27 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 22:44:00

foto di Maxi sequestro di cozze pericolose
Maxi sequestro di cozze pericolose

La Guardia Costiera nei giorni scorsi ha eseguito due distinte operazioni di polizia a tutela della salute del consumatore finale, evitando che arrivasse sulle tavole dei cittadini prodotto ittico dannoso per la salute pubblica.Il gommone B105 ha fermato una imbarcazione che trasportava circa 400 chilogrammi di cozze adulte appena prelevate nel Primo Seno del Mar Piccolo dove, come è noto, dopo il 28 febbraio vige il divieto di prelievo sancito dall’ordinanza della Regione Puglia, che contestualmente dispone lo spostamento dal Primo Seno di tutti i mitili entro tale data.

Prima del 28 febbraio, infatti, le cozze non sono ancora adulte e pertanto non hanno ancora assorbito le sostanze nocive presenti in quell’area. Ma dopo questa data, come accertato dalle analisi effettuate dall’Asl, le cozze cominciano ad accumulare valori elevati di diossine e pbc, diventando pericolosissime per la salute pubblica. Pertanto, i militari hanno sequestrato l’intero quantitativo di cozze, che è stato poi distrutto, e denunciato una persona per commercio di sostanze nocive per la salute pubblica e per la violazione di un ordine dell’Autorità. Lunedì 12 aprile, i militari della Guardia Costiera, su segnalazione della Questura di Taranto, hanno ispezionato un furgone che trasportava in Città Vecchia circa 400 chili di cozze senza la prevista documentazione che attestasse la provenienza del prodotto. Così è scattato il sequestro e la distruzione del prodotto ittico e la sanzione amministrativa di 1.500 euro nei confronti del conducente.

“La presenza costante della Guardia Costiera in mare ed a terra – si legge in una nota stampa- garantisce non solo la repressione ed il contrasto dei fenomeni di pesca illegale ma soprattutto la tutela della salute del consumatore finale”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche