09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 18:23:49

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Nasce in Puglia l’Agenda di Genere

La Giunta regionale ha dato il via libera al documento di proposta dell’Agenda di Genere, strategia regionale contro il divario di genere che nello scorso 8 marzo era stata annunciata, con cui apre al confronto ed alla partecipazione del partenariato e del mondo delle associazioni femminili, al fine di raccogliere entro giugno proposte e osservazioni, integrandosi con il nuovo ciclo di programmazione 2021-27 e con gli obiettivi del PNRR.

Soddisfatto il Presidente Michele Emiliano: “Questo documento è una base di discussione concreta, un punto di partenza e non di arrivo, che prosegue adesso con la partecipazione di tutti. Siamo la prima Regione a dotarsi di una Agenda di Genere delle politiche regionali aperta al contributo del partenariato socio economico e delle associazioni di donne, e capace davvero di attraversare tutte le aree di policy, dalle politiche per l’istruzione la formazione e il lavoro, alle politiche sociali e di conciliazione, alle politiche per lo sviluppo economico, alle politiche culturali e per l’innovazione. Quella scritta oggi è la prima pagina di un libro importante, che sta a noi rendere ricco di politiche concrete e innovative in ogni settore della vita economica sociale e culturale, affinché sia significativamente contrastata ogni forma di discriminazione di genere”. Il primo step di elaborazione della proposta regionale di una Agenda di Genere si avvale anche della approvazione contestuale delle Linee guida per la VIG-Valutazione di Impatto di Genere, da applicare, anche con un approccio ex ante, a tutti i programmi attuativi in cui le strutture regionali saranno impegnate.

La Giunta si è avvalsa di uno specifico gruppo di lavoro interassessorile che ha prodotto questo primo draft frutto del confronto con gli assessori e con le strutture delle diverse aree di policy. Il Gruppo di Lavoro composto da dirigenti e personale interno dotato di specifiche competenze e professionalità in materia di politiche di genere e programmazione, tra cui Francesca Zampano, Antonella Bisceglia, Anna Maria Candela, Serena Scorrano e Tiziana Corti, ha operato con il supporto della Consigliera per l’attuazione del programma Titti De Simone, e con il contributo essenziale di molte altre dirigenti e funzionarie che hanno concorso ad una lettura di genere di molte politiche pubbliche rivolte alla qualità della vita e al benessere socioeconomico dei pugliesi. Questo gruppo di lavoro, con le conferme e gli innesti che gli Assessori e i Direttori riterranno di apportare, proseguirà il suo lavoro presso la Segreteria Generale della Presidenza al fine di un più efficace coordinamento interdipartimentale della programmazione e per mettere a valore ogni apporto specialistico nel percorso di ascolto e di confronto partenariale che comincia oggi e andrà avanti per i prossimi due mesi.

“L’Agenda di genere è fra gli obiettivi centrali del nostro programma di governo perché se non azzeriamo i divari sociali e lavorativi, se non investiamo sul capitale sociale che le donne rappresentano in tutti i settori, non riusciremo a cambiare davvero le cose – commenta Titti De Simone –. In Puglia stiamo realizzando qualcosa di valido e innovativo ponendoci davvero come laboratorio di best practice per il superamento del gap di genere, nel quadro europeo. Un’Agenda di Genere, nell’ottica del mainstreaming richiede infatti interventi trasversali per migliorare le condizioni di vita delle donne in tutti i campi: istruzione, formazione, lavoro, innovazione, salute, welfare, trasporti, ma soprattutto richiede politiche e interventi per l’equità sostanziale, volte a perseguire il più generale obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle donne e degli uomini. Se non superiamo i gap esistenti e acuiti dalla pandemia, non usciremo dalla crisi perché la società tutta non avanzerà”. Sarà compito dell’Ufficio partecipazione della Regione attivare nei prossimi giorni una call per partecipare alla consultazione che si concluderà entro il mese di giugno. Il documento di 35 pagine, partendo appunto da un corposo lavoro di analisi statistica del contesto regionale, elaborato dall’Ufficio Statistico regionale, definisce la strategia regionale indicando e approfondendone gli obiettivi ed elencando le relative azioni che saranno oggetto di specifiche misure, trasversali e integrate alle diverse aree di policy, per il superamento del divario di genere.

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