16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Maggio 2021 alle 15:41:06

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Il “Centro studi Viola” ricorda Rossana Di Bello

foto di Il Centro Studio “Cesare Giulio Viola” in riunione con gli ex sindaci nel 2020
Il Centro Studio “Cesare Giulio Viola” in riunione con gli ex sindaci nel 2020

Ad una settimana dalla sua scomparsa, il “Centro studi Cesare Giulio Viola” ricorda Rossana Di Bello componente, insieme ad altri ex amministratori della città, del Comitato di consulenza dell’associazione che, fondata nel 2010 da Enrico Viola con carattere di volontariato in ambito culturale ed assolutamente apolitica, è impegnata nel progetto che prevede la creazione del MUDIT, il Museo degli illustri tarantini. Sede di questa nuova istituzione, come è noto, sarà la storica masseria Solito, risalente al XVI secolo, ubicata in via Plateja, salvata dalla demolizione per l’opera sinergica dell’avvocato Viola e di altri esponenti del mondo culturale della città e destinata, con delibera del Comune del 2011, alla conservazione sia delle opere del commediografo tarantino Cesare Giulio Viola, sia dei numerosi cittadini illustri che hanno dato onore alla città ionica in varie parti del mondo.

Formato oltre che dalla compianta Rossana Di Bello anche dagli ex sindaci Giovanni Vittorio Battafarano, Ezio Stefano, Mario Guadagnolo e dall’ex parlamentare Domenico Amalfitano, il Comitato di Consulenza costituito dal presidente Enrico Viola, sin dalle prime riunioni ha apprezzato l’iniziativa del Centro Studi, indirizzato le modalità di linguaggio per comunicare ai cittadini i contenuti importanti di questo progetto ed offerto utili consigli per garantire al MUDIT stabilità e continuità nel tempo. Attualmente mentre sono in corso i lavori di restauro della masseria Solito, il Centro studi Viola, con il lavoro volontario di numerosi studiosi della città, appartenenti all’Università, ad altre istituzioni ed associazioni culturali, ha completato i profili delle personalità che nel corso dei secoli si sono distinte nei diversi ambiti della letteratura, delle arti, della storia politica e militare, della scienza e della tecnica, dell’economia e dell’urbanistica, dell’archeologia, della religione, culti e tradizioni, dello sport e delle professioni. Nelle riunioni con il comitato consultivo circa l’evoluzione del lavoro di ricerca, gli studiosi che lavorano nel MUDIT hanno condiviso diversi utili consigli offerti da Rossana Di Bello.

Sicuramente condivisibile è stata la sua raccomandazione di non dimenticare i giovani che saranno coinvolti nelle iniziative del Centro studi e condotti alla conoscenza della storia umana della città. Inoltre l’ex sindaca, a differenza degli altri suoi colleghi, convinti che dovessero essere trattati nel Museo soltanto i profili delle personalità che hanno dato visibilità alla città a livello nazionale ed internazionale, ha affermato invece l’importanza di inserire anche coloro che, pur operando in loco, hanno impiegato le loro energie per il bene della comunità e sono, tuttora, ricordati con affetto e riconoscenza dalla popolazione. Opinione, quest’ultima, condivisa da tutti i volontari attivi nel progetto e rivelatrice di spiccata sensibilità storica e amore per la città. Rossana Di Bello si era, infine, dichiarata molto disponibile a collaborare fattivamente per il Museo degli illustri tarantini e dare un futuro contributo del quale il Centro studi Viola è grato, ma che con la sua scomparsa è diventato incolmabile.

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