19 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Maggio 2021 alle 15:58:30

Cronaca News

Furbetti del vaccino, Fabiano Amati: «7.000 casi anomali»

foto di Vaccinazioni anti-covid
Vaccinazioni anti-covid

“Limitando l’osservazione al periodo dicembregennaio, risultano 7.305 vaccinazioni anomale, prescindendo dagli operatori sanitari su cui c’è bisogno di approfondimento perché cresciuti a dismisura. Dicono questo, a prima vista, gli elenchi dei vaccinati sino al 12 aprile scorso”. A parlare è il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando l’elenco acquisito oggi dei cittadini beneficiari della vaccinazione anti-Covid al 12 aprile 2021.

“La bellezza dei numeri consiste nella loro capacità di fotografare la realtà senza giri di parole e rendersi utili, dunque, per decisioni o soluzioni politiche. Mi spiace solo che per compiere atti semplici ci sia bisogno di generare tensioni e incomprensioni inutili, com’è accaduto per ottenere gli elenchi. Riservandomi un’analisi più dettagliata e limitando l’osservazione al periodo 27.12.2020 – 31.01.2021, arco di tempo in cui non erano stati ammessi alla vaccinazione i conviventi o assistenti di persone fragili, risultano ammessi al beneficio della vaccinazione 6.593 operatori non sanitari in Rsa, 389 persone prive di indicazioni sulla categoria professionale di appartenenza, 243 persone adibite ad altra attività lavorativa a rischio, diversa cioè da quella di operatore sanitario in strutture ospedaliere o RSA e 14 persone con attività a contatto con animali.

Dati decisamente anomali. A ciò si aggiunga, però nel periodo sino al 12.4.2021, l’ammissione al beneficio della vaccinazione di 66 persone minori di 18 anni, di cui 23 per appartenenza a categoria non specificata, 34 alla categoria degli operatori sanitari, 5 operatori sanitari in RSA, 3 operatori scolastici e 1 forze di polizia. Anche questo dato si presenta intuitivamente anomalo. Ma c’è una questione ben più grande da analizzare con attenzione e pur considerando la doppia dose: è quella relativa alla vaccinazione degli operatori sanitari, che si presenta anomala perché a fronte di 207.584 vaccinati al 12.4.2021, tale quantità è sproporzionata rispetto al numero di 140mila operatori sanitari totali dichiarati ai fini della vaccinazione, dai quali andrebbero peraltro sottratti i 20mila operatori che ai fini del controllo agli obblighi di vaccinazione risultano al 10 aprile non vaccinati per ragioni sanitarie o per rinuncia. Ma su questo, come su altro, mi riservo ulteriori valutazioni”.

Come è noto, il governatore pugliese Michele Emiliano ha affidato al dirigente regionale della Protezione civile pugliese, Mario Lerario, l’organizzazione e la logistica della campagna vaccinale, ridimensionando di fatto il ruolo dell’assessore alla Sanità, l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco. “Stiamo rafforzando il numero di hub vaccinali e la presenza del personale: questo ci consentirà di aumentare il numero di vaccinazioni effettuate ogni giorno. Attualmente i vaccini che vengono effettuati hanno un target di 10- 22mila dosi al giorno, l’obiettivo è salire. La capacità della Puglia è di oltre 40mila dosi al giorno, abbiamo il personale, abbiamo gli hub, mancano le dosi” ha dichiarato Lerario che, durante una visita all’hub nella Fiera del Levante ha voluto sottolineare come “tutti i vaccini autorizzati sono sicuri ed efficaci. L’appello ai cittadini è di confermare la propria partecipazione alla campagna vaccinale attraverso i canali istituzionali, questo permette di evitare le code e migliorare la pianificazione della gestione delle dosi”.

VACCINAZIONI AL CENTRO “PORTE DELLO JONIO”
Oggi, sabato 17, e domani, domenica 18 aprile, dalle 8 alle 20, i residenti a Taranto e provincia potranno vaccinarsi nell’area parcheggio del Centro Commerciale Porte dello Jonio, predisposta per l’iniziativa. In particolare: oggi potranno vaccinarsi le persone con età compresa tra i 70 e i 79 anni, nati quindi tra il 1942 e il 1951. Domani potranno accedere le persone con età compresa tra i 69 e i 79 anni, nate quindi tra il 1942 e il 1952.

