14 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 08:14:58

Cronaca News

«Adesso procedure certe per salvare la stagione turistica»

foto Obiettivo: salvare la stagione turistica
Obiettivo: salvare la stagione turistica

Nella seduta congiunta delle Commissioni Regionali III, IV e VI, presiedute da Francesco Paolicelli, Mauro Vizzino e Donato Metallo, si sono svolte le audizioni sul tema: “Protocollo regionale per vaccini alle imprese turistiche”. Sono stati gli stessi presidenti delle Commissioni che hanno voluto convocare in audizione gli assessori alla sanità, al turismo e al lavoro e le associazioni di categoria e datoriali con l’obiettivo di accelerare sul protocollo tra Regione Puglia e Confindustria, in considerazione della possibilità di far diventare hub vaccinali le aziende del territorio. Le sollecitazioni sono giunte dagli operatori turistici affinchè si possa intervenire subito e partire con le aperture delle strutture turistiche.

L’assessore al turismo Massimo Bray, si è mosso dalle dichiarazioni del presidente Draghi in riferimento al comparto del turismo, secondo cui è la priorità da salvare visto che si sono persi 53 miliardi di euro. Anche per la nostra regione è una assoluta priorità, per questo Bray ha chiesto a Lopalco di considerarla tale, individuando soluzioni adeguate. Una fra queste potrebbe essere un passaporto sanitario sulla base di tre tipologie individuate: test molecolare, persone vaccinate e persone guarite. Le sollecitazioni derivanti dalla maggioranza e dall’opposizione sono condivise anche con la Giunta che ha una forte sensibilizzazione di mettere al centro dell’attenzione la necessità di dare risposte certe e tempestive.

L’assessore al lavoro Sebastiano Leo è soddisfatto per la grande sinergia tra assessori e consiglieri e questo è un buon punto di partenza per arrivare a risultati importanti. Bisogna pensare alle imprese, ma bisogna fare anche delle scelte sulla base del numero dei dipendenti. L’assessore alla sanità Pierluigi Lopalco, non presente ai lavori, ha fatto giungere una nota con la quale ha comunicato che si è in attesa di conoscere il piano nazionale, ma nel frattempo sarà posta la massima attenzione a recepire i suggerimenti degli operatori. È intervenuto però il capo Dipartimento alla salute Vito Montanaro, che ha detto che nei prossimi giorni sarà sottoscritto un piano nazionale e dopo si potrà procedere ai protocolli attuativi e iniziare la campagna vaccinale per il sistema produttivo. Per una campagna vaccinale bisogna tener conto di due aspetti: l’aumento delle coorti dei vaccinabili scendendo al di sotto dei sessantenni, e l’aumento del numero di dosi a disposizione per la regione Puglia. Quando si avrà a disposizione un numero cospicuo di dosi, si potranno destinare le dosi anche al mondo produttivo. Per il sistema politico regionale i due settori verso i quali è alto il livello di attenzione sono agrindustria e turismo. Sono seguiti gli interventi dei rappresentanti delle associazioni di categoria e datoriali.

Per Confcommercio Puglia, nella persona di Giuseppe Chiarelli, è indispensabile capire quando potrà partire la vaccinazione per gli operatori del turismo e un maggior coinvolgimento sulle scelte da adottare da parte della Giunta. Da Giuseppe Riccardi di CNA Puglia, disponibilità a fare qualsiasi sforzo ma è opportuno un approfondimento sulle modalità da adottare. Francesco Caizzi di Federalberghi Puglia, ha denunciato un mancato lavoro di sinergia con la nuova Giunta. La ripartenza doveva prevedere l’effettuazione dei vaccini tramite i medici del lavoro. Non è stata fatta alcuna campagna di promozione e nessuna azione a sostegno dei lavoratori stagionali. Siamo in una situazione di sbando. Le imprese alberghiere sono in forte difficoltà, è necessario quindi, lavorare su una capacità di programmazione futura.

Confindustria Puglia gruppo turismo Massimo Salomone, ha fatto presente che sono tante le aziende pronte a diventare hub vaccinali. Il segretario generale della Cgil Puglia Gesmundo, ha detto che deve essere messo a sistema tutto il settore produttivo pugliese caratterizzato da tante piccolissime aziende. È indispensabile ragionare su una proposta sul piano vaccinale con il coinvolgimento di tutte le imprese.

