13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 06:53:50

Cronaca News

“Primi passi”: così si aiutano i genitori più fragili

foto di Mariagrazia Marangi e Gabriella Ficocelli
Mariagrazia Marangi e Gabriella Ficocelli

Genitori non si nasce. Anzi spesso l’arrivo di un figlio, in un contesto di fragilità e disagio sociale, può mettere a dura prova le donne e compromettere il loro benessere e quello del bambino. L’associazione “Noi e Voi” onlus da qualche mese ha avviato uno sportello di supporto alle gestanti e donne con figli da zero ai tre anni. L’emergenza Covid ha precluso la possibilità di un luogo fisico ma sono le assistenti sociali della Asl e del Comune a segnalare a “Noi e Voi” le richieste di aiuto, per la successiva presa in carico. Il progetto, chiamato “Primi passi”, che rientra nell’ambito dei “Servizi di intervento per il contrasto alla grave emarginazione adulta e alla condizione di senza dimora ”- Pon inclusione 2014/2020– misura 4 – AV4-2016- PUG, vede come partner territoriali l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Taranto e la Asl di Taranto, con l’Unità operativa di Neonatologia dell’ospedale Santissima Annunziata ed ha come referente per il monitoraggio delle attività, Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro e che segue questo tipo di progetti in tutta Italia.

«Siamo partiti da fine gennaio – racconta Mariagrazia Marangi coordinatrice progettuale di Primi Passi per l’associazione “Noi e Voi” – prendendo in carico alcune donne con fragilità socio-economiche. La cosa bella di questo progetto è che il sostegno non è inteso come meramente materiale. Non si risolve in pannolini o omogenizzati da consegnare a chi ha bisogno. Il fulcro dell’idea invece è seguire ed accompagnare donne in difficoltà sotto tanti punti di vista, cercando di fornire loro anche gli strumenti per l’autonomia e lo sviluppo di una sana relazione tra genitori e figli». Le storie sono molte e tutte diverse: riguardano donne migranti ma anche italiane, divenute madri in giovanissima età o con situazioni complesse alle spalle. «Per esempio stiamo seguendo una donna con tre figli ed un compagno detenuto. La difficoltà – racconta Mariagrazia – si è acuita con l’arrivo del quarto figlio, qualche settimana fa. Questa donna non sapeva come muoversi burocraticamente per ottenere il riconoscimento del figlio da parte dell’uomo, che è in regime di detenzione intramuraria e per dare il cognome al nuovo arrivato. Per legge infatti il papà deve necessariamente uscire dal carcere per recarsi di persona in Comune. Ovviamente la pandemia rende tutto più farraginoso. In questo caso abbiamo svolto un ruolo di mediazione tra le istituzioni direttamente coinvolte nella vicenda, anche perché il riconoscimento di un minore da un punto di vista legale è importantissimo pure per ottenere una serie di servizi e misure economiche a sostegno del nascituro e della famiglia».

Un percorso che talvolta è anche di integrazione sul territorio. «Penso ad una donna nigeriana che stiamo seguendo. Piccola di età, ha bisogno di un sostegno alla genitorialità. Non comprende una parola di italiano e la stiamo aiutando a capire come funziona l’allattamento, quali sono gli orari e le modalità da rispettare per garantire le giuste ore di sonno-veglia e una crescita armonica del bimbo, l’alimentazione da seguire per allattare, diversa da quella etnica a cui è abituata ma anche banalmente dove si acquistano e come si scelgono i pannolini, in base ai chili del bambino». Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 lo “sportello virtuale” riceve telefonate anche di chi volesse chiedere direttamente aiuto al 353-4058290. Inoltre si può contattare l’associazione scrivendo una email all’indirizzo noievoiprimipassi@gmail. com. Un’attività che “Noi e Voi” conduce in squadra. «È fondamentale il supporto del Comune di Taranto, con l’Assessorato ai Servizi Sociali e quello della Asl di Taranto Ovviamente bisogna fare un lavoro in punta di piedi – sottolinea Mariagrazia-perché non si può entrare come uragani nelle vite degli altri e c’è bisogno di conquistarsi una graduale fiducia».

«Si conferma ancora una volta preziosa la collaborazione con l’associazione “Noi e Voi” onlus – commenta l’assessore comunale alle Politiche sociali, Gabriella Ficocelli – la Asl e Save the Children e questa volta si concretizza in un progetto di aiuto alla genitorialità che ci vede parte attiva di questi “Primi passi”, sia per i figli, sia per i neo genitori. Questo percorso si interseca con le altre misure e servizi messi in campo dai Servizi Sociali dell’amministrazione Melucci rivolti proprio alla conciliazione dei tempi vita-lavoro per i genitori».

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