19 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Maggio 2021 alle 15:58:30

Cronaca News

Il caso Taranto, Rossi: «Qui non si muore di più che altrove»

foto di Stefano Rossi
Stefano Rossi

«A Taranto non si mure di Covid più che altrove». Così il direttore generale della Asl, Stefano Rossi. Il punto della situazione Covid nel Tarantino è stato al centro anche della terza commissione consiliare permanente in Regione, nella seduta convocata dal presidente Mauro Vizzino e alla quale hanno partecipato l’assessore regionale Pier Luigi Lopalco e il direttore del Dipartimento alla salute Vito Montanaro.

Diciannove posti letto occupati sui 39 di terapia intensiva in provincia, l’area medica covid non intensiva quasi al completo, è quanto emerso nel corso dell’incontro a Bari. In quella sede sono stati presentati i dati dell’Istituto Superiore di Sanità che attestano che l’indice di letalità da covid nel tarantino ogni 100mila abitanti è pari al 2,2%, più basso di quello nazionale (2,4%) e di quello pugliese (2,5%). Il direttore generale dell’Asl ionica Stefano Rossi lo ha voluto precisare in risposta alle criticità sollevate dal consigliere regionale Giacomo Conserva, che ha detto di fare proprie preoccupazioni diffuse tra i cittadini e si è dichiarato insoddisfatto dei chiarimenti sull’ospedale Moscati e sul caso del paziente anziano assistito in ambulanza per mancanza di posti letto nel pronto soccorso di Manduria. Su richiesta della consigliera Lucia Parchitelli, l’assessore alla sanità Lopalco ha fatto il punto delle vaccinazioni di fragili e anziani non deambulanti, praticate in assistenza domiciliare dai medici di base.

“Siamo ad un momento di svolta”, ha detto Lopalco
la macchina è complessa, vanno affrontati i problemi della fornitura delle dosi e della conservazione e delle unità vaccinali. Oltre 8mila le vaccinazioni già eseguite dai sanitari di medicina generale. Da lunedì partirà la vaccinazione dei 74-79enni non affetti da particolari patologie, per passare alle altre dal 24 aprile. Altri argomenti all’esame della commissione: entro fine mese, la Regione Puglia definirà una nuova proposta di finanziamento e attivazione di un progetto di assistenza ospedaliera adeguata alle persone con disabilità. C’è la volontà di portare avanti l’iniziativa allargandola al territorio, ha fatto presente Montanaro, nell’audizione, richiesta dal consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio, del presidente dell’Associazione “Contro le Barriere” Francesco Vinci, anche in rappresentanza di altre 25 associazioni.

Una cabina di regia con le regioni confinanti, per verificare la possibilità per le asl extraregionali di attingere alla graduatoria del concorso per Oss espletato negli Ospedali Riuniti di Foggia: è la proposta che sarò rivolta dal presidente Vizzino e dall’intera commissione alla Giunta regionale, in una risoluzione ufficiale dell’organismo. È la risposta alla richiesta dei rappresentanti dei Cobas di Brindisi di fare il massimo affidamento possibile su professionalità valide e formate dall’esperienza pandemica. Sullo stesso tema e in merito alle iniziative sollecitate dal consigliere Paolo Pagliaro per stabilizzare gli Oss precari con 36 mesi di servizio, l’assessore Lopalco ha confermato l’indirizzo politico alle asl di considerare la graduatoria di Foggia la fonte alla quale attingere. Bisognerà individuare altri percorsi per recuperare tutte le professionalità. Il capo Dipartimento Montanaro metterà a disposizione della commissione la graduatoria e i dati del concorso di Foggia. Massima disponibilità dell’Assessorato ad accedere alla richiesta di esenzione dal ticket per le donne sane ad alto rischio di tumori genetici, verificando ogni ipotesi e possibilità, come proposto dalle associazioni Abrcadabra onlus e Acto Puglia Alleanza Contro il Tumore Ovarico.

Proprio Mauro Vizzino, presidente della III Commissione consiliare (Sanità), ha voluto sottolineare in un intervento che “la situazione riguardante la tempistica delle vaccinazioni presenta degli aspetti preoccupanti, sia a livello nazionale che nella nostra regione. Alla carenza di dosi si aggiungono anche i problemi di carattere organizzativo che contribuiscono a ritardare i tempi per giungere ad un livello di immunità in grado di mettere al sicuro quantomeno i soggetti più fragili. Ovviamente, è perfettamente inutile tenere aperti tutti i punti vaccinali se non ci sono dosi a sufficienza. Carenza, quest’ultima, che va colmata in tempi brevissimi, utilizzando tutte le scorte attualmente disponibili in Puglia e nella speranza che – come affermato dal Presidente del Consiglio dei Ministri – i vaccini possano giungere in Italia in maniera sufficiente per uscire dalla fase più critica dell’emergenza sanitaria”.

IL PUNTO SUI VACCINI IN PUGLIA
La campagna vaccinale in Puglia prosegue con l’obiettivo di mettere in sicurezza entro la fine della settimana la fascia degli over80, dei malati oncologici in trattamento o che hanno terminato le cure negli ultimi sei mesi, dei pazienti con malattie rare e dei loro caregiver. In campo ci sono anche i medici di famiglia impegnati in tutta la regione a vaccinare ultraottantenni non deambulanti e pazienti con elevata fragilità. Per quel che riguarda la Asl Taranto, ieri mattina sono state somministrate 2.298 dosi di vaccino Pfizer ad altrettanti anziani over 80.

LE VACCINAZIONI PER I MALATI ONCOLOGICI Continuano nella Asl Taranto anche le vaccinazioni per i malati oncologici: entro la serata di oggi il numero totale di questa vaccinazioni raggiungerà la duemila unità. Sabato e domenica saranno vaccinati ancora anziani over80, persone con disabilità e/o affetti da malattie rare.

 

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