23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca News

Il Ministro Giorgetti ottimista su Taranto


L'ex Ilva di Taranto

“Sono molto ottimista” sul futuro produttivo di Taranto e Piombino, “al netto della situazione molto complicata”. Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, intervenendo a un webinar sulla siderurgia. “L’acciaio”, ha spiegato Giorgetti, “nell’opinione pubblica è sinonimo di fallimenti seri”. Ma “il governo ha un progetto che si avvarrà sia delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sia delle capacità tecnologiche offerte dai campioni nazionali che abbiamo nei vari settori”, ha aggiunto il ministro. L’ottimismo sul futuro del settore è motivato anche dai dati di ArcelorMittal che a Taranto, ha spiegato Giorgetti, “nel primo trimestre di quest’anno ha prodotto utili”.

Notizia diffusa da ArcelorMittal che, dopo “l’utile netto record di 2,3 miliardi di dollari nel primo trimestre”, conferma che “a seguito della formazione di una partnership pubblicoprivata con Invitalia, ArcelorMittal Italia verrà deconsolidata a partire dal secondo trimestre 2021. La nuova società Acciaierie d’Italia opererà in modo indipendente con propri piani di finanziamento”. ArcelorMittal Italia ha chiuso il bilancio 2019 con una perdita di 865,9 milioni di euro rispetto ad una perdita di 5,5 milioni di euro dell’esercizio 2018, che riguardava però solo due mesi di operatività (novembre e dicembre 2018, ArcelorMittal Italia é infatti subentrata a Ilva in amministrazione straordinaria, prendendo in fitto gli impianti dell’acciaio, l’1 novembre 2018).

Lo stesso direttore delle Risorse umane di ArcelorMittal Italia, Arturo Ferrucci, in un incontro di qualche mese fa con i sindacati, disse esplicitamente che il terzo trimestre 2020 si era chiuso quasi in pareggio. Ma va anche osservato che il 2020 per ArcelorMittal Italia è stato un anno caratterizzato da bassissima produzione (poco più di 3 milioni di tonnellate a Taranto, un record storico negativo), diversi impianti fermi, tra cui l’altoforno 2 e l’acciaieria 1, ed un elevato utilizzo della cassa integrazione Covid, con punte che hanno raggiunto le 4mila unità a fronte di 8.200 dipendenti diretti di Taranto. Sul bilancio della corporate, Aditya Mittal, direttore esecutivo di ArcelorMittal cheif, ha dichiarato: “Operativamente, abbiamo avuto un inizio d’anno molto positivo. Stiamo assistendo – ha proseguito Mittal – a una continuazione delle dinamiche di mercato positive.

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