14 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 08:14:58

Cronaca News

Nuovi contagi a Taranto sopra “quota 100”. Proseguono le vaccinazioni

foto di Vaccinazioni anti-covid
Vaccinazioni anti-covid

Torna a tre cifre il numero dei nuovi contagi da Sars-Cov-2 nel Tarantino. Ieri martedì 11 maggio in Puglia, sono stati registrati 11.692 test per l’infezione da Covid- 19 coronavirus e sono stati registrati 684 casi positivi: 101 in provincia di Taranto.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.333.975 test. 194.784 sono i pazienti guariti. 42.682 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 243.618, così suddivisi: 92.755 nella Provincia di Bari; 24.212 nella Provincia Bat; 18.459 nella Provincia di Brindisi; 43.797 nella Provincia di Foggia; 25.065 nella Provincia di Lecce; 38.177 nella Provincia di Taranto; 776 attribuiti a residenti fuori regione; 377 provincia di residenza non nota.

Questo il quadro dei ricoveri fornito dalla Asl ionica: alle ore 15 dell’11 maggio, l’ospedale “San Giuseppe Moscati” ospita 57 pazienti affetti da Covid, così distribuiti: 25 presso il reparto Malattie Infettive; 25 presso il reparto di Pneumologia; 7 presso il reparto di Rianimazione. L’ospedale “Giannuzzi” di Manduria ospita 54 pazienti affetti da Covid, così distribuiti: 50 presso il reparto di Medicina; 4 presso il reparto di Rianimazione. L’ospedale “San Pio” di Castellaneta ospita 34 pazienti affetti da Covid presso il reparto di Medicina. L’ospedale “San Marco” di Grottaglie ospita 33 pazienti affetti da Covid, presso il reparto di Medicina. Il presidio ospedaliero “Valle d’Itria” di Martina Franca ospita 32 pazienti affetti da Covid presso il reparto di Medicina. La Casa di cura “Santa Rita” ospita 14 pazienti affetti da Covid. Il Centro Ospedaliero Militare di Taranto ospita 13 pazienti risultati positivi al Covid.Il Presidio Covid post acuzie di Mottola ospita 22 pazienti post-Covid.

Alto il numero dei decessi nelle ultime 24 ore: otto. Tre sono stati i decessi lunedì, tre anche domenica.

Procede nel contempo la campagna di vaccinazione in Asl Taranto. Ieri mattina, negli hub vaccinali dell’intera provincia sono stati somministrati circa 1700 dosi di vaccino, così distribuiti: a Taranto 253 presso lo Svam, 118 al PalaRicciardi e 159 presso la scuola Renato Moro; 242 dosi a Martina Franca, 321 dosi a Grottaglie, 213 dosi a Manduria, 204 dosi a Massafra, 206 dosi presso l’hub di Ginosa. Nel pomeriggio di lunedì, invece, sono state somministrate quasi 2mila dosi di vaccino così ripartiti: a Taranto 149 dosi allo Svam, 137 al PalaRicciardi e 161 presso la scuola Moro; 317 dosi a Martina Franca, 303 a Grottaglie, 348 a Manduria, 324 a Massafra e 227 dosi a Ginosa.

Fino a ieri mattina, dall’inizio della campagna vaccinale, in Asl Taranto oltre 239mila persone hanno ricevuto il vaccino anti-Covid, dei quali quasi 70mila hanno completato interamente il ciclo vaccinale. Sono 6.946 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Lunedì erano stati 5.080. Sono invece 251 le vittime in un giorno, in aumento rispetto alle 198 delle ventiquattro ore precedenti. Sono 286.428 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, sempre secondo i dati del ministero della Salute. Lunedì i test erano stati 130.000. Il tasso di positività è del 2,4%, in calo di un punto e mezzo rispetto al 3,9% del giorno prima. I pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia sono 2.056, in calo di 102 unità rispetto a lunedì nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 100 (80 il giorno prima). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 14.937 persone (490 meno di lunedì). Intanto, i comuni pugliesi potranno estendere gli aiuti covid eventualmente residui anche a beneficiari di altre provvidenze pubbliche. Lo prevede la legge regionale, un articolo unico, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale pugliese.

Nel caso di risorse residue disponibili nei bilanci dei Comuni, dopo l’erogazione dei fondi alle famiglie prive di qualsiasi reddito, potrà essere allargata la platea di chi beneficia di sostegni economici per fronteggiare le conseguenze socioeconomiche della pandemia da Covid-19. L’intervento supera il vincolo della non cumulabilità dei benefici pubblici, pur confermando come destinatari prioritari delle risorse i cittadini in condizioni di disagio non ancora raggiunti da alcun ristoro. Un monitoraggio dell’Anci Puglia e le osservazioni di numerose Amministrazioni comunali hanno rilevato la criticità che viene rimossa con l’iniziativa legislativa, modificando la legge regionale 12/2020 che introduce le misure straordinarie.

I limiti tassativi all’erogazione si sono rivelati troppo rigidi e inadatti ad affrontare le situazioni di emergenza. Con l’estensione, ma solo dopo il soddisfacimento prioritario delle famiglie più in difficoltà, i Comuni potranno ripartire eventuali risorse residue tra i cittadini pugliesi ancora in condizioni di disagio socioeconomico, sebbene raggiunti da analoghe provvidenze nazionali di sostegno al reddito per la crisi socioeconomica causata dal dilagare della pandemia e dalle misure per fronteggiarla. “In questo modo, abbiamo superato una rigidità che impediva ai Comuni di aiutare chi continua a vivere in condizioni di grave difficoltà socio-economiche” spiega Mauro Vizzino, presidente della III Commissione (Sanità). “In questo periodo di grave difficoltà è necessario fare tutto il possibile per dare un sostegno concreto a chi sta vivendo la crisi economica dovuta alla pandemia. Per questo riteniamo importante il disegno di legge approvato in Consiglio con cui si amplia la platea dei potenziali beneficiari degli interventi messi in campo dalla Regione per far fronte alle conseguenze socioeconomiche della crisi e ringraziamo l’assessora al Welfare Rosa Barone e i suoi uffici, che hanno immediatamente accolto le istanze provenienti dai Comuni”. Così la capogruppo del M5s Grazia Di Bari, il vicepresidente del Consiglio regionale Cristian Casili e il consigliere regionale Marco Galante a margine del Consiglio regionale in cui è stato approvato all’unanimità il Ddl n. 77 del 22/03/2021 “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 15 maggio 2020, n. 12 Misure straordinarie per fronteggiare le conseguenze socioeconomiche derivanti dalla pandemia Covid-19”.

“Un provvedimento che va ad aggiungersi alla delibera in Giunta con cui è stato prorogato fino a giugno il contributo Covid destinato alle persone in condizioni di gravissima disabilità e non autosufficienza. Il lavoro in sinergia con le istituzioni locali e il confronto continuo sono fondamentali per arrivare a provvedimenti che siano davvero utili per i pugliesi. Siamo certi che il lavoro dell’assessorato al Welfare porterà presto a quella programmazione per i servizi sociali attesa da tempo, che vada oltre l’emergenza che stiamo vivendo a causa della pandemia”.

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