08 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Maggio 2021 alle 18:28:42

Cronaca News

Vaccini a Taranto, dopo le code situazione “normalizzata”. Il video

foto di Vaccini a Taranto, dopo le code situazione “normalizzata”
Vaccini a Taranto, dopo le code situazione “normalizzata”

Un giorno di rodaggio. Ieri però, martedì, la situazione negli hub vaccinali a Taranto è apparsa “normalizzata”, senza le lunghe code che avevano caratterizzato la giornata precedente. Ma strada da fare, metaforicamente e non solo, ce n’è ancora tanta, per uscire dall’incubo Covid.

“Stiamo tutti lavorando alacremente per sostenere la campagna vaccinale. Secondo le linee guida nazionali la Puglia deve vaccinare più di ventimila cittadini al giorno, dobbiamo quindi vaccinare in fretta tutti quelli che possiamo, già oggi a Taranto sono attivi tre centri di somministrazione, solo così avremo una vera ripartenza sia sociale sia per il nostro sistema economico. E in questo momento approfittiamo della ampia disponibilità del vaccino AstraZeneca, assolutamente sicuro: non lo dicono i politici, ma scienziati di chiara fama come il professor Pier Luigi Lopalco” ha dichiarato il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. Anche l’hub vaccinale allestito nella palestra della scuola Renato Moro è pienamente operativo. Lo stesso sindaco Melucci lo ha visitato lunedì pomeriggio, insieme con il presidente del Consiglio Comunale Lucio Lonoce e Francesca Viggiano, titolare dell’assessorato al Patrimonio i cui responsabili hanno seguito le operazioni di allestimento. Si tratta del secondo hub realizzato integralmente dall’amministrazione comunale, dopo quello del PalaRicciardi.

“Dobbiamo ringraziare la Nato – le parole del primo cittadino – per averci supportato in questa attività con le strutture mobili utilizzate per il triage. Un ringraziamento va anche alle forze dell’ordine e alla Protezione Civile, impegnati nello smistamento dei numerosi cittadini che si sono presentati oggi, e soprattutto ai sanitari. Abbiamo detto a tutti di avere pazienza, di non accalcarsi, perché tutti riceveremo il vaccino: si stanno smaltendo gli ultra 80enni già prenotati, poi si passerà ai nati nel ’42. Seguiamo le indicazioni ufficiali di Asl e Regione, siamo fiduciosi che nel corso della settimana andremo a regime”. Lunedì mattina è stato inaugurato a Taranto l’hub vaccinale presso la Scuola Volontari dell’Aeronautica militare. “Questo nuovo centro, insieme agli altri che si stanno allestendo nella provincia ionica e in Puglia, consentirà di accelerare la campagna vaccinale che, al momento, costituisce l’arma più efficace per contenere e contrastare l’epidemia di covid 19 che sta duramente colpendo la nostra regione. Il nuovo hub per la vaccinazione di massa è un elemento positivo oltre che un esempio concreto di collaborazione istituzionale.

A Taranto, in questo caso, positiva è stata la cooperazione tra autorità militari e sanitarie. Per vincere il covid, infatti, è fondamentale il coordinamento tra istituzioni chiamate, a tutti i livelli, ad impegnarsi al massimo per fronteggiare emergenze ed imprevisti” ha dichiarato Vincenzo Di Gregorio (Pd). “La macchina logistica e sanitaria messa a punto, deve ora marciare a pieno regime per raggiungere i previsti obiettivi di immunizzazione della popolazione. Bisogna dare priorità agli anziani, ai soggetti fragili, a chi ha reale bisogno.

In parallelo bisogna arginare e individuare tempestivamente quelli che non chiamo i furbetti, ma gli sciacalli del vaccino. Su questi aspetti sono in corso inchieste giudiziarie e verifiche di natura sanitaria e amministrativa il cui esito conosceremo nei prossimi giorni. Gli approvvigionamenti di vaccini non sempre sono regolari e, talvolta, sono causa di rallentamenti nella campagna vaccinale. Anche in questo campo, però, una buona programmazione consente di affrontare e superare meglio le difficoltà. I vaccini non vanno sprecati. Il loro utilizzo deve essere rapido, trasparente e rigoroso”. Critica è la voce del centrodestra. “Sconcerto, disappunto, incredulità sono le sensazioni che provocano la gestione a dir poco confusa della emergenza sanitaria da parte del duo Emiliano Lopalco. Piano vaccini in grande ritardo, bacchettate addirittura dalla stampa straniera come quella del Financial Times che cita la Puglia come esempio negativo, richiesta di chiarimenti da parte del commissario nazionale all’emergenza, senza parlare delle strutture ospedaliere al collasso. Insomma, un vero e proprio caos” è quanto dichiarano i consiglieri regionali Davide Bellomo, Giacomo Conserva, Gianni De Blasi e Joseph Splendido, insieme al segretario regionale sen. Roberto Marti, l’on. Anna Rita Tateo, il sottosegretario di Stato per l’Istruzione Rossano Sasso.

