12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 06:11:00

foto di Maria Rosaria Borracci
Maria Rosaria Borracci

GROTTAGLIE – “Una notizia mi lascia senza parole: gli anziani ultra ottantenni che avevano ricevuto la prima dose di vaccino a Palagianello, saranno costretti a recarsi a Ginosa per il richiamo. Un’assurdità alla quale stento davvero a credere perché nel corso della conferenza dei sindaci svolta solo pochi giorni fa, il direttore generale Rossi, il capo dipartimento Conversano e il direttore sanitario Colacicco, ci avevano confermato che i richiami per gli ultra ottantenni si sarebbero svolti nei comuni di residenza, proprio come è avvenuto per la prima somministrazione”. Così in una nota stampa il sindaco di Palagianello, Maria Rosaria Borracci.

“Cosa è successo? Perché si sono rimangiati tutto? Perché hanno cambiato le carte in tavola? Come sindaco di Palagianello, insieme agli altri primi cittadini della provincia di Taranto, sottolineo la nostra massima collaborazione affinché le attività siano svolte in sicurezza: noi vogliamo tendere la mano alla Asl di Taranto, per questo abbiamo messo a disposizione una sede, un supporto logistico e la professionalità dei nostri medici di medicina generale- prosegue il primo cittadino di Palagianello- siamo propositivi ed armati di buona volontà, perché non accettate la nostra disponibilità e la nostra massima collaborazione? Perché non permettete ai nostri ultra ottantenni di ricevere anche il richiamo nel comune di residenza? Cosa è cambiato dall’ultima conferenza dei sindaci, durante la quale tutti sembravamo sulla stessa lunghezza d’onda? Non molleremo, attendiamo risposte ma non resteremo con le mani in mano- conclude Maria Rosaria Borracci- ci faremo valere in ogni sede affinché i diritti della nostra popolazione, specialmente delle fasce più fragili della nostra comunità, non siano calpestati da scelte scellerate prese in autonomia, senza logica e valide motivazioni”.

Il consigliere dell’Unione dei Comuni della fascia orientale della provincia jonica, Angelo Di Lena, evidenzia “criticità della campagna vaccinale e disorganizzazione a livello regionale”. Di Lena sottolinea: “I cittadini di Taranto e della provincia sono stanchi, esasperati dall’essere ogni giorno sui giornali per qualcosa di cui vergognarsi, e la cosa più dolorosa è che la vergogna non parte da noi ma da vertici che dovrebbero governarci in maniera degna , e c’è anche la rabbia di essere additati tutti i giorni come coloro che se ne vanno in giro nonostante la zona rossa che creano assembramenti , insomma essere tacciati di irresponsabilità , quando in realtà gli errori provengono dai ruoli di vertice della nostra amministrazione. Fare due o tre ore al giorno una campagna vaccinale nella completa confusione non è certamente la soluzione. In Italia sono rimaste tre regioni rosse. Noi siamo la peggiore. Dopo un anno è un fallimento. Insomma c’è la doppia mortificazione dei cittadini abbandonati nel programma vaccinale e abbandonati anche dalle iniziative per contrastare il covid e nelle iniziative economiche”.

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