02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2021 alle 10:58:00

Cronaca News

Chi assiste un disabile deve poter saltare la fila


Disabili

«Promuovere un progetto che consenta a chi assiste un familiare malato non autosufficiente o disabile di avere precedenza saltando le file negli uffici pubblici e negli esercizi commerciali è la proposta che come Fratelli d’Italia abbiamo depositato in questi giorni, presentando una mozione all’attenzione del sindaco e del consiglio comunale». è quanto fanno sapere Giampaolo Vietri, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, e Pietro Pastore, coordinatore cittadino del partito guidato a livello nazionale da Giorgia Meloni.

«Come è noto l’assistenza prolungata a familiari malati o disabili comporta per chi è chiamato ad assicurarla un impegno enorme, che sfocia spesso in stress psico fisico – evidenziano gli esponenti di Fratelli d’Italia – Le persone che accudiscono un malato grave o un disabile non autosufficiente sono chiamate a condizionare la propria vita all’assistenza del proprio caro, annullando così la propria vita sociale e, in alcuni casi più estremi, rinunciando anche a lavorare non riuscendo a conciliare assistenza e lavoro. Situazioni che mettono a dura prova chi le vive: chi presta assistenza spesso, oltre a ricercare supporto morale, ricorrere anche prestazioni di sostegno psicologico. Questo perché l’assistenza al malato è totalizzante, e va dal soddisfacimento dei bisogni quotidiani quali la preparazione e la somministrazione dei pasti, alle terapie, dall’igiene della persona al conforto morale, finanche all’espletamento di qualsiasi necessità e pratica personale che riguarda il disabile per la quale occorre rivolgersi agli uffici pubblici, agli studi medici o recarsi presso attività commerciali.

Attività per le quali le persone che assistono un familiare disabile sono costrette ad affrontare anche le code che incontrano negli uffici o nei negozi al pari di quanti, fortunatamente per loro, non vivono le stesse difficoltà; anche soli cinque minuti per queste persone possono rappresentano un tempo prezioso per poter tornare al proprio domicilio ed evitare l’accumulo di ulteriore stress. Molto spesso, peraltro, si tratta di tempi ben più lunghi di soli cinque minuti». «Per tali ragioni, abbiamo presentato la nostra proposta che prevede di impegnare l’amministrazione comunale nel realizzare un progetto, coinvolgendo gli enti pubblici e le associazioni di categoria, finalizzato al rilascio di un pass che consenta a chi assiste un familiare malato non autosufficiente o disabile di avere precedenza saltando le file nel territorio in tutte le strutture erogatrici di servizi pubblici e privati, nonché negli esercizi commerciali, che intenderanno aderire all’iniziativa. La maggioranza dei nostri concittadini dimostra sensibilità verso chi vive queste situazioni di sofferenza e difficoltà e in fila gli offrirebbero senz’altro la precedenza: occorre un pass o una tessera per rendere riconoscibili con certezza queste persone. Auspichiamo, dunque – concludono Vietri e Pastore – un voto unanime del consiglio comunale alla nostra proposta per far sì che Taranto si caratterizzi sempre più come città civile e solidale».

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