14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 08:15:36

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Carosino, finanziamento per recuperare l’anfiteatro ridotto a rudere

foto di La gradinata dell’anfiteatro comunale di Carosino
La gradinata dell’anfiteatro comunale di Carosino

CAROSINO – Il teatro a Carosino. Comunque lo si voglia considerare, questa forma artistica di espressività umana, ha sempre avuto un posto d’onore tra la locale comunità di cittadini. Se qualcuno, sicuramente forestiero, non fosse in grado di riuscire a capire pienamente questo fatto, gli basti pensare che nella cittadina jonica di cui parliamo, situata alle porte di Taranto, operano quasi “stabilmente” diverse compagnie teatrali amatoriali.

A queste poi si deve aggiungere necessariamente il gruppo sorto negli ultimi sei anni circa, che si rifà al Laboratorio Teatrale Adulti della parrocchia di Carosino, il quale sin dal suo esordio ha sfornato lavori e neo attori amatoriali di tutto rispetto. Come dire, insomma, che vi è quasi una compagnia teatrale ogni 1000 abitanti: un record assoluto sicuramente regionale e, forse anche nazionale, se si considerano i residenti nel paese. Comunque lo si voglia considerare, quindi, ogni qual volta si parla di teatro o di luoghi all’aperto dove è possibile fare rappresentazioni, un po’ tutti a Carosino si sentono nel dirittodovere di esprimere la propria opinione a riguardo. L’ultima notizia “teatrale” per certi versi, è quella apparsa di recente sull’ammesso finanziamento regionale relativo al progetto L’Aquilone della Pace. La somma stanziata ammonta a 40.000 euro, da utilizzare per la realizzazione di opere e servizi di Street Art, con l’obiettivo di valorizzare e rilanciare beni patrimoniali che possano ridiventare luoghi di incontro e scambio culturale.

Nella fattispecie quello che interessa soprattutto nel nostro caso è il recupero dell’anfiteatro il quale, situato all’interno del parco pubblico comunale, è divenuto oramai un rudere abbandonato. Vi è anche una convergenza di finanziamenti a riguardo, che ha oramai già portato al ripristino dell’intera area del parco e ora, anche con questa ulteriore sovvenzione patrocinata da questa Amministrazione Comunale, si metterà in atto “un progetto ambizioso”, come ha avuto modo di sottolineare lo stesso sindaco Onofrio Di Cillo. L’anfiteatro in parola che interessa nell’occasione, utilizzato in passato per pubbliche esibizioni teatrali e spettacoli estivi in genere, a quanto è dato sapere subirà una specie di riconversione, divenendo al contempo anche una vera e propria opera d’arte. Ad arricchirlo il murales che sarà realizzato, insieme all’ausilio di una illuminazione creata ad hoc, i quali contribuiranno a far divenire il tutto, un vero e proprio fulcro dello stesso parco pubblico. Per tornare al teatro, lanciamo una proposta di identitarietà locale, consistente nell’intitolazione del teatro comunale (opera già esistente e vera e propria chicca locale) a Francesco Lieti alias “Cicci Ti Santa”, indiscusso deus ex machina da cui è storicamente fatto risalire l’amore carosinese per il teatro e le relative rappresentazioni da lui ideate.

A Salvatore Epifani, grande regista locale e appassionato di teatro anche d’èlite, che nel recente passato ha portato in scena il pensiero artistico svolgendo un’opera di guida e coordinamento di autori, sceneggiatori e soprattutto attori, crediamo vada invece l’intitolazione del rifacendo anfiteatro situato nel parco comunale. Due riconoscimenti ufficiali importanti senza dubbio, ma che mancano ancora a queste due figure scomparse, le quali tanto hanno dato pure col teatro dal punto di vista sociale al proprio paese. Si darà così luogo ai forestieri ma anche ai residenti, di essere partecipi della grande bellezza che è quella dello spirito del teatro amatoriale locale il quale, grazie a Francesco Lieti e Salvatore Epifani, è ancora fortemente presente a Carosino.

Floriano Cartanì

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