13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 17:00:38

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Dal bibliobus del Crest al “Cuore” dei più piccoli

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Torna il Bibliobus

Appuntamento on line con la lettura e con il libro “Cuore” di De Amicis venerdì, 23 aprile: alle 17, in occasione della Giornata mondiale del Libro, dal bibliobus in sosta nei pressi della Biblioteca comunale “Pietro Acclavio”, Giovanni Guarino proporrà la lettura di quattordici episodi quotidiani tratti dal romanzo. Episodi che ben esemplificano la morale dell’opera letteraria.

IL LIBRO
Pubblicato nel 1886 dall’editore Emilio Treves di Milano, uno dei più grandi editori di letteratura contemporanea in Italia, il romanzo di De Amicis si svolge in una scuola elementare di Torino, città di fine Ottocento all’avanguardia nella scienza, nella tecnica, nelle arti ufficiali e nel progresso e che fa da sfondo a tutto il racconto laico di alto valore pedagogico, e celebra la scuola come elemento che unisce l’Italia e insegna valori quale l’uguaglianza tra gli uomini. Scritto sotto forma di diario immaginario dallo scolaro Enrico Bottini, dodicenne, figlio di un ingegnere torinese, racconta le vicende della sua classe durante l’intero anno scolastico, dal 17 ottobre 1881 al 10 luglio 1882. Giorno dopo giorno si alternano sentimenti, emozioni e storie Si inseriscono racconti e lettere di tutti i suoi compagni, dei familiari, del maestro.

Ogni personaggio ha una propria storia e identifica la situazione sociale, economica e anche politica di quel periodo storico. Il successo editoriale, economico e di pubblico, in Italia e all’estero, fu immediato: quaranta edizioni entro l’anno di pubblicazione, un milione di copie nel 1923, con versioni in molte lingue. La prima edizione illustrata di “Cuore” risale al 1892. In seguito il libro ispirò trasposizioni cinematografiche e televisive. Nel 1986, in occasione del centenario della prima pubblicazione, è stato inserito nella collana Unesco dei libri più rappresentativi della cultura europea. Come il suo autore, “Cuore” è un pezzo della nostra memoria, non parla di eroi, ma di ragazzi che esprimono le loro ansie e i loro timori. Quelle ansie e quei timori che abbiamo avuto tutti. Emigrati, borghesi, ricchi, ingenui, timidi, passionali, cattivi. Il romanzo potrebbe essere scritto (o, semplicemente, letto) in qualsiasi momento, cambiando la caratterizzazione dei personaggi e adattandolo al momento storico che si vive, pandemia inclusa. Diretta facebook sulle pagine Crest CoopTeatrale, Biblioteca Acclavio e Basequa.

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