Dalla Cisl Puglia è pervenuta la richiesta di avere una programmazione certa. Confartigianato Puglia ha lamentato la mancanza di posizioni rassicuranti sull’organizzazione delle procedure di vaccinazioni. Da Marco Dell’Anna di Uil Puglia, la richiesta di una programmazione inclusiva e organica, senza fare alcuna differenziazione tra imprese, per garantire l’effettiva ripartenza. Per il Sindacato Italia Balneari è intervenuto Antonio Capacchione, il quale ha evidenziato che un grosso problema oggi è quello relativo ai protocolli per l’operatività delle attività, perché l’applicabilità delle linee guida nazionali deve trovare una formalizzazione a livello regionale. Francesco Decarlo di Assoturismo ha rilevato la necessità di attivarsi subito per le vaccinazioni e parlare di più di promozione. Su proposta del consigliere Francesco Ventola, l’invito ai presidenti delle tre Commissioni riunite, a formalizzare, con una nota da inviare agli assessori competenti, la richiesta di organizzare dei tavoli in cui parteciperanno le organizzazioni di categoria per definire insieme le linee da adottare.

“Ripartire con procedure certe e definite che mettano in sicurezza la stagione turistica” è quanto emerso quindi in audizione congiunta con le commissioni consiliari III, IV e VI cui hanno partecipato gli Assessorati competenti e le associazioni di categoria e datoriali. “Turismo e agro industria sono i settori trainanti dell’economia pugliese. Per questo è necessario somministrare i vaccini a queste categorie di lavoratori, una volta completate le somministrazioni alle fasce di cittadini più deboli. In questo modo anche la Puglia potrà competere con le altre regioni quando finalmente il turismo nazionale e internazionale ripartirà. Si tratta di qualche settimana ancora”, questa la sollecitazione arrivata da tutte le parti coinvolte nella discussione. “Senza sicurezza dei lavoratori non si può pensare di programmare la ripresa dell’economia turistica regionale. È una partita che si gioca sul tempo. Siamo a maggio e la stagione per un territorio come il nostro, possiamo considerarla iniziata. Il confronto di oggi con gli assessorati e gli operatori ha fatto sì che emergessero ul-teriori dubbi e domande sui protocolli da attuare e su quando si potrà cominciare con le somministrazioni dei vaccini ha detto Francesco Paolicelli, presidente IV commissione consiliare – delega Commercio, Artigianato, Turismo e Industria Alberghiera. “Confrontarsi serve proprio a capire quale strada percorrere, ma bisogna farlo insieme. A seguito delle audizioni di oggi, infatti, abbiamo deciso di comune accordo con i colleghi Mauro Vizzino e Donato Metallo che presiedono la III e la VI Commissione, di presentare una lettera agli assessorati competenti per definire tempi e modalità della ripartenza per queste imprese. Noi, dal canto nostro, ci assicureremo che questo documento non resti un semplice pezzo di carta. Lo dobbiamo ai gestori delle imprese turistiche, di lidi balneari e ai tanti piccoli imprenditori che hanno riposto in noi la loro fiducia”.

Da registrare una nota del consigliere regionale di Forza Italia, Paride Mazzotta, a margine della seduta congiunta delle Commissioni consiliari III e IV. “Siamo a maggio, ergo a stagione estiva già iniziata, ed è grave che la Regione Puglia ancora non abbia emanato le linee guida per far ripartire in sicurezza tutte le attività strettamente legate al turismo, che rappresenta un volano per l’economia del territorio. Ad oggi, infatti, come ha confermato l’assessore Bray in Commissione, non ci sono indicazioni precise per lidi balneari e strutture turistiche. E non solo siamo “all’anno zero” sul fronte delle linee guida per una ripartenza immediata, ma navighiamo al buio anche su quello delle vaccinazioni degli operatori: non si co-noscono né i tempi né le modalità di vaccinazione, posto che si parla di somministrazione proprio nelle strutture e qualche informazione ai gestori andrebbe data. Peraltro, dobbiamo registrare la denuncia forte e chiara dei rappresentanti degli operatori che abbiamo udito oggi: Federalberghi, per esempio, ha espresso un energico disappunto, definendo “inaccettabile” il comportamento della Giunta regionale che non li ha affatto coinvolti. Ma ora c’è da fare in fretta: il settore del turismo pugliese ha pagato un prezzo salatissimo per il Covid e noi siamo disponibili a collaborare con il governo regionale se ciò può tradursi in una soluzione celere, che possa dare certezze agli operatori e metterli nelle condizioni di programmare le attività”.

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