15 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Maggio 2021 alle 14:20:20

Cronaca News

Inchiesta sul nuovo ospedale San Cataldo

foto di Il nuovo ospedale San Cataldo
Il nuovo ospedale San Cataldo

Un’inchiesta su quello che dovrebbe essere il nuovo ospedale di Taranto, il San Cataldo, di cui nelle scorse settimane sono stati avviati i lavori di costruzione. La notizia è stata lanciata dall’edizione pugliese del quotidiano La Repubblica.

Viene citato “l’appalto da 161 milioni per la realizzazione del nuovo ospedale di Taranto” al centro di “un’inchiesta che vede indagati il capo di gabinetto della presidenza della Giunta regionale, Claudio Stefanazzi, e il presidente dell’Asset (Agenzia strategico per lo sviluppo ecosostenibile del territorio) Elio Sannicandro. La Guardia di Finanza – si legge – ha notificato loro un avviso di proroga delle indagini preliminari, firmato dal gip Angelo Salerno su richiesta del pm Michele Ruggiero, per i reati di abuso d’ufficio, turbativa d’asta, turbata libertà del procedimento e falso. L’inchiesta affonda le sue radici in alcune denunce, presentate oltre un anno fa, ma ha evidentemente ancora molta strada da fare se gli inquirenti hanno ritenuto di chiedere la possibilità di indagare ulteriormente”. Come riporta Repubblica, “il sospetto è che vi siano state irregolarità nella procedura di gara”, la cui definizione “era stata contestata dalla seconda classificata che si era appellata ai giudici amministrativi.

Il Tar aveva annullato l’aggiudicazione e poi il Consiglio di Stato l’aveva rilegittimata”. Ad inaugurare il cantiere del San Cataldo “nell’ottobre scorso, ci ha pensato il governatore Michele Emiliano in persona, spiegando che ‘il nuovo ospedale di Taranto, con i suoi 715 posti letto, sarà il più grande e moderno della Puglia e che in futuro ospiterà anche la facoltà di Medicina’ Da allora ruspe ed escavatori sono al lavoro notte e giorno, su quell’enorme area ai margini della statale 7, che collega Taranto a San Giorgio Ionico”. “A Bari, invece” scrive ancora Repubblica “sono al lavoro gli investigatori, che hanno spulciato le migliaia di pagine della documentazione di gara e acquisito anche tutti gli atti del procedimento amministrativo.

In Procura sono stati ascoltati anche alcuni dirigenti della Regione e referenti del mondo sanitario. Il nodo su cui si è concentrata l’attenzione degli inquirenti è la gara, gestita da quella commissione di cui Sannicandro ha fatto parte (…) L’inchiesta, però, ha ancora molta strada da fare, come dimostra la richiesta di proroga. L’ospedale invece, stando ai proclami, dovrebbe essere pronto a gennaio 2022. A gennaio, stando a quanto riferito in un’audizione in commissione regionale, era stato eseguito il 4 per cento dei lavori previsti, con un leggero slittamento dei tempi a causa della pandemia. La data di completamento dei lavori, inizialmente ipotizzata per settembre prossimo, è stata spostata a dicembre, mentre a inizio dell’anno nuovo dovrebbe avvenire la consegna. L’inchiesta penale, per quell’epoca, dovrebbe essere conclusa e, soprattutto, dovrebbe essere chiaro se l’appalto sia stato viziato o meno dalle ipotizzate illegittimità” chiosa Repubblica. “È come per il ponte di Genova. Siamo qui per sostenervi. Bisogna fare presto. Dobbiamo fare in tempo, non esiste che in Italia ci vogliano 2 anni, 3 anni, 4 anni, 5 anni per un’opera” ha detto nel corso di una delle sue visite a Taranto l’allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

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