07 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

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Taranto-Brest: storia di un gemellaggio nel libro di Albenzio

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Taranto-Brest: storia di un gemellaggio

1964-2014: 50 anni di fraterna amicizia fra due città gemellate che decidono di legarsi in ragione della comune tradizione marinara, dell’affine attività industriale nella cantieristica navale, di una rilevante presenza militare, di una ripresa economica che rilancia l’idea di un’Europa senza più guerre, con prospettive di unità nella pace e in migliori condizioni di vita per tutti. Le due città sono Taranto e Brest, la seconda situata sull’Atlantico nel nord-ovest della Francia, in quella parte chiamata da sempre “Finis Terrae” per indicare la fine della terra abitata a confine con il mare. Della storia del gemellaggio tra Taranto e Brest scrive – con testo sia nella lingua italiana che in quella francese – Giuseppe Albenzio nel recente volume “50° 1964- 2014. Taranto-Brest. Racconto di un gemellaggio”, edito dalla benemerita Scorpione Editrice di Piero Massafra.

L’Autore – per tanti decenni presidente dell’Alliance Française – è il protagonista di tutte le iniziative che hanno riguardato il gemellaggio nel periodo considerato; vanta nel suo ricco curriculum l’insegnamento della Lingua e letteratura francesi nel liceo linguistico internazionale “Aristosseno” e nella sede tarantina della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli studi di Bari, due anni di insegnamento in Francia, di cui uno nel liceo “Kériken” di Brest (dove il cognome si francesizza con l’accento sulla vocale finale), lo svolgimento dell’attività pubblicistica con l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti, numerosi riconoscimenti, tra cui quello prestigioso di cavaliere e ufficiale delle Palmes Académiques del Ministero de l’Education Nationale de France. Albenzio ripercorre la storia del gemellaggio dalla sua genesi con la deliberazione unanime del consiglio comunale di Taranto, nella seduta del 7-8 luglio 1964. Ricorda i primi sindaci di Brest e di Taranto che avviarono i rapporti di amicizia fra le due comunità: Georges Lombard, Maire della città francese, un politico con notevole esperienza amministrativa e parlamentare (sindaco dal 1959 e deputato dal 1958 al 1962) e sarà ancora membro dell’Assemblea nazionale (1967-1968) e senatore (1971- 1989); Giuseppe Conte, politico di prestigio con «la grinta e il carattere necessari – come nota Mario Guadagnolo nell’ottimo volume “Sindaci. I sindaci di Taranto dal 1200 ai nostri giorni”, Scorpione Ed., Taranto 2010 – anche se nascosti dietro una naturale eleganza di comportamento e un forbito modo di esprimersi».

Albenzio ripropone un avvenimento storico che coinvolge tutta la città con la partecipazione della prima delegazione ufficiale giunta a Brest a bordo del cacciatorpediniere “Indomito” della Marina Militare italiana, con un treno speciale per i tarantini che desideravano assistere l’1 e 2 agosto 1964 alle manifestazioni del gemellaggio e al contemporaneo Festival delle Cornamuse, con un’edizione in lingua italiana e una in lingua francese dello storico “Corriere del Giorno”, diretto dall’indimenticabile Giovanni Acquaviva. 50 anni di un gemellaggio che impegnano i 16 sindaci tarantini (da Conte a Ippazio Stefano), gli 8 sindaci brestiani (da Lombard a François Cuillandre) succeduti nello stesso arco di tempo, una folta schiera di esponenti del mondo dell’arte e della cultura locale (Grazia Lodeserto, Giovanni Amodio, Nicola Andreace, Vincenzo De Filippis, Alfredo Giusto), della Marina Militare, del giornalismo, della scuola, delle aziende partecipate dall’Ente locale, del volontariato sociale, delle non poche aziende private del territorio. Albenzio ripercorre i 50 anni con dovizia di particolari, con un’abbondante rassegna fotografica e con la riproposizione delle più belle pagine dei giornali del tempo.

In questo viaggio della memoria non ci sono solo notizie e informazioni, perché l’autore fa sentire la sua passione per un’esperienza che è nella memoria del cuore, coinvolgendo il lettore nel suo viaggio di amore e di vita. L’Autore si è avvalso della preziosa collaborazione di Teresa Bosco (attuale presidente dell’Alliance Française di Taranto), Massimo Perrini e Monica Gatti. Come in ogni opera importante non manca la dedica che, in questo caso, Giuseppe Albenzio rivolge all’amata Giusy, moglie e faro della sua vita, ai figli Piergiorgio e Alessandra, agli stupendi nipoti parmigiani Matteo e Gaia. Il volume, che ha il patrocinio delle Amministrazioni comunali delle città gemellate, dell’Alliance Française di Taranto, del liceo “Aristosseno” di Taranto, si avvale della presentazione del Sindaco Rinaldo Melucci in cui – tra l’altro – esprime l’auspicio di organizzare con la città di Brest una Festa internazionale del Mare con la collaborazione dell’Alliance Française di Taranto e il ringraziamento all’Autore «per la preziosa opera sin qui svolta e per le tante iniziative future che, senz’altro, metterà in campo sui temi del gemellaggio TarantoBrest».

Guglielmo Matichecchia

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