13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 08:42:20

Il tribunale di Taranto
Il tribunale di Taranto

E’ tornato in libertà il fruttivendolo arrestato nei giorni scorsi, insieme da altre due persone, dopo che la Polizia di Stato aveva rinvenuto 200 grammi di cocaina nel suo esercizio commerciale. Si tratta di un venticinquenne, incensurato, che era finito agli arresti domiciliari. II gip del Tribunale ha revocato il provvedimento restrittivo per insussistenza di indizi di colpevolezza, accogliendo così la richiesta dei difensori del commerciante, gli avvocati Pasquale Blasi e Gianluca Sebastio. Gli agenti della Squadra Mobile si erano recati presso il negozio di frutta, per notificare la revoca dei domiciliari ad un 32enne che era lì per lavoro.

Quest’ultimo e un suo amico 45enne secondo l’accusa avrebbero gettato nel cestino dei rifiuti della stanza da bagnodell’esercizio commerciale cocaina per un peso di 200 grammi. Nel corso dell’operazione però il 45enne era riuscito a uscire dal negozio e a darsela a gambe. Nonostante un lungo inseguimento giunto nei pressi della sua abitazione era riuscito a far perdere le sue tracce. Gli agenti in borghese della Questura avevano prima perquisito l’abitazione del fuggitivo recuperando 2.600 euro in contanti e poi, dopo aver recuperato le chiavi, avevano ispezionato la sua autovettura, una Audi Q3 che era ancora parcheggiata davanti al negozio di frutta. Nel cruscotto della macchina erano stati rinvenuti quattro telefonini cellulari e 1.000 euro. Il titolare del negozio e il suo collaboratore erano stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il fuggitivo era stato preso 48 ore dopo. II fruttivendolo ora è tornato in libertà.

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