24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 10:28:00

Cronaca News

Lavoratore licenziato all’ex Ilva e appalto, la protesta si sposta a Roma

foto di Franco Rizzo coordinatore provinciale dell’Usb
Franco Rizzo, coordinatore provinciale dell’Usb

La protesta dei sindacati si sposta nella capitale per una doppia mani­festazione. Domani 22 aprile, l’Usb provin­ciale di Taranto e nazionale terrà un pre­sidio davanti al Ministero dello Sviluppo economico per protestare contro il licen­ziamento di Riccardo Cristello, l’impiegato che ha condiviso un post sulla fiction “Sve­gliati amore mio” con Sabrina Ferilli. Il lavoratore, insieme ad un suo collega che è stato reintegrato dopo le scuse, è stato pri­ma sospeso e poi licenziato. In sua difesa, nei giorni scorsi, è intervenuto persino l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha definito inaccettabile la decisione dell’azienda e comprensibile la rabbia del lavoratore ma, ha puntualizzato, non le pa­role usate per esprimerla.

Domani sono previsti sia lo sciopero sia la manifestazione a Roma, davanti al MISE. Come ha spiegato il coordinatore provin­ciale di Taranto Franco Rizzo, l’obiettivo è quello di coinvolgere il ministro Giancarlo Giorgetti. “Confermiamo la decisione di voler continuare a combattere per portare avanti i diritti di Cristello che rappresenta la condizione di moltissimi lavoratori. La vicenda si carica di maggiore significato proprio perchè sintetizza in realtà la batta­glia di tanti. Giovedí – spiega Rizzo torne­remo a Roma, questa volta coinvolgendo il ministro Giorgetti”.

Confermato, fino a ieri, anche lo sciopero di Fim, Fiom e Uilm che hanno proclama­to 24 ore di astensione dal lavoro con ma­nifestazione, venerdì 23 aprile, davanti al MISE.

L’obiettivo dei sindacati metalmeccanici confederali è quello di far sentire la voce dei lavoratori del Siderurgico di Taranto in dissenso nei confronti delle scelte dei Governi che si sono susseguiti negli ulti­mi anni. Scelte che, lamentano, non danno alcuna certezza sul futuro occupazionale e ambientale a Taranto.

Fra le ragioni dello sciopero anche la situa­zione delle aziende dell’appalto, quasi al collasso, con numerosi lavoratori che non percepiscono lo stipendio da mesi, per i ri­tardi di ArcelorMittal nei pagamenti. Fim, Fiom e Uilm hanno intenzione di conse­gnare un dossier ai Ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico su alcuni casi di licenziamento dei lavoratori.

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