27 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2021 alle 14:57:00

Cronaca News

Criptovalute, 260 miliardi di dollari in fumo dopo il calo di Bitcoin

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Criptovalute

Nelle ultime ore Bitcoin e altre valute digitali hanno perso terreno, erodendo oltre 260 miliardi di dollari di capitalizzazione complessiva nel mercato delle criptovalute.

Mentre scriviamo, rispetto a 24 ore fa la principale criptovaluta, Bitcoin, ha ceduto quasi il 10% scendendo sotto 50.000 dollari. Simile flessione è stata riscontrata anche da Ethereum, la seconda valuta digitale per capitalizzazione, che è retrocessa fino a 2.200 dollari. XRP (Ripple), la quinta criptovaluta più importante per valore di mercato, ha invece perso oltre il 20%.

Un movimento di massa non nuovo sul mercato delle valute digitali
Come sanno tutti i trader più accorti, che hanno curato la propria formazione leggendo manuali e fonti informative come Trading Online: Guida per Iniziare da Zero, nei mercati finanziari – e soprattutto in quello delle criptovalute – questa esperienza non è certo nuova e, come in questo caso, non è chiaro cosa abbia innescato il sell-off.

Possiamo tuttavia rammentare come il mercato delle valute digitali sia salito molto nel complesso negli ultimi tempi e, dunque, non è da escludere che questo sia semplicemente un movimento utile per potersi preparare prima del prossimo rialzo. Dunque, una sorta di raffreddamento fisiologico, che potrebbe precedere un’ulteriore accelerazione nei prossimi mesi o nelle prossime settimane.

Il calo del mercato azionario
Alcuni analisti hanno poi notato come il calo delle criptovalute sia coinciso con il calo degli indici azionari statunitensi, in flessione dopo le notizie che il presidente Joe Biden sta prendendo in considerazione un aumento della tassazione sulle plusvalenze finanziarie. Una novità che potrebbe influenzare tutti gli asset a rischio, e che potrebbe dunque aver avuto qualche riflesso anche sul mercato delle valute digitali.

In ogni caso, chi è entrato nel comparto qualche mese fa non deve certo rammaricarsi: solo quest’anno Bitcoin è salito del 71%, mentre Ethereum ha compiuto un balzo in avanti del 200%.

Parte di questo sostegno è determinato all’aumento degli acquisti di Bitcoin da parte degli investitori istituzionali. E aziende come Tesla e Square hanno comprato miliardi di dollari di Bitcoin nell’ultima stagione, andando a supportare ulteriormente la richiesta di questi asset.

Intanto, gli istituti di credito di tutto il mondo si stanno attrezzando per permettere ai loro clienti di essere meglio e più direttamente coinvolti nel mercato dei Bitcoin. Tuttavia, le preoccupazioni legate a una possibile stretta normativa sul mercato continuano ad offuscarlo: l’India sta ad esempio valutando di introdurre una legge per vietare il trading o il possesso di criptovalute, mentre a febbraio la segretaria del Tesoro degli Stati Uniti Janet Yellen ha definito Bitcoin come un asset “altamente speculativo” e ha detto di essere preoccupata per le potenziali perdite per gli investitori.

Insomma, le autorità di tutto il mondo stanno valutando come regolare il bitcoin, e non è ancora ben chiaro in che modo verranno deliberati gli approcci che finiranno con l’avere un impatto non marginale sulla tenuta di questo ecosistema. Vedremo, nelle prossime settimane, quali saranno i nuovi indizi in questo ambito.

Testi e contenuti a cura di Visibileweb

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