09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 08:03:03

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Mercato chiuso a Martina Franca, scatta la protesta

foto di Il mercato di Martina Franca
Il mercato di Martina Franca

MARTINA FRANCA – Ieri mattina circa duecento commercianti ambulanti hanno manifestato nelle loro postazioni dell’area mercatale di Martina Franca contro le chiusure volute dal governo a causa della pandemia. Il sit-in si è tenuto il giorno dedicato al mercato settimanale della cittadina, che da diverse settimane, ormai, non può svolgersi a causa delle restrizioni imposte dalla zona rossa.Secondo le norme in vigore, gli ambulanti non hanno potuto aprire i propri banchi di vendita, ma hanno mantenuto le loro postazioni per sottolineare quale sia il luogo dove svolgono la propria attività e le relative, enormi difficoltà di andare avanti senza avere la possibilità di lavorare.

Il sit-in segue la manifestazione tenutasi martedì 13 aprile in piazza XX Settembre, nella quale gli stessi ambulanti hanno espresso le loro difficoltà, soprattutto a livello economico, all’amministrazione comunale, chiedendo un intervento. “Abbiamo bisogno di sostegni economici per sfamare le nostre famiglie e ritornare a lavorare quanto prima – hanno affermato gli organizzatori – Il sit-in organizzato nella zona mercatale serve a dimostrare al governo che possiamo lavorare in totale sicurezza, così come tutte le attività rimaste aperte nella zona rossa. Non esistono beni di prima necessità – concludono – ma la necessità di mandare avanti le nostre famiglie e le nostre aziende e siamo solidali con tutte le categorie che sono nelle nostre stesse condizioni e che stanno subendo delle chiusure ormai insostenibili”. “Il sit-in organizzato dagli ambulanti – ha dichiarato il Sindaco di Martina Franca, Franco Ancona – rappresenta un’iniziativa civile verso cui esprimiamo vicinanza e comprensione per le difficoltà di un settore che in questo momento è in sofferenza, insieme a quello delle attività commerciali. Ambulanti e proprietari di negozi, con angoscia e preoccupazione, stanno vivendo il perdurare delle restrizioni della zona rossa imposta alla nostra Regione.

A differenza dello scorso anno, ai Sindaci non è stata data la possibilità di alleggerire tali restrizioni, garantendo le aperture in sicurezza. Per alleviare una situazione economica divenuta oramai pesante, con ristori non sempre sufficienti, dobbiamo contribuire tutti insieme a far calare il numero dei positivi. È ormai chiaro – conclude Ancona – che la ripresa ordinaria delle attività è direttamente proporzionale all’abbassamento della curva dei contagi, la quale produce, a cascata, la diminuzione dei ricoveri in ospedale e di perdite di vite umane. Per contribuire è importante attuare comportamenti adeguati, rispettosi delle norme e senso civico per la tutela di ciascuno di noi e degli altri”.

Stefania Gallone

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