13 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Giugno 2021 alle 08:02:35

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Verde pubblico a Ginosa, l’opposizione attacca il sindaco Parisi

foto di Il Palazzo di città di Ginosa
Il Palazzo di città di Ginosa

GINOSA – “Il sindaco Parisi, si ricorda a fine mandato di chiedere scusa ai cittadini per il totale abbandononegli ultimi 5 anni della cura del verde pubblico, ci domandiamo: “per caso con questa dichiarazione il sindaco vuole espiare le proprie colpe per guadagnarsi il paradiso per altri 5 anni?” La campagna elettorale è iniziata”. Così gruppi consiliari e i coordinamenti cittadinidi Forza Italia, La forza dei patti e Lista per Di Palma Sindaco.

“Il sindaco Parisi il 30 Aprile ha pubblicato su facebook un post in cui chiede scusa ai cittadini per aver abbandonato la cura del verde pubblico. Ma questa dichiarazione non convince- scrivono in un comunicato stampa- non è forse strano che queste colpe siano ammesse a fine mandato? E soprattutto, come mai solo oggi sono riusciti a trovare nella disponibilità del bilancio 150.000,00 euro da destinare alla manutenzione del verde pubblico? Ve lo spieghiamo noi. Il sindaco Parisi afferma che, solo dopo l’approvazione dell’ultimo bilancio preventivo e rendiconto, sono riusciti a trovare queste disponibilità di cassa, perché prima non era possibile (hanno prima dovuto risanare i conti). Falso! Vogliamo parlare dell’inutilità delle spese per le famose casette di Natale (abbandonate nel vecchio mattatoio) o della pista … (70 mila euro gettati in altro angolo di Ginosa). La verità è che non vi è mai stata la volontà politica di impegnare somme del bilancio in favore della cura del verde, perché l’amministrazione aveva altre priorità: come mai, ad esempio si sono spesi quasi 100.000,00 euro per il Teatro Pubblico Pugliese (ora che i teatri sono chiusi), piuttosto che peril verde urbano? Sono appunto scelte, che non considerano prioritario il decoro urbano.La gestione e manutenzione del verde pubblico ha carattere ordinario ed è un servizio essenziale che deve essere sempre garantito ai cittadini.

Ricordarsi a fine mandato di chiedere scusa ai cittadini, adducendo il pretesto della mancanza di risorse, ha tanto il profumo di campagna elettorale e non di primavera”.

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