“Ma il governatore con il suo assessore, grande esperto epidemiologo, amano stupirci. Con una circolare della cabina di regia regionale, tirano fuori dal cappello a cilin dro la sorpresa per i pugliesi over 60: vaccino per tutti subito senza prenotazione. Poi, dopo le criticità evidenziate dai sindaci in merito all’organizzazione la Regione Puglia fa retromarcia e smentisce il provvedimento, cercando di correre ai ripari e per evitare il caos più totale annuncia la vaccinazione senza prenotazione solo per i 79enni, per poi sbloccare nei giorni seguenti le altre fasce di età in ordine di anzianità”. “Ancora una volta – continua il gruppo dirigente della Lega – viene fuori il fallimento relativo alla gestione dell’emergenza sanitaria Covid-19. Un piano operativo che cambia ogni quarto d’ora con impegni che si presentano al limite delle possibilità umane facendo saltare, dalla sera alla mattina, tutti i precedenti piani che prevedevano le procedure di prenotazione. “Sia chiaro: ben venga un’accelerazione del processo di immunizzazione della popolazione, ma lo si faccio “cum grano salis”, con la giusta organizzazione senza far ricadere le inefficienze della politica sul mondo della sanità e sui cittadini. Ora basta con questa improvvisazione: Lopalco deve dimettersi subito oppure il presidente Emiliano, se davvero ci tiene alla salute dei pugliesi, revochi immediatamente la delega al suo assessore alla Sanità”.

“La seduta di Consiglio regionale, dedicata alla discussione di mozioni ed interrogazioni, ha fornito l’occasione per un confronto con l’assessore Pierluigi Lopalco sull’attuale situazione della sanità pugliese alle prese con l’emergenza Covid” ha invece dichiarato Renato Perrini (Fratelli d’Italia). “Ho ringraziato l’assessore per il suo lavoro, perché non sono il tipo che si nasconde dietro un’appartenenza politica, e riesco quindi a capire il momento particolare. Ma gli ho ricordato che centinaia e migliaia di operatori sanitari non vanno a casa, anche loro, da un anno. La scorsa estate l’assessore aveva anticipato determinate aperture, discoteche comprese, e aveva fatto un azzardo perché da virologo aveva previsto l’andamento della pandemia. Ma avrebbe dovuto prevedere anche quello che sarebbe successo, e da assessore, a livello strutturale negli ospedali, in particolare nella provincia di Taranto. Si poteva prevenire la seconda ondata, ma dal mese di ottobre ad oggi non si è capito più niente. La provincia di Taranto è la prima in Italia per l’incidenza del virus, gli ospedali stanno esplodendo e alcuni, come il Moscati, hanno richiamato l’attenzione dei media e della magistratura.

Tante famiglie hanno perso un loro caro, il loro dolore è comprensibile. Così come vanno compresi anche gli sforzi e l’impegno di tanti medici che stanno sul fronte e che lavorano compatti e a mani nude. La scorsa estate si era promesso che si dovevano portare tanti medici, tanti infermieri, tanti operatori nelle varie strutture. Ho chiesto quindi all’assessore se al Moscati, o in altri reparti, a Manduria, a Castellaneta, a Martina Franca a Grottaglie ha mai chiesto quanti medici, quanti anestesisti sono arrivati. Addirittura si è arrivati al punto di chiedere al Moscati di far andare un rianimatore al nuovo ospedale Covid in Fiera del Levante, quando il Moscati sta sotto organico almeno di 10 rianimatori, e quella figura professionale non è più rientrata. Quindi, se da una parte bisogna ammettere che si sta procedendo bene con la vaccinazione per i malati oncologici, dall’altra parte bisogna evidenziare le pecche che sono emerse. Perché dire che va tutto bene, non corrisponde al vero, purtroppo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche