16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Maggio 2021 alle 14:20:20

Cronaca In evidenza News

Acciaierie d’Italia, sarà Franco Bernabè il nuovo presidente

foto di Franco Bernabè
Franco Bernabè

Bernabè verso la presidenza di Acciaierie d’Italia. Accelera la nuova Ilva e con l’assemblea in programma oggi verra’ nominato il nuovo consiglio di amministrazione con Franco Bernabè alla presidenza e Lucia Morselli amministratore delegato. Dopo l’aumento di capitale di 400 milioni di euro di Invitalia, che così detiene il 38% di quote azionare e il 50% dei diritti di voto della nuova società, prende forma Acciaierie d’Italia. L’assemblea deve nominare sei consiglieri, tre in quota Arcelor Mittal Italia e 3 in quota Governo. La rosa del Governo, che ancora mercoledì non era completa, sarà composta oltre che da Bernabè, da Stefano Cao, ad uscente di Saipem, e Carlo Mapelli, docente del Politecnico di Milano.

ROCCO PALOMBELLA (UILM): «ORA FASE NUOVA»
«Con l’ingresso dello Stato si chiude una fase di disastri, con licenziamenti, repressioni e un controllo autoritario degli stabilimenti. Ci auguriamo che ora si possa ristabilire un normale rapporto sia con i lavoratori, con le organizzazioni sindacali e con i cittadini. Si può recuperare il tempo perso solo con azioni concrete: evitare migliaia di lavoratori in cig, avviare un solido percorso di transizione ecologica e di produzione ecosostenibile attraverso l’utilizzo dei fondi del Recovery Fund e un piano industriale che preveda zero esuberi, la massima occupazione e l’accelerazione del piano di risanamento ambientale ». Lo ha dichiarato Rocco Palombella, Segretario generale Uilm, intervenendo al Tgcom 24. «Bisogna aprire una nuova fase di distensione – conclude – Anche il cambiamento del nome può portare un messaggio positivo perché ormai in Italia ArcelorMittal non ha una reputazione memorabile, anzi da cancellare. Vogliamo che il Governo segua direttamente questa vertenza».

ISC: «PRONTI, FIDUCIOSI MA VIGILI SUL FUTURO INDUSTRIALE DELLA CITTÀ»
«L’operazione di co-investimento da parte di Invitalia in AM Invest- Co Italy, a sostegno delle imprese e dell’occupazione nel Mezzogiorno, è un’iniziativa fondamentale da noi accolta con fiducia ed ottimismo». Il presidente dello Ionian Shipping Consortium Luigi Guida commenta la sottoscrizione dell’aumento di capitale da parte di Invitalia finalizzata all’avvio di una nuova fase di sviluppo ecosostenibile dell’ex Ilva di Taranto. «La città ha la necessità, urgente, di dover costruire un avvenire le cui basi siano profondamente radicate sul concetto fondamentale di rispetto ed attenzione. Concetti molto spesso annunciati ma ignorati e che oggi devono essere riconosciuti e garantiti a chi ha dovuto pagare l’onerosissimo conto della brutale devastazione di un territorio e la polverizzazione di una classe imprenditoriale immolata sull’altare della protervia coloniale». «Già nel 1965 il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, durante la sua visita ufficiale a Taranto per l’inaugurazione del centro siderurgico Italsider, parlava di questione meridionale e individuava il complesso industriale come “stimolo e centro di propulsione” che “darà i suoi frutti: susciterà altro lavoro, produrrà ricchezza, benessere”».

«Sono trascorsi 56 anni e contorte sono state le vicissitudini economiche, commerciali e legali che hanno interessato il territorio e di cui tutti siamo testimoni ed infelici eredi. Finalmente, oggi si scrive una nuova pagina per una città che non deve rinnegare la sua storia industriale ma deve guardare oltre l’orizzonte e imparare a diversificare. La riconversione green del sito di Taranto – aggiunge Guida a proposito dell’accordo tra Fincantieri, Arcelor Mittal Italia e Wurth – potrà promuovere un nuovo modello di sviluppo più attento alle richieste di un territorio, impegnato negli ultimi anni, alla valorizzazione del suo patrimonio naturalistico, storico e culturale». «Noi siamo pronti – insieme- a dare il massimo supporto professionale a questa rinnovata visione di una Taranto finalmente protagonista della propria storia».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche