13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca News

Approvato il nuovo regolamento per l’utilizzo delle palestre scolastiche di Taranto

foto di Fabiano Marti e Rinaldo Melucci
Fabiano Marti e Rinaldo Melucci

Approvato in Consiglio comunale il nuovo “Regolamento per l’utilizzo delle palestre scolastiche di proprietà comunale in orario extrascolastico”. È stato approvato lo scorso 8 aprile dal Consiglio comunale, su proposta dell’assessorato allo Sport, il nuovo “Regolamento per l’utilizzo delle palestre scolastiche di proprietà comunale in orario extrascolastico”, che, di fatto, sostituisce il vecchio regolamento approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n.70 del 12.06.2013. Il nuovo regolamento, in pratica, detta una serie di criteri che regolano l’affidamento delle ore alle Associazioni sportive dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche adeguandoli alla Legge Regionale n. 33/2006. In particolare, sono stati modificati gli articoli 7, 8, 9 e 11, mentre nell’art.10 è stata inserita la clausola, necessaria a causa dell’emergenza sanitaria, che prevede l’obbligo per le Associazioni e le Società sportive di garantire il rispetto delle normative sanitarie vigenti.

L’art. 7 stabilisce che l’utilizzo delle palestre e degli impianti sportivi anche all’aperto, presenti all’interno degli Istituti scolastici e gestiti direttamente dall’Ente, è riservato a tutte le Asd e Ssd iscritte all’albo detenuto dal Civico ente, aventi i seguenti requisiti: sede operativa e legale sul territorio comunale; affiliazione a Federazioni Sportive, Enti di Promozione Sportiva e Discipline Sportive Associate riconosciute dal Coni; iscrizione, alla data di scadenza del bando di evidenza pubblica, al registro Coni; impiego nell’attività sportiva o di base di istruttori ed allenatori qualificati riconosciuti tali dalle rispettive Federazioni Sportive o Enti di Promozione Sportiva ovvero muniti di Laurea in Scienze motorie. L’art. 8 definisce i tempi per la pubblicazione del bando (quest’anno ritardata a causa dell’incertezza dovuta all’emergenza sanitaria) e per le relative domande di ASD e SSD, che devono avvenire su appositi modelli, allegando le dichiarazioni e la documentazione richiesta. La Direzione competente – acquisita preventivamente dai Dirigenti Scolastici la disponibilità dell’uso delle palestre da parte delle Asd/Ssd per le fasce orarie non utilizzate dallo stesso Istituto per esigenze connesse alla didattica e all’attività sportiva della Scuola comprese quelle extracurriculari ai sensi del DPR n. 567/1996 – predispone ai sensi dell’art.90 della legge 289/2002 entro il 30 giugno la graduatoria secondo i requisiti e criteri previsti negli articoli 7 e 11 per la stagione sportiva decorrente dal 1° settembre successivo.

Rilevante il comma inserito all’interno dell’art. 8 che prevede, in caso di dichiarazioni/attestazioni mendaci o incomplete con riferimento ai requisiti e criteri richiesti ovvero in caso di inottemperanza agli obblighi prescritti per l’utilizzo corretto dell’impianto, la possibilità per l’Amministrazione di escludere l’interessato dalla partecipazione o di revocare in qualunque momento l’utilizzo della palestra. L’art. 9, poi, stabilisce che ciascuna Asd/Ssd, in base al livello di attività svolta, può chiedere ed ottenere massimo due palestre, una per lo svolgimento di attività nazionale e regionale, l’altra per attività provinciale, amatoriale e/o motoria. Nella istanza di partecipazione alla procedura di evidenza pubblica può essere indicata una terza struttura qualora in base alla graduatoria non fosse possibile l’assegnazione di quelle richieste. Nell’istanza di partecipazione ciascuna Asd/Ssd deve indicare, oltre agli spazi orari in cui intende svolgere l’attività esclusivamente a favore dei propri tesserati, la disciplina per la quale chiede l’utilizzo dell’impianto. A ciascuna Asd/Ssd può essere assegnato per palestra/ impianto sportivo un numero massimo di 10 ore settimanali per lo svolgimento dell’attività secondo valori omogenei e proporzionati che tengano in considerazione il numero dei tesserati ed il livello dell’attività svolta.

È l’art. 11, infine, a dettare precisi criteri e punteggi per l’assegnazione degli spazi In caso di pluralità di richieste per una stessa struttura: anzianità di affiliazione alla Federazione Sportiva o all’Ente di Promozione Sportiva; livello di attività sportiva; rispondenza dell’attività praticata in relazione al tipo di impianto sportivo; organizzazione e svolgimento di attività sportiva, ricreativa ed educativa svolta esclusivamente a favore dei giovani, dei disabili e degli anziani; numero dei tesserati per ciascuna Asd/Ssd. In caso di parità di punteggio, prevarrà l’anzianità di affiliazione alla Federazione o all’Ente di promozione sportiva. I suindicati dati devono riferirsi alla data di scadenza della relativa procedura di evidenza pubblica. «Abbiamo ricevuto diverse richieste da parte, in primo luogo del Coni e poi dalle associazioni sportive del territorio – ha dichiarato l’assessore allo sport Fabiano Marti – che ripetutamente ci chiedevano di adeguare il regolamento alla Legge Regionale e di dettare criteri il più possibile chiari per l’utilizzo delle palestre scolastiche in funzione delle attività svolte dalle Asd e Ssd. Questo nuovo regolamento, nato grazie alla preziosa collaborazione del Coni e dei componenti del Tavolo Tecnico per lo Sport istituito dal Comune di Taranto, senza alcun dubbio renderà più semplice il lavoro degli uffici comunali, ma soprattutto rispetterà alcuni criteri fondamentali senza escludere nessuno, dal momento che le Asd e Ssd sono impegnate ogni giorno in prima linea con volontà, caparbietà e scarse risorse per lo sviluppo sul territorio dello sport di tutti e per tutti.

La nostra amministrazione, su stimolo del sindaco Rinaldo Melucci, sta intervenendo su regolamenti comunali ormai superati per adeguarli al sistema regionale e nazionale, E voglio ringraziare i consiglieri comunali di maggioranza che hanno accolto la nostra proposta e, dopo un costruttivo confronto, l’hanno approvata in consiglio comunale».

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