07 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

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Uno Maggio Libero e Pensante 2021: stop alla musica in streaming

foto di Il concertone di qualche anno fa - archivio
Il Concertone di qualche anno fa - archivio

È ufficiale: quest’anno, nessun concerto in streaming durante l’Uno Maggio Libero e Pensante. La decisione è stata presa di comune accordo dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti e dai direttori artistici della manifestazione – Roy Paci, Michele Riondino e Antonio Diodato – solidali verso tutti i lavoratori dello spettacolo dal vivo che dallo scorso marzo, insieme agli artisti di altre categorie, sono fermi a causa della pandemia ed affrontano una crisi senza precedenti, privi di ammortizzatori sociali e senza un’adeguata risposta da parte delle istituzioni. Nessun concerto in streaming, dunque, anche per ricordare che quest’ultimo e la riproduzione tecnica rappresentano uno strumento utile, ma non una strategia.

L’Uno maggio di Taranto sarà, invece, un momento di confronto e di riflessione tra tanti movimenti, associazioni e attivisti che si incontreranno nello spazio virtuale dei canali social del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti per immaginare insieme nuovi orizzonti e tentare di trasformare la grave crisi che sta colpendo il mondo. Nell’attesa, da domenica 25 aprile è possibile seguire incontri e approfondimenti su tematiche che sin dal 2013 hanno trovato spazio sul palco di Taranto: precarietà, giustizia climatica e sociale, criminalizzazione dei movimenti.

“Daremo la parola a rappresentanti del mondo dello spettacolo dal vivo che condivideranno proposte e riflessioni con l’intento di promuovere una riforma strutturale del sistema che consenta di non ripiombare, finita l’emergenza, in un mondo del lavoro ancora più incerto e privo di garanzie – si legge in una nota del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti – A partire dalle 10 del giorno 1° maggio, insieme ai compagni di sempre cercheremo di capire cosa ognuno di noi può fare per incidere sulle scelte governative”. Prenderanno parola dai canali social anche Michele Riondino, Antonio Diodato e Roy Paci. Quest’ultimo si unirà a Aboubakar Soumahoro per parlare della “Marcia degli Invisibili” che si terrà nella stessa giornata. Manifesto” Serena Tarabini, potrà essere seguito on line sulle pagine https://www.facebook. com/liberiepensanti e https://www.facebook. com/unomaggiotaranto oltre che sulle pagine degli altri movimenti invitati.

Gli attivisti dei vari movimenti approfondiranno gli aspetti cruciali delle singole lotte nell’anno della pandemia. Interverranno: Falkatraz Festival: l’associazione Falkatraz è nata nelle Marche, a Falconara, 14 anni fa per la tutela dell’ambiente e l’accoglienza multiculturale; Stefania Barca: ricercatrice senior presso il CES (Centro de Estudos Sociais – Università di Coimbra, Portogallo) per Ecologia Politica ed Operaia; Gennaro Avallone: professore associato presso il Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell’Università di Salerno scrive per “Il Manifesto”; Maria Cristina Fraddosio: giornalista de “Il Fatto Quotidiano”, autrice del documentario “Mena”; Ilenia Iengo: ricercatrice in Ecologia Politica Femminista presso il “Barcelona Lab for Urban environmental justice”; Stop al Biocidio: coalizione nata in Campania a tutela della salute e della riproduzione sociale e biologica; NoTap: movimento contro la realizzazione del gasdotto Trans Adriatic Pipeline. Conta attualmente quasi un centinaio di attivisti sotto processo; Rete dei Collettivi sardi: impegnati nella smilitarizzazione del territorio sardo e in prima linea contro la metanizzazione; NoPfas: arcipelago di gruppi, comitati, associazioni e cittadini riuniti per risolvere la questione degli PFAS, usati prevalentemente dall’industria e responsabili in Veneto del più grave fenomeno di inquinamento dell’acqua potabile di tutta Europa; Radio Sherwood: emittente radiofonica indipendente fondata a Padova nel 1976 e impegnata a dare voce alle lotte. Durante la pandemia, la radio ha fatto da amplificatore alle proteste e alle proposte dei lavoratori della cultura e dello spettacolo; Rise up: collettivo nato a settembre 2020 al Climate Camp di Venezia per la giustizia ambientale che riunisce movimenti già attivi nel territorio nella lotta contro ogni forma di oppressione; Campagna nazionale “Per il clima, fuori dal fossile”: gruppo di associazioni che lotta per la conversione ecologica contro l’approvvigionamento l’uso delle fonti fossili, impegnata a fermare i progetti di nuove centrali turbogas sul territorio nazionale a cominciare da quelle di Brindisi, Civitavecchia, Fusina, La Spezia e Ravenna; NoTav: storico movimento a difesa della Val di Susa contro la realizzazione della linea alta velocità Torino Lione. La lotta ha assunto caratteri fortemente repressivi nell’ultimo anno; Associazione Bianca Guidetti Serra: organizzazione nata con l’obiettivo di sostenere contro la repressione gli attivisti che lottano a difesa degli ecosistemi e dei diritti universali. L’associazione si é fatta promotrice del progetto “Ecor”, acronimo di “Estrattivismo, Conflitti, Resistenze “, portale a disposizione di una rete di attivisti e ricercatori; Clessidra Teatro: il progetto collettivo, nato a Chiatona sotto la direzione artistica di Erika Grillo, presenta una ricerca teatrale condotta nei luoghi simbolo del dramma e della bellezza di Taranto.

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