15 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Maggio 2021 alle 14:20:20

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“Fior di favole”: ultimo appuntamento con la serie podcast del Crest

foto di Giovanni Guarino
Giovanni Guarino

Si chiude giovedì, 15 aprile, alle ore 13, sull’app Spreaker, la serie podcast creata dal Crest, “Fior di favole”. Durante questo quarto ed ultimo appuntamento, sarà Giovanni Guarino a raccontare “Il tenace papavero” (ricerca sonora di Mustafa “MuČe” Čengić), liberamente tratto dall’omonimo libro di Daniela Zamburlin, giornalista e scrittrice veneziana che ha raccolto i miti e le leggende di diverse culture, inerenti alle origini dei fiori e le ha riscritte dando loro un’unità stilistica.

Diverse per ambientazione, personaggi e argomenti, le fiabe (ventuno nel volume dato alle stampe dalla Todaro Editore, collana Gli gnomi, 1997) hanno le loro radici in mitologie e tradizioni molto dissimili tra loro: alcune sono ispirate a miti greci, altre alla tradizione ladina, altre ancora a quella boema, celtica, persiana o giapponese. I contenuti creati dal Crest in formato audio, sono disponibili online sulla piattaforma per desktop di Spreaker all’indirizzo https://www.spreaker.com/show/fior-difavole e sull’app per smartphone e tablet di Spreaker (e di Spotify) digitando nella barra di ricerca “Crest Coop Teatrale”, dove sono già pubblicati gli episodi “Il fedel girasole”, “Il sontuoso crisantemo” e “Il vanitoso vanesio”. L’auspicio è che l’ascolto della fiaba sia stimolo e materia di nuovo gioco per i ragazzi, così da produrre disegni ed elaborati di vario tipo da restituire tramite mail all’indirizzo basequataranto@gmail.com. I materiali ricevuti potranno concorrere alla elaborazione di un video.

IL PROGETTO
La serie podcaster “Fior di favole” è parte del progetto “Dall’io al noi: un equilibrio tra la cura dello spazio e delle relazioni” promosso dalla Biblioteca comunale “Pietro Acclavio” di Taranto, con il sostegno del MiBACT, destinato a favorire la lettura tra le nuove generazioni. L’intento è quello di dare continuità al progetto nonostante le restrizioni imposte dalla pandemia, immaginando nuovi linguaggi e nuove modalità di incontro con gli utenti. In sinergia con tutti i partner e grazie alla tecnologia digitale, anche il Crest propone un diverso approccio alle tematiche ambientali ed alle attività dell’Orto didattico attivo nell’ambito del progetto.

DANIELA ZAMBURLIN
Nata a Venezia, laureata in Filosofia a Padova, Daniela Zamburlin è giornalista professionista. Ha lavorato al Gazzettino; attualmente è direttrice di Kaleidos, la rivista dell’Università Popolare di Mestre e condirettrice di Nexus, periodico di cultura veneziana. Collabora con quotidiani e periodici prevalentemente su temi di letteratura e di storia. Tra i suoi interessi principali sono lo studio della fiaba e delle tradizioni popolari, la storia delle donne e la storia di Venezia, città in cui vive e lavora. È direttrice della collana di Fiabe di Supernova e autrice di saggi sui giochi infantili. Organizza manifestazioni letterarie e poetiche, tra le quali “Libri in spiaggia”.

GIOVANNI GUARINO
Attore e operatore culturale, socio e vicepresidente della cooperativa teatrale Crest, Giovanni Guarino è il responsabile del settore progettazione e animazione del territorio, con particolare attenzione alle utenze cosiddette deboli (infanzia, minori a rischio, anziani, detenuti, migranti). Dal 1985 avvia una formazione sulla narrazione teatrale che si nutre nel tempo della complicità e dell’incontro con maestri quali Marco Baliani, Mimmo Cuticchio, Roberto Anglisani, maturando negli anni come narratore una ricerca originale intorno alla cultura e alle tradizioni di Taranto. Dal 2012 cura il laboratorio urbano del Crest, denominato “I neri per strada”, un luogo di partecipazione attiva e di sviluppo della fantasia.

MUSTAFA “MUČE” ČENGIĆ
Nato a Sarajevo, Mustafa “MuČe” Čengić è uno dei protagonisti della scena rock degli anni ’80 della ex Jugoslavia, chitarrista solista dei Zabranjeno Pušenje con cui vince due dischi d’oro. A ventisette anni lascia la carriera di musicista per dedicarsi allo studio dell’ingegneria del suono. Diventa produttore musicale artistico, seguendo diversi gruppi della realtà rock dell’ex Jugoslavia, tra cui LaBanda e gli Elvis J. Kurtović & His Meteors. Negli anni ‘90 fonda a Sarajevo l’etichetta Rasa, sopravvissuta all’assedio della città grazie ai suoi sforzi contro la guerra. Diventa produttore musicale della Televisione di Bosnia ed Erzegovina e realizza svariati festival di musica leggera. In Italia dal ’95, collabora come libero professionista con molte realtà musicali e teatrali indipendenti e non. Attualmente Mustafa “MuČe” Čengić segue progetti di produzione indipendenti affiancata a un’intensa attività pedagogica sia nel settore musicale che in quello della creazione dei suoni.

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