24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 19:52:00

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Il mondo della scuola piange Mino Oggianu

foto di Mino Oggianu
Mino Oggianu

La città, il mondo della scuola e della cultura perdono uno dei suoi figli migliori. Giacomo Oggianu, Mino per i colleghi e i tanti amici, lascia inconsolati quanti l’hanno conosciuto e gli hanno voluto bene. Nasce l’8 novembre 1931 e conosce i sacrifici e le sofferenze degli anni difficili di un’Italia che si illude d’essere una potenza imperiale, di poter vincere una guerra e che, invece, si ritrova con le macerie di un Paese da ricostruire.

Giacomo Oggianu sa che la scuola può favorire la rinascita, far sperare in un futuro migliore ed essere la leva per risollevare le sorti della nostra società. Con l’anno scolastico 1953-54, inizia l’insegnamento nella scuola elementare; è il maestro che sa conquistare la mente e il cuore dei bambini. Con tenace volontà e con non pochi sacrifici, segue gli studi universitari e consegue nel 1963 la laurea in Pedagogia, richiesta per partecipare al concorso per direttore didattico e conseguentemente iniziare nel 1966 la nuova esperienza nella direzione delle scuole elementari che proseguirà sino all’agosto del 1982, quando – a seguito di un concorso nazionale – diventa ispettore scolastico. Attraversa le stagioni più importanti della scuola elementare, dalle classi affollate e dalle aule spesso di fortuna, dalle classi differenziali e speciali, dalla scuola selettiva alla scuola dell’integrazione, dell’inclusione con un primo respiro di partecipazione democratica con i famosi decreti delegati. Gli ultimi anni di direttore didattico sono trascorsi nella scuola elementare del XV circolo “Don Lorenzo Milani” di Taranto e il prete di Barbiana è ormai il punto di riferimento per chi, come Oggianu, crede in una scuola democratica, pienamente formativa, inclusiva, per tutti e per ciascuno.

È sempre in prima fila per il rinnovamento della scuola, impegnato nei processi di innovazione che abbisognano del rigore della ricerca e della sperimentazione educativa. Sono gli anni in cui la scuola del capoluogo può contare su una leva di ottimi direttori didattici con i quali ritrovarsi con forti valori educativi. Tra questi si ricordano Pina Gubitosa, Vincenzo De Michele, Franca Bonavoglia, Angelo Locritani, Pietro Talamo, Mario Scialpi, Giuseppe Colucci, Paola Sassi Airò, Nico Indellicati, Domenico Rubolino, Giulio Liuzzi e altri che hanno dignitosamente onorato la scuola italiana. La sua attività di ispettore scolastico, iniziata nel 1982 nella provincia di Matera, continua e si conclude a Taranto nel 1996. Sono gli anni trascorsi con i provveditori Giovanni Gigli e con Alfengo Carducci, con i colleghi Leonardo Crichigno, Ettore Frunzio e Antonio Panetta in una realtà che inizia a mostrare i suoi limiti con l’avanzare di una scuola con una cultura più aziendalista. Si impegna anche nella formazione delle nuove leve dei docenti per l’integrazione agli alunni diversamente abili nell’OSMAIRM di Laterza e nei corsi organizzati dal locale Provveditorato agli studi, nella docenza universitaria nella facoltà di scienze della formazione della LUMSA di Taranto.

In ogni momento della sua attività al servizio della scuola, dimostra sempre l’alto senso dello Stato, il rispetto della istituzione alla quale ha vocato la sua vita con zelo, con spiccato senso del dovere, con lungimirante intelligenza, con passione educativa. Chi lo ha conosciuto bene ricorda le sue qualità di “osservatore attento, rispettoso e sensibile, pronto a cogliere i bisogni di chi gli sta vicino, cercando sempre di aiutare, senza chiedere nulla, la sua onestà nel lavoro e nella vita, la sua tenerezza di padre, di nonno”. Sì! Giacomo Oggianu vive la bellezza dei valori della famiglia, dove è marito esemplare, padre premuroso, orgoglioso delle sue meravigliose figlie Marisa, Fiorella, Silvia e Sandra, che sentiranno sempre vivi i suoi insegnamenti e il suo amore. Ciao, Mino, ti sia lieve la terra!

Guglielmo Matichecchia

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