25 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca News

Camera di Commercio: «Cassetto digitale dell’imprenditore, Taranto tra le prime in Italia»

foto di La Camera di Commercio di Taranto
La Camera di Commercio di Taranto

Il sistema camerale raggiunge un nuovo importante traguardo: l’adesione di un milione di imprenditori ad impresa.italia. it, il Cassetto digitale dell’imprenditore, iniziativa avviata nel 2017 con l’intenzione di assumere un ruolo di interfaccia tra il mondo imprenditoriale e l’Amministrazione pubblica. Si tratta di un risultato significativo, con una crescita delle attivazioni del 100 per cento in poco più di un anno, frutto dell’impegno di tutto il Sistema Camerale e di InfoCamere, nell’azione di partnership istituzionale con le imprese, per la messa a disposizione di strumenti digitali di reale semplificazione e innovazione. La Camera di commercio di Taranto ha subito accolto l’impegno alla diffusione di questo servizio e, ad oggi, nella provincia di Taranto sono 15.385 le imprese che hanno aperto il proprio Cassetto, scaricandone oltre 39.000 documenti. Si tratta del 30,53 per cento delle imprese registrate, dato che colloca Taranto fra le prime quattro province italiane per percentuale di adesione.

Solo nel 2021 sono più di 1.900 i nuovi accessi. Il Cassetto digitale è un servizio privo di oneri per le imprenditrici e gli imprenditori italiani e risponde alle crescenti esigenze dei sistemi economici: lo strumento è, difatti, accessibile attraverso identità digitale da smartphone e da tablet – oltre che naturalmente da desktop – e consente la fruizione immediata dei documenti dell’impresa (fra gli altri: visure, bilanci, documentazione Suap, stato delle pratiche nel Registro delle imprese), funzionalità particolarmente utile in questo momenti storico ma anche e soprattutto per affrontare la trasformazione digitale in atto. In tal modo il rapporto con la Pubblica Amministrazione ne risulta semplificato, più trasparente e diretto.

IL CASSETTO DIGITALE DELL’IMPRENDITORE NELL’ANNO PANDEMICO
Il servizio ha visto aderire, senza oneri, tutte le diverse forme di impresa, con alcuni importanti cluster economici quali le società di capitali e le imprese individuali che rappresentano il 79% delle attivazioni. Rispetto al periodo pre-covid, l’esplosione dell’emergenza sanitaria ha visto raddoppiare le adesioni e quadruplicare la frequenza media degli accessi giornalieri al cassetto digitale – passati da 1500 a 7300 – triplicando quelli mediante Spid (il Sistema Pubblico per l’Identità Digitale). Dal cassetto, gli imprenditori hanno potuto scaricare fino ad oggi – senza alcun costo – 2,5 milioni di documenti ufficiali delle proprie aziende, con una media giornaliera che, rispetto al periodo pre-covid, è passata da 1300 a 3700 documenti. Tra questi, la visura (anche in inglese), l’elenco dei soci e degli amministratori, l’atto costitutivo, lo statuto, il bilancio, la storia delle modifiche, la fusione, la nomina di amministratori, la procura, il fascicolo d’impresa, la dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione al Registro Imprese per ogni firmatario e molto altro ancora. Dal cassetto, ognuno di questi documenti può essere condiviso in tempo reale e sempre senza alcun costo non solo con la Pa ma anche con partner, clienti, fornitori, banche, professionisti.

CHI SONO GLI IMPRENDITORE “DIGITALI” E COSA FANNO LE LORO IMPRESE
L’85% è a capo di un’azienda con meno di 10 addetti, il 25% è donna, il 56% ha un’età compresa tra i 45 e i 65 anni e il 20% guida un’azienda del commercio. Milano (75mila), Roma (68mila) e Napoli (33mila) le province con il maggior numero di cassetti attivati. In rapporto alle imprese del territorio, però, spiccano le province di Calabria e Puglia (con tassi di utilizzo superiori al 30%), e del Friuli Venezia Giulia (intorno al 25%). Quasi il 60% delle adesioni riguarda proprietari di quote o azioni, titolari o amministratori unici. La metà (il 51%) delle imprese ha la forma di società di capitali (quasi tutte Srl) e il 27% quella di imprese individuali, a testimonianza dell’interesse suscitato dal servizio delle Camere di Commercio verso le imprese più piccole e a maggiore rischio di marginalizzazione digitale.

COME SI ACCEDE
Per accedere al Cassetto Digitale basta collegarsi al sito impresa.italia.it ed entrare attraverso gli strumenti di identità digitale che consentono di identificare il cittadinoimprenditore: lo Spid (il Sistema Pubblico di Identità Digitale) o la Cns (la Carta Nazionale dei Servizi). Per chi ne fosse sprovvisto, è possibile ottenerli rivolgendosi alla propria Camera di Commercio.

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