09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 08:03:03

Cronaca News

Nel Tarantino effettuate 112.000 vaccinazioni

foto di Il centro vaccinale anti-Covid Renato Moro
Il centro vaccinale anti-Covid Renato Moro

Vaccini anti-covid, si prova ad accelerare. Martedì pomeriggio hanno ricevuto la prima dose di vaccino complessivamente 909 persone over60, così suddivise: 287 presso l’Istituto Renato Moro di Taranto, 219 a Manduria, 137 a Ginosa e 266 a Grottaglie. Sono state invece 210 le persone, over80 e altre categorie previste dal piano, vaccinate con la seconda dose negli hub di Taranto (7 persone), Ginosa (69), Maruggio, San Marzano e Pulsano (30 in ognuno degli ambulatori) e San Giorgio Jonico (44).

Ieri mattina, invece, sono state vaccinate 568 persone con la prima dose: a Taranto, sono state vaccinate 335 persone presso la Scuola Volontari Aeronautica Militare e 51 al Palaricciardi; 151 le persone vaccinate a Ginosa. Mentre per le seconde dosi, 353 al PalaRicciardi di Taranto, 58 a Manduria e 40 a Pulsano. Il numero totale delle vaccinazioni effettuate finora nella provincia di Taranto è pari a poco meno di 112mila unità, di cui quasi 33mila hanno già ricevuto prima e seconda dose. Sarà presentato questa mattina il modello per il “Piano aziendale Punti Straordinari Vaccinazione PSV nei luoghi di lavoro” predisposto dal Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro Spesal Asl Taranto, diretto dal dottor Cosimo Scarnera.

Si tratta di un documento tecnico, disponibile sul portale Asl, che fornisce indicazioni e facilita la proposizione dei piani aziendali per l’attivazione di Punti Straordinari di Vaccinazione anti Sars-CoV-2/Covid 19, da inoltrare all’Asl. Il modello, indirizzato alle aziende e alle associazioni di categoria del territorio jonico, si basa sul “Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di Punti Straordinari di vaccinazione anti Sars-CoV-2/Covid 19 nei luoghi di lavoro” dello scorso 6 aprile 2021. Così come previsto nell’ambito del Piano Strategico nazionale per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/ Covid-19, i datori di lavoro, singolarmente o in forma aggregata, e indipendentemente dal numero degli occupati, anche col supporto delle associazioni di categoria, potranno manifestare la disponibilità ad attuare piani aziendali per la predisposizione nelle proprie aziende di punti straordinari di vaccinazione. In base al protocollo, compilando il modello di piano aziendale redatto dallo Spesal, le aziende potranno finalizzare l’impegno alla vaccinazione diretta dei lavoratori che, a prescindere dalla tipologia contrattuale, prestano la loro attività a favore dell’azienda stessa. Le aziende dovranno predisporre il piano necessario e raccogliere le adesioni dei lavoratori, rispettando volontarietà della scelta e privacy dei lavoratori.

Potranno poi inviare il piano alla Asl, indicando anche il numero dei vaccini richiesti per i lavoratori e che saranno forniti dall’Azienda Sanitaria Locale. Sarà il medico competente a fornire ai lavoratori informazioni sui vantaggi e sui rischi connessi alla vaccinazione e sulla specifica tipologia di vaccino, acquisendo il consenso informato e occupandosi del triage preventivo. Egli, o altri operatori sanitari appositamente formati, eseguiranno le somministrazioni. Le spese per la realizzazione e la gestione dei piani aziendali, inclusi i costi per la somministrazione, sono a carico del datore di lavoro, mentre la fornitura dei vaccini, dei dispositivi per la somministrazione (siringhe/ aghi) e la messa a disposizione degli strumenti formativi previsti e degli strumenti per la registrazione delle vaccinazioni eseguite, è a carico della Asl. In ogni caso, il protocollo prevede che, in alternativa alla modalità della vaccinazione diretta, i datori di lavoro possano avvalersi di strutture sanitarie private in possesso dei requisiti per la vaccinazione, con oneri a proprio carico, ad esclusione della fornitura dei vaccini che viene sempre assicurata dai Servizi Sanitari.

