23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca News

Ex Ilva, Melucci: “Pronti al dialogo con Bernabè ma attendiamo i fatti“

foto di Rinaldo Melucci
Il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci

Il sindaco Rinaldo Melucci plaude alla designazione di Franco Bernabè alla presidenza di Acciaierie d’Italia ma non rinuncia alla sua battaglia per la chiusura dell’area a caldo. Il primo cittadino di Taranto, in un’intervista rilasciata a Repubblica si è espresso positivamente sulla figura del manager di Stato preannunciando un “atteggiamento di leale collaborazione” ma, allo stesso tempo, spiegando che intende vedere fatti concreti in direzione della transizione ecologica e della decarbonizzazione dello stabilimento. Il dato positivo, ha evidenziato il sindaco è costituito dal “ritorno dello Stato nella siderurgia”.

Il sindaco accoglie positivamente anche la nomina del nuovo direttore del Siderurgico, Vincenzo Dimastromatteo: “E’ un tarantino e viene da Arvedi. Quindi è un tecnico che conosce bene il preridotto. Questo è un altro buon segnale nei confronti della comunità”. Ma, ha aggiunto Melucci, “attendiamo un tavolo ufficiale dell’accordo di programma per vedere qualcosa di concreto”. L’auspicio è che “i fondi del Recovery vengano spesi per la diversificazione produttiva, l’emancipazione dalla monocultura dell’acciaio, il ridimensionamento degli impianti e l’impiego della forza lavoro nelle bonifiche”. In direzione, è l’idea di Melucci, di uno “sviluppo equilibrato e sostenibile”, secondo il percorso avviato dalla sua amministrazione.

Allo stesso tempo, però, Melucci ritiene di fondamentale importanza l’azione legale davanti ai giudici amministrativi, in difesa della sua ordinanza che dispone la chiusura delle fonti inquinanti. Il 13 maggio è prevista la sentenza del Consiglio di Stato chiamato a pronunciarsi sulla decisione del Tar di Lecce dal ricorso di ArcelorMittal, di Ilva in amministrazione straordinaria e del Ministero per la Transizione ecologica, quest’ultimo su iniziativa del ministro Roberto Cingolani. Il sindaco prevede uno slittamento della decisione rispetto ai tempi previsti: “Dubito che si deciderà il 13. Noi abbiamo rinunciato alla rimessa in termini per discutere nel merito il 13. Produrremo in questi giorni una nuova statistica del Comune di Taranto e dell’Associazione italiana di epidemiologia dalla quale emerge un notevole incremento di mortalità nei quartieri più esposti allo stabilimento”.

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