17 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2021 alle 17:53:40

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Le vie di Taranto, piazza Vincenzo Carbonelli

foto di piazza Vincenzo Carbonelli
Piazza Vincenzo Carbonelli

Piazza VINCENZO CARBONELLI (già Piazza Margherita). Tra Lungomare Vittorio Emanuele III via Regina Margherita e corso ai Due Mari. Circoscrizione Città Vecchia-Borgo.

Vincenzo Carbonelli era un medico tarantino, patriota e politico. Era nato a Taranto nel 1818. Studiò da ragazzo in seminario ma ben presto si trasferì a Napoli dove aderì alle idee mazziniane e si affiliò alla Giovane Italia. Insieme a Nicola Mignogna, Giuseppe Pisanelli, Giuseppe De Cesare, Vincenzo Pupino fu tra i grandi patrioti tarantini che offrirono un contributo importante alla causa del nostro Risorgimento combattendo a fianco di Garibaldi e che onorano la nostra città. Fu perseguitato dai Borboni e condannato a morte.

Fu accusato di avere attentato alla vita del Ministro Pellegrino Rossi. In effetti lui con l’assassinio di Rossi non c’entrava nulla poiché fu accertato che a pugnalare il Ministro Rossi fu Luigi Brunetta poi per quel delitto fucilato dagli austriaci insieme al padre. Partecipò alla spedizione dei Mille e combattè a fianco di Garibaldi col grado di maggiore e poi di colonnello. Nel maggio del ’48 partecipò alla battaglia di Santa Brigida dove fu ferito. Ferito più volte in numerose battaglie fu decorato al valor militare. A Marsala durante l’assedio della città fece scudo col suo corpo a Garibaldi salvandogli la vita. Fu nominato prodittatore nel Cilento e in Irpinia. Nel 1880 fu eletto al Parlamento del nuovo Regno nei collegi di Taranto, Bari e Campi Salentina. Nella sala degli stemmi dell’Amministrazione provinciale si legge su una lapide in marmo un’epigrafe su di lui dettata da Alessandro Criscuolo “Gladiatoria anima mazziniana, cavaliere ariosteo che operò prodigi di valore”. Morì a Roma il 16 ottobre del 1901. Aveva 83 anni.

Historicus

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