24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

Cronaca News

Recuperata dai Carabinieri la statua rubata in piazza Garibaldi

Il comandante provinciale dei Carabinieri l'ha consegnata al sindaco di Taranto


Il colonnello Steffensen consegna la statua a Melucci

Recuperata dai Carabinieri la statua in bronzo alta un metro e mezzo rubata dalla pensilina in piazza Garibaldi, nel cuore del Borgo di Taranto.

La statua, risalente ai primi del ‘900, in stile liberty, raffigurante un’ancella con un’anfora sulla spalla sinistra e una corona di fiori sulla testa e sul fianco, era stata trafugata insieme ad un’altra statua gemella, circa 5 anni fa dal gazebo di piazza Garibaldi.  I militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto l’hanno rinvenuta durante una perquisizione nell’abitazione estiva di un insospettabile meccanico, a Lido Azzurro e hanno subito notato che mal si conciliava con l’arredamento moderno di una stanza da letto.

Il 12 maggio la statua è stata restituita alla città dal comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Luca Steffensen. L’ufficiale l’ha consegnata al sindaco Rinaldo Melucci nel corso di una simbolica cerimonia tenutasi in piazza Garibaldi, dove era stata rubata. Il primo cittadino, nel complimentarsi col comandante provinciale “per la brillante operazione”, ha ringraziato pubblicamente l’Arma “per aver restituito alla Città jonica un pezzo della sua storia”.

Sono in corso ulteriori indagini finalizzate a risalire al rintraccio della statua gemella.

Il 35enne meccanico tarantino, incensurato, è stato arrestato non solo per la detenzione illecita della statua ma anche perché ritenuto responsabile di detenzione illegale di arma clandestina e ricettazione. Nell’abitazione estiva gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto anche una pistola scacciacani semiautomatica modello Beretta 92, marca Kimar, priva di matricola, artigianalmente modificata capace di esplodere colpi calibro 9 corto, completa di serbatoio monofilare contenente 12 proiettili e un kit completo per la punzonatura di telai.

La pistola, sottoposta a sequestro, verrà inviata al RIS per gli accertamenti balistici finalizzati ad accertare se sia stata utilizzata per la commissione di reati. Il 35enne, al termine delle formalità di rito è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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