11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 21:25:15

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La scomparsa del professore Mario Gubitosa

doto di L’ingresso del Pitagora
L’ingresso del Pitagora

Il professore Mario Gubitosa, il matematico e fisico illustre e vicino ai suoi studenti con amoroso zelo e sempre con sereno ed alto sentimento di dare loro il meglio di se stesso, l’amico mio carissimo e legato ai miei ideali di vita e familiari e scolastici, non è più fra noi. La oraziana diva, muta e serena lo ha portato via dalla nostra umana esistenza; per Mario, esempio di assoluta Fede nei valori eterni del cristianesimo è un ritorno, ora che non è più fra i viventi, accanto a quel Suo Gesù che lo ha fatto vivere sempre nel suo amore e nella sua “Grazia”. Per me è stato non un collega di assoluti doveri verso gli studenti e la scuola, da docente di matematica al “Pitagora”, e da preside fuori Taranto; è stato un esempio di continua gioia spirituale realizzata attraverso lo studio delle discipline algebriche e scientifiche e attraverso una visione ecumenica, cristiana-cattolica del bene morale quotidianamente distribuito a migliaia di studenti delle varie scuole ove ha insegnato sempre con grande onestà e perseveranza. E verso di noi tutti.

Mario Gubitosa, nato a Taranto, titolare, ripeto, per molti anni di matematica e fisica negli istituti superiori di Stato, è stato non solo un docente di qualificate discipline matematiche, ma per i suoi studenti, non un solo vero distributore di sapienza, con animo sempre fermo e sereno, lungimirante e pragmatico. Le sue virtù pedagogiche sono state costantemente e profondamente illuminate dalla fede cristiana, riconosciute ed apprezzate da moltissime testimonianze di stima e profondo affetto. Spesso mi diceva con le parole di San Paolo (ai Corinzi 2,9,6) “Ut sementem feceris, ita metes”. Mario Gubitosa è stato un seminatore di amore e di scienza, unita alla fede in Cristo con coraggio e profonda umiltà. Ora Mario, ha raggiunto la meta celeste, alla quale ha sempre guardato da profondo uomo di fede e per la quale è vissuto con animo di intemerato credente. Addio, Mario! Ai tuoi tutti di famiglia, la mia vicinanza di Amicizia fraterna, alla quale si unisce la mia famiglia. Ora sarà con te, il Dio dell’amore e della pace. Là dove è quella luce che dantescamente “tanto ci sublima”.

Paolo De Stefano

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