27 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2021 alle 14:57:00

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Il culto di San Giorgio e della Madonna della Camera

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Il culto di San Giorgio

Il prof. Antonio Fornaro, ideatore e curatore di questa rubrica, questa settimana concentra l’attenzione per l’approfondimento tradizionale tarantino sulle festività per San Giorgio e per la Madonna della Camera. Questi i santi della settimana: San Perfetto, Sant’Espedito, Sant’Aniceto, Sant’Anselmo, Sant’Agapito, San Giorgio e San Fedele. Questi gli approfondimenti sui santi. Sant’Espedito si convertì al Cristianesimo e fu martirizzato.

Viene invocato nelle cause disperate e viene rappresentato con la croce e mentre schiaccia un corvo per indicare che non dobbiamo aspettare per pregare. A Sant’Aniceto la tradizione attribuisce l’introduzione della tonsura monacale come segno di rinunzia all’attaccamento delle cose terrene. Sant’Anselmo Aosta fu discepolo del benedettino Lanfranco e gli successe nella carica di arcivescovo di Canterbury, ma entrò in contrasto con i re inglesi. E’ uno dei più importanti dottori della Chiesa. Sant’Agapito I morì dopo soli 11 mesi di pontificato. San Giorgio è patrono dell’Inghilterra, Genova, dei soldati, dei prigionieri, dei cavalli, degli ospizi, dei fabbri, degli artisti e degli scout. San Fedele è il primo martire dell’Ordine cappuccino.

Questa settimana la Chiesa cattolica venera la Madonna sotto i titoli di: Madonna dei Campi, della Divina Misericordia, dello Splendore, del Genere Umano e dei Gesuiti. Giuseppe Cravero ci ricorda che il 22 aprile 1933 Vittorio Emanuele III tornò a Taranto dopo circa otto mesi di assenza. Fu accolto alla stazione ferroviaria, si imbarcò su un battello e attraversò il Canale Navigabile e poi si recò in Cirenaica. Queste le effemeridi di Fornaro: il 19 aprile 1906 le industrie tarantine della pesca parteciparono alla esposizione di Milano. Il 22 aprile 1613 il Cardinale Bonifacio Caetani diventò arcivescovo di Taranto. Il 23 aprile 1407 re Ladislao e Maria d’Enghien si sposarono nella Cappellina di San Leonardo nel Castello. Il 24 aprile 1869 viene deliberato l’abbattimento della torre di Raimondello Orsini. Il 18 aprile 1887 si svolge il primo sciopero degli Arsenalotti e vengono messi in atto i primi licenziamenti. Il 21 aprile 1936 si inaugura in via D’Aquino il Banco di Napoli.

Il 23 aprile 1801 inizia l’occupazione francese di Taranto. Il 24 aprile del 58 a.C. Cicerone, mentre si recava in esilio, si fermò prima a Taranto e poi a Brindisi. Questi i detti della settimana: “La calma e la pazienza allungano l’esistenza”, “L’amore fino a quando dura non conosce misura”, “Aprile apriletto, ogni giorno un rametto”, “L’offesa è più facile perdonarla che scordarla”. Questi gli approfondimenti di Fornaro per la settimana. San Giorgio fu martirizzato 618 anni fa. Non si hanno elementi concreti sulla vita del santo, si sa soltanto che il suo sepolcro era venerato in Palestina. Il suo culto è diffuso in varie parti del mondo e oggi 460 chiese portano il suo nome e ben 260 comuni ne hanno ottenuto il patronato principale.

In Puglia il suo culto è diffuso dal Gargano fino alle coste pugliesi. La più antica raffigurazione nella regione del santo si trova a Grottaglie nella cripta di San Giorgio, nella Gravina di Riggio ed è datata all’ XI secolo. È patrono delle città marinare e soprattutto di Genova, Venezia e Barcellona. Viene invocato contro i serpenti velenosi, la peste, la lebbra e nei paesi slavi contro le streghe. A San Giorgio Jonico viene venerato dal 1400 ma fu soltanto nel 1891 che l’Arcivescovo Jorio ottenne dal Vaticano il patronato per il paese jonico. Fornaro ci fa sapere che la parola “Camera”, attribuita a Santa Maria della Camera, significa “abside”. Infatti l’immagine della Vergine fu trovata nell’abside del Santuario Mariano a tre chilometri da Roccaforzata da un soldato che voleva abbattere il casato, ma si fermò perché vide ai piedi dell’immagine donne, bambini e anziani che pregavano. Nel passato la Chiesa era custodita da un eremita. Ci fu una disputa tra i cittadini di Roccaforzata e quelli di Monteparano, ma alla fine vinse Roccaforzata perché la Madonna rivolse gli occhi verso questo paese. Nonostante ciò, ancora oggi, sono numerosi i fedeli che da Monteparano si recano al Santuario della Madonna della Camera.

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