19 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Maggio 2021 alle 15:58:30

Cronaca News

“Ecosistema Taranto”, bella idea sindaco

foto di Ecosistema Taranto
Ecosistema Taranto

Bella idea, perché quello che ancora ci pre­occupa in tema di cultura e di ecologia è che tutto torni come prima, a quella “nor­malità” che, come ha scritto qualcuno, co­stituisce il vero problema.

Dal punto di vista dell’ambiente, sforzan­doci di pensare con maggiore “bioempatia” (che altro non è che la capacità di compren­dere le cose anche dal punto di vista della Natura al fine d’imparare a rispettare i suoi principi….), dobbiamo riflettere sul fatto che in molti non si veda l’ora di rinunciare alla bellezza che in questi giorni di “zona rossa” si manifesta nelle nostre città, con cieli ed aria più puliti a causa delle limita­zioni negli spostamenti e al traffico veico­lare. Che, a dispetto delle buone intenzioni, resta ancora piuttosto pesante nelle nostre città, Taranto inclusa: provate anche una sola volta a contare approssimativamente quante auto passano in viale Magna Grecia, davanti alla Concattedrale nei due sensi, nell’arco di una giornata e ve ne accorgere­te! La soluzione giusta potrebbe consistere allora nel sostenere con forza una crescita culturale, sociale e civile ( notate bene che ho messo al primo posto l’aggettivo “cul­turale”), oltre che economica, per provare a rinverdire quel pacifico rapporto con la Natura e gli ecosistemi naturali che il mon­do moderno e tecnologico ha inopportuna­mente perso e che costituisce invece la base fondamentale della nostra sopravvivenza su questo pianeta delle meraviglie: in caso contrario il grande buco nero portato dal Covid 19 non sarà servito a niente. Spe­rando sempre che il nuovo Ministero della Transizione Ecologica non si occupi solo di transizione energetica, urbana e infrastrut­turale, ma imprima una decisa svolta per la difesa degli ecosistemi naturali che sino ad oggi è stata, invero, assai pallida e carente.

Come pallida e carente si è dimostrata, tan­to per fare un esempio, la difesa della nostra flora e fauna sulla statale 172 che da Ta­ranto porta a Martina Franca, dove decine di ettari di valorosa macchia mediterranea sulla murgia tarantina vengono sacrificati, nel silenzio di tutti, sull’altare di un amplia­mento stradale parossistico, neanche fossi­mo in prossimità di Nuova Delhi.

Come dimostra il progetto “Ecositema Ta­ranto”, la conservazione e la difesa dell’am­biente naturale e cittadino stanno diven­tando valori fortunatamente condivisi da istituzioni, imprenditori e opinione pubbli­ca, e sempre più spesso accade che venga­no considerati a ragione volano del rilancio turistico e dello sviluppo sostenibile delle svariate attività presenti sul territorio.

Anche a seguito della “piena di crisi” inne­scata dal Covid 19, stiamo verificando una grande, generale presa di coscienza da par­te di molti italiani che, come scrive Franco Tassi, stanno facendo sentire forte la loro voce “per proteggere foreste e litorali, ani­mali e biodiversità, alberi e parchi natu­rali, viali, giardini e verde urbano”, perfet­tamente consapevoli che è qui, sul Pianeta Terra e non su Marte o sulla Luna che deve compiersi il ciclo ideale della vita e della sopravvivenza nostra e di quelli che verran­no dopo di noi.

Allora, come non essere solidali con l’at­tuale Amministrazione comunale di Ta­ranto, per nostra buona sorte consapevole dell’insostenibilità del modello di sviluppo

perseguito nel passato da questa nostra Cit­tà gravata da mille problemi? Come si fa a stare ancora a guardare mentre in altre real­tà del mondo civilizzato diviene sempre più reale la possibilità di cambiare al meglio la vita delle persone?

Posso solo dire che, come direttore di un piccolo museo naturalistico ma soprattutto come cittadino di questa Città, ricordando che il termine “comunità” deriva dall’ab­braccio di due parole latine (cum munus = con dono), qui sottoscrivo un mio preciso desiderio di dare una mano alla Comunità tarantina, affinché venga a realizzazione un vero e proprio museo civico di scienze na­turali e ambientali, come piccolo contributo personale al progetto “Ecosistema Taranto” e a titolo interamente gratuito: proprio come quando si desideri offrire un bel regalo ad una persona cui si vuole del bene.

Perché Taranto, Città dei Due Mari, non è solo ex Ilva, archeologia, tradizioni e tea­tro, consentitemi di ricordarlo. A Taranto c’è tanta, ma tanta Natura e biodiversità che pulsa di vita e che ha voglia di entrare al più presto e a pieno titolo nella mente e nel cuore di tutti i cittadini.

Valentino Valentini

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