19 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Maggio 2021 alle 15:58:30

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“Coprifuoco”: nuovo singolo per Giulio Kaliandro

foto di Giulio Kaliandro
Giulio Kaliandro

Nuovo singolo e video “Coprifuoco” di Giulio Kaliandro, rocker tarantino da diversi anni a Milano, città in cui svolge la sua attività di musicista, cantautore, arrangiatore, produttore discografico tra i più rock del nostro Paese. “Coprifuoco” e lockdown hanno ucciso la musica, una super mazzata rock pubblicata ad un anno dall’uscita del suo terzo album “Non toccate i bambini” che racconta esattamente tutto ciò che sta vivendo e subendo la popolazione italiana e mondiale a causa di questa assurda pandemia, senza fare sconti a nessuno, soprattutto a chi ha gestito male questo triste evento, affinché negli anni a venire possa rimanere presente in molte persone con la memoria corta.

«L’ho dedicato alla mia città, alle sue tante vittime a causa dell’inquinamento dell’ex-Ilva, compresi mia madre e mio padre – ha accennato – E soprattutto ai bambini e contro ogni forma di violenza su di loro in ogni parte del mondo». Il brano è certamente dal contenuto molto scomodo come del resto la maggior parte di quelli scritti da Kaliandro, specie in questo momento in cui anche gli artisti più importanti ed influenti si sono dati alle canzonette, pur di vendere pochi dischi e non assumere posizione politica. «Ho voluto pubblicare il brano nonostante questa situazione surreale più che mai – ha sottolineato – Gli esseri umani dovrebbero imparare che siamo tutti fragili, indifesi, di fronte a una pandemia come il covid-19; ma a Taranto, come in altri luoghi, questo virus c’è da decenni e nessuno fa nulla per salvarci: non bisogna essere colpiti in prima persona per combattere questa guerra, ma per solidarietà e fratellanza».

Pertanto “Coprifuoco (e lockdown)” sarà sicuramente snobbato da molti veicoli promozionali di ogni tipo e non potrà mai diventare disco d’oro, di platino, di bronzo e manco di latta e per sua volontà Kaliandro decide di non vendere assolutamente in nessuna forma il suo brano che ritiene essere solo ed esclusivamente un messaggio musicale e non un mezzo per fare business (come ha già fatto anche con altri suoi brani). Chi vorrà potrà scaricarlo da YouTube o richiederlo a Kaliandro tramite wathsapp in formato mp3. Hanno suonato nel brano, oltre all’autore, Marco Pappolla alla chitarra, suo collaboratore da diversi anni e giovane talentuoso, e Mark Jarrett alla batteria; al video hanno lavorato Cesare Capone e Massimo Scialpi, il tutto realizzato tra mille problemi vari e restrizioni. «È un’altra dedica alla mia Taranto già da decenni martoriata dall’inquinamento dell’ex Ilva ed ora, come tutto il resto del mondo, in lotta contro il coronavirus – ha detto – Ringrazio la partecipazione del mio caro amico e artista tarantino Massimo Scialpi: insieme, in un momento così difficile e distanti (io a Milano e lui a Riccione) siamo riusciti, con fatica, a realizzare il tutto. Pertanto, ascoltate il messaggio senza giudicare più di tanto la qualità della registrazione: ci abbiamo messo il cuore per realizzarlo».

Giulio Kaliandro vive ormai da oltre cinquant’anni a Milano. «A Milano mi sono realizzato artisticamente ma non posso dimenticare quando ho lasciato Taranto la sera del 10 Ottobre 1970 per salire sul treno con in tasca solo 28 mila lire, senza alcuna valigia ma soltanto con jeans, stivali, maglietta e giacca di pelle nera – ha ricordato – Avevo tanto tanto rock’n’roll da tirar fuori». Durante la sua carriera Giulio Kaliandro ha collaborato con Rick Wakeman, Billy Preston, Amanda Lear, Toto Cutugno, Maurizio Vandelli, Mauro Pagani, Le Vibrazioni, Mia Martini e molti altri.

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