14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 08:15:36

Cronaca News

Rubano soldi e spumante in una enoteca: presi

foto di Rubano soldi e spumante in una enoteca
Rubano soldi e spumante in una enoteca

Furto in una enoteca: due arresti della Polizia di Stato. Gli agenti della Squadra Mobile hanno notificato ordinanze di custodia cautelare in carcere a due giovani tarantini già noti alle forze dell’ordine. Si tratta di Luigi Pontrelli, ventinove anni e Ivan Cassese, di venti, ritenuti responsabili del furto avvenuto la notte dell’11 gennaio scorso in una enoteca di via Campania.

I due, che in quel periodo erano entrambi sottoposti al regime degli arresti domiciliari, dopo aver forzato con un piede di porco prima la saracinesca e poi la porta d’ingresso del negozio, si erano impossessati di 50 euro in contanti e di quattro costose bottiglie di spumante italiano. Le indagini avviate dagli investigatori della Squadra Mobile hanno avuto un immediato impulso grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, che hanno consentito di scorgere qualche particolare sull’abbigliamento indossato dai due presunti ladri e di maturare, nonostante fossero coperti dalle mascherine protettive, sospetti nei confronti dei due giovani.

Nei giorni successivi, nel corso di alcune perquisizioni domiciliari in casa di alcuni pregiudicati del capoluogo, volte soprattutto alla ricerca di armi in uso alla malavita locale, i poliziotti sia in casa di Pontrelli che di Cassese hanno rinvenuto due zaini uguali a quelli immortalati dalle videocamere di sorveglianza la notte del furto nell’enoteca di via Campania. Insospettiti da questa inaspettata circostanza gli agenti in borghese della Squadra Mobile hanno approfondito le indagini, riuscendo a recuperare in casa dei duei, l’abbigliamento (cappellino e scarpe inclusi), utilizzato durante il furto e cristallizzato dai frame dei video acquisiti perr incastrare gli autori del furto. Pertanto, al termine delle indagini e dinanzi ad inconfutabili indizi di colpevolezza, i due sospettati, i quali devono rispondere anche di evasione dai “domilciari”, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati rintracciati nelle rispettive abitazioni e, dopo una sosta negli uffici della Questura di via Palatucci, trasferiti nella casa circondariale.

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