L’accesso non richiede prenotazione ed è riservato a cittadini che non si trovano in condizione di estrema vulnerabilità o con diversabilità grave. Il vaccino di elezione che sarà somministrato è AstraZeneca (Vaxzevria) fino ad esaurimento delle disponibilità giornaliere delle dosi. Saranno operative tre postazioni vaccinali in modalità drive-through: chi desidera vaccinarsi approfittando di questa iniziativa, la prima nel suo genere in Asl Taranto, potrà recarsi in auto presso il parcheggio del Centro Commerciale e tutte le fasi del vaccino saranno effettuate restando nel proprio mezzo. In ogni veicolo è consentito il numero massimo di tre persone ed è obbligatorio l’uso di mascherina, come da disposizioni anti Covid-19 vigenti. Per agevolare le operazioni, è consigliato indossare un abbigliamento che faciliti la somministrazione del vaccino. Sono state previste due vie di accesso al centro commerciale per facilitare maggiore ingresso di popolazione possibile. All’imbocco al centro, apposito personale Asl provvederà al controllo dei documenti di identità e dei requisiti tecnici e sanitari per accedere alla vaccinazione, valuterà se il consenso informato è correttamente compilato, provvedendo eventualmente con le integrazioni necessarie. Si invita pertanto il cittadino a munirsi di consenso informato e scheda anamnestica già compilato e firmato.

Dopo la profilassi e la somministrazione del vaccino, un’apposita area di sosta accoglierà l’utenza per i 15 minuti di atte sa previsti post-vaccino. Ad ogni cittadino vaccinato sarà dato appuntamento per la seconda dose.

L’Asl Taranto rende disponibile il numero 099 4585990, attivo sabato 17 e domenica 18, per informazioni generali sulle due giornate straordinarie di vaccinazione. “Si tratta della prima esperienza in assoluto di questa tipo in Asl Taranto” dichiara il dr. Cardella, responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione – “con massima facilità di accesso per chi vuole essere vaccinato contro il Covid e rientri nelle coorti di nascita previste dalle disposizioni regionali”.

IL RECALL DELLA ASL
Per uscire dall’emergenza pandemica e ritornare alla vita “normale” è necessario che la campagna di vaccinazione anti Covid-19 proceda rapidamente e coinvolga il maggior numero possibile di persone nelle categorie via via individuate nel Piano nazionale. E, se da una parte è necessaria una organizzazione efficiente, dall’altra è indispensabile una grande partecipazione dei cittadini, che possono scegliere liberamente se vaccinarsi. In questo momento, l’obiettivo della campagna sono, oltre ai soggetti fragili (che faranno il vaccino attraverso i centri specialistici di cura e i medici di medicina generale), le donne e gli uomini di età compresa tra i 60 e i 79 anni. Per loro la Regione Puglia ha già predisposto, sin dalle scorse settimane, un sistema per aderire alla vaccinazione, accettando la prenotazione già inserita a sistema attraverso i canali del sito lapugliativaccina, il numero verde e le farmacie abilitate FarmaCUP.

Al fine di incrementare la partecipazione alla vaccinazione di questa categoria, quindi, Asl Taranto ha deciso di chiamare tutti coloro che, iscritti all’anagrafe regionale sanitaria, pur avendo a disposizione una data, un orario e una sede per la vaccinazione – come previsto dalla organizzazione della campagna vaccinale anti-Covid della Regione Puglia – non hanno ancora aderito. A occuparsi delle telefonate, grazie ad un accordo siglato tra le parti, gli operatori di Teleperformance e di Covisian che, appositamente formati, chiameranno le persone individuate invitandole ad aderire alla campagna vaccinale. Il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00, con eventuale integrazione anche per il sabato. Questa attività, svolta nel pieno rispetto della privacy delle persone, non avrà alcun costo a carico della Asl e si pone nel solco della collaborazione con Teleperformance e Covisian, tracciata sin dallo scorso dicembre, quando gli operatori tarantini delle due società di telecomunicazione affiancarono gli operatori del Dipartimento di prevenzione nelle attività di tracciamento dei contatti di casi Covid.

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