Nel contempo, il servizio gratuito “Bus-Vax” di Kyma Mobilità, organizzato a favore degli anziani tarantini che devono recarsi a vaccinarsi, è disponibile anche per chi deve raggiungere i due nuovi hub vaccinali inaugurati a Taranto nei giorni scorsi: quello allestito dall’Amministrazione Melucci presso la palestra della Scuola “Renato Moro” e quello presso la Scuola Volontari dell’Aeronautica Militare realizzato dal Nato Support and Procurement Agency con la collaborazione dell’assessorato al Patrimonio del Comune di Taranto. Lo ha annunciato la presidente di Kyma Mobilità, Giorgia Gira, confermando che «il servizio gratuito Bus-Vax, inaugurato lo scorso mese di febbraio, continua ad essere a disposizione anche degli anziani che devono recarsi presso l’hub vaccinale allestito dall’Amministrazione Melucci presso il PalaRicciardi e quello dell’Asl Taranto presso l’ex Banca d’Italia in piazza Ebalia». L’utente deve prima prenotare la vaccinazione presso la Asl Taranto, e poi può telefonare – almeno 48 ore prima del trasporto – al servizio di prenotazione di Kyma Mobilità Amat, attivo al numero di linea fissa 0997356232 o al cellulare 3408974802, dal lunedì al venerdì dalle ore 6.00 alle ore 18.00. All’orario concordato un autobus di Kyma Mobilità Amat preleverà sotto casa l’anziano, nonché un suo eventuale accompagnatore, e lo porterà al centro di vaccinazione; aspetterà che abbia terminato e poi lo riporterà sotto casa.

Paolo Castronovi, assessore alle Società partecipate, ha commentato: «L’apprezzamento di chi ha già usufruito del Bus-Vax di Kyma Mobilità Amat, un servizio fortemente innovativo voluto dall’Amministrazione Melucci, ci ha convinto ad estenderlo anche agli anziani che devono recarsi nei due nuovi presidii vaccinali; dobbiamo contribuire alla campagna di vaccinazione della popolazione tarantina: prima saremo tutti vaccinati, prima tutti potremo tornare alla nostra vita normale!». Intanto, su indicazione del sindaco Rinaldo Melucci, Polizia Locale e Protezione Civile sono impegnate per rendere un contributo di maggiore fruibilità ai cittadini che si stanno recando ai presidi vaccinali. Per evitare possibili assembramenti sono stati definiti corridoi di accesso e uscita, apponendo inoltre segnali orizzontali di distanziamento nei press dell’hub vaccinale allestito nella scuola “Renato Moro”. Grazie alla grande disponibilità del comandante colonnello Giovanni Riganti, inoltre, è stato permesso alle auto di entrare nell’area del presidio vaccinale sito all’interno della Scuola Volontari dell’Aeronautica Militare, garantendo poi agli utenti un ingresso organizzato attraverso nuova segnaletica orizzontale e corridoi transennati. Il risultato è stato un accesso più ordinato ai presidi che verrà monitorato quotidianamente per apportare modifiche, qualora fosse necessario.

A livello regionale interviene il presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, sulla base dei dati registrati dal Ministero della Salute sino alle ore 6:06 di ieri. “Martedì 13 aprile, sono state somministrate 3.109 dosi in meno rispetto al giorno precedente, lunedì 12 aprile, cioè 23.323 contro 26.432. Complessivamente, su 970.745 dosi consegnate ne risultano somministrate 822.255, con una disponibilità residua di 148.490 dosi. Si cala rispetto a lunedì, ma c’è bisogno di una terapia d’urto nell’organizzazione, con i centri vaccinali più grandi aperti h12 e uno per provincia, il più grande, aperto h24”. “Nel dettaglio” elenca Amati: “Vaccino Moderna: su 77.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 57.286. Restano dunque disponibili 20.014 dosi. Ciò vuol dire che martedì 13 aprile sono state somministrate 1.821 dosi, quindi 42 dosi in meno ri spetto a lunedì 12 aprile. Vaccino Pfizer/Biontech: su 615.145 dosi consegnate, ne risultano somministrate 596.983. Restano dunque disponibili 18.162 dosi.

Ciò vuol dire che martedì 13 aprile sono state somministrate 10.660 dosi, quindi 2.718 dosi in meno rispetto a lunedì 12 aprile. Vaccino AstraZeneca: su 278.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 167.446. Restano, dunque, disponibili 110.854 dosi. Ciò vuol dire che martedì 13 aprile sono state somministrate 10.302 dosi, quindi 889 in meno rispetto a lunedì 12 aprile. Con riferimento al dato di lunedì 12 aprile, consolidato alle ore 6:06 di mercoledì 14 aprile, sono state dunque somministrate 26.432 dosi, 12.213 in più rispetto al giorno precedente, domenica 11 aprile, e 3.109 dosi in meno rispetto a martedì 13. Con riferimento al dato di domenica 11 aprile, consolidato alle ore 6:06 di mercoledì 14 aprile, sono state dunque somministrate 14.219 dosi, 12.671 in meno rispetto al giorno precedente, sabato 10 aprile, e 9.104 dosi in più rispetto a martedì 13. Con riferimento al dato di sabato 10 aprile, consolidato alle ore 6:06 di mercoledì 14 aprile, sono state dunque somministrate 26.890 dosi, 6.160 in più rispetto al giorno precedente, venerdì 9 aprile, e 3.567 dosi in più rispetto a martedì 13. Per quanto riguarda le somministrazioni per fascia d’età ecco la classificazione della Puglia rispetto alle altre regioni e province autonome: 15esima (su 21) per la fascia +90; 11esima (su 21) per fascia 80/89; 19esima (su 21) per la fascia 70-79”.

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