16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 18:41:07

Cronaca News

Calano i ricoverati nel Tarantino, vaccinate oltre 245.000 persone

foto di Vacinazioni anti-covid
Vacinazioni anti-covid

Il fronte del Covid: continua la campagna di vaccinazione in Asl Taranto, come da cronoprogramma. In mattinata, ieri, negli hub vaccinali dell’intera provincia sono stati somministrati oltre 1800 prime dosi di vaccino, così distribuiti: a Taranto 358 presso lo Svam (di cui 25 richiami) e 256 al PalaRicciardi; 221 dosi a Martina Franca, 214 dosi a Grottaglie, 233 dosi a Manduria, 250 dosi a Massafra, 290 dosi presso l’hub di Ginosa. Nel pomeriggio di martedì, invece, sono state somministrate quasi 2mila dosi di vaccino così ripartiti: a Taranto 309 dosi allo Svam, 199 al PalaRicciardi e 190 presso la scuola Moro; 248 dosi a Martina Franca, 270 a Grottaglie, 421 a Manduria, 215 a Massafra e 245 dosi a Ginosa. Fino a ieri mattina, dall’inizio della campagna vaccinale, in Asl Taranto oltre 245mila persone hanno ricevuto il vaccino anti-Covid, dei quali oltre 73mila hanno completato interamente il ciclo vaccinale.

Prosegue l’apertura delle prenotazioni della vaccinazione anti-covid per i cittadini dei età under 60 (1962-1971) in Puglia. Da oggi giovedì 13 maggio alle ore 14.00 è possibile la prenotazione della vaccinazione anticovid per le classi di età dal 1964 al 1965. Si potranno utilizzare i canali del sito lapugliativaccina.regione.puglia.it, il numero verde 800713931 attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20 e le farmacie accreditate al servizio FarmaCup. Gradualmente, da sabato 15 maggio alle 14.00 si potranno prenotare le classi di età dal 1966 al 1967, da lunedì 17 maggio alle 14 i nati dal 1968 al 1969 e da mercoledì 19 maggio sempre alle 14.00 i nati dal 1970 al 1971 Continua la possibilità di prenotazione per le altre classi di età in corso, sempre tramite sito web lapugliativaccina.regione. puglia.it, numero verde 800713931 e farmacie. Per quanto concerne i nuovi contagi, ieri mercoledì 12 maggio in Puglia, sono stati registrati 10932 test per l’infezione da Co-vid-19 coronavirus e sono stati registrati 615 casi positivi: 209 in provincia di Bari, 45 in provincia di Brindisi, 79 nella provincia Bat, 37 in provincia di Foggia, 105 in provincia di Lecce, 130 in provincia di Taranto, 7 casi di residenti fuori regione, 3 casi di provincia di residenza non nota. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.344.907 test. 196.496 sono i pazienti guariti. 41.549 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 244.233, così suddivisi: 92.964 nella Provincia di Bari; 24.291 nella Provincia di Bat; 18.504 nella Provincia di Brindisi; 43.834 nella Provincia di Foggia; 25.170 nella Provincia di Lecce; 38.307 nella Provincia di Taranto; 783 attribuiti a residenti fuori regione; 380 provincia di residenza non nota.

Nelle ultime 24 ore, informa la Asl, si è registrato un decesso. In calo il numero dei ricoverati. Alle ore 15.30 del 12 maggio l’ospedale “San Giuseppe Moscati” ospita 48 pazienti affetti da Covid, così distribuiti: 19 presso il reparto Malattie Infettive; 23 presso il reparto di Pneumologia; 6 presso il reparto di Rianimazione. L’ospedale “Giannuzzi” di Manduria ospita 50 pazienti affetti da Covid, così distribuiti: 46 presso il reparto di Medicina; 4 presso il reparto di Rianimazione. L’ospedale “San Pio” di Castellaneta ospita 33 pazienti affetti da Covid presso il reparto di Medicina. L’ospedale “San Marco” di Grottaglie ospita 32 pazienti affetti da Covid, presso il reparto di Medicina. Il presidio ospedaliero “Valle d’Itria” di Martina Franca ospita 26 pazienti affetti da Covid presso il reparto di Medicina. La Casa di cura “Santa Rita” ospita 12 pazienti affetti da Covid. Il Centro Ospedaliero Militare di Taranto ospita 10 pazienti risultati positivi al Covid. Il Presidio Covid post acuzie di Mottola ospita 22 pazienti post-Covid.

In occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, che si celebra il 12 maggio, anniversario della nascita di Florence Nightingale, fondatrice dell’infermieristica moderna, ieri mattina anche la Asl Taranto ha voluto celebrare i propri infermieri. E lo ha fatto con una breve ma partecipata cerimonia di ringraziamento che si è tenuta presso l’hub vaccinale al PalaRicciardi di Taranto, dove il Direttore generale della Asl Stefano Rossi, ha voluto salutare il personale infermieristico impegnato nelle attività di vaccinazione e ringraziare tramite loro tutto il personale infermieristico. Alla presenza dei dirigenti delle professioni sanitarie e del presidente dell’Ordine Professionale degli Infermieri di Taranto, Pierpaolo Volpe, il Direttore Generale ha consegnato un riconoscimento simbolico ad alcuni di loro, in rappresentanza di quanti prestano il proprio servizio di cura nella Asl ionica. È stata consegnata una pergamena che riporta un disegno realizzato da un paziente del reparto di Pneumologia Covid del Moscati che, una volta dimesso, ha voluto omaggiare il personale sanitario con una grafica nella quale l’infermiere, bardato con la mascherina, la tuta e gli altri dispositivi di protezione contro il Covid, è rappresentato come un angelo dalle grandi ali. Un ringraziamento “a tutte le donne e tutti gli uomini che si prendono cura della vita” riporta la dedica sul disegno, aggiungendo “soprattutto a quelle che quando ti fanno un prelievo neanche te ne accorgi”.

Tra gli altri, sono state premiate Francesca Parisi, dirigente delle professioni sanitarie di Martina Franca, da poco in pensione, Anna Maria Pesare, coordinatrice infermieristica del reparto di Rianimazione Covid all’Ospedale Moscati e che, con i suoi colleghi, da oltre un anno lavora in uno dei reparti maggiormente impegnato nella cura dei malati di Covid, e Alessandra Bruni, infermiera in servizio al Dipartimento di Prevenzione, la più giovane oggi in servizio al PalaRicciardi per la campagna vaccinale. “Ci è sembrato quanto mai opportuno, in questa giornata dedicata alla figura dell’infermiere, qui, in un centro vaccinale, creare un momento di riflessione e di ringraziamento verso il gran lavoro fatto da questa fondamentale figura di professionista sanitario – ha affermato Rossi – Sono i professionisti che si prendono cura di noi e a loro oggi tributiamo un momento di ringraziamento; qui oggi c’è qualcuno in pensione da non molto e anche i più giovani, in questo ideale abbraccio tra chi è più esperto e i più giovani”. Nell’ultimo anno, gli infermieri hanno avuto un ruolo molto importante nella lotta al Covid, negli ospedali e nel rapporto con i malati, e ora anche nelle vaccinazioni. L’infermiere può occuparsi della preparazione e della inoculazione del vaccino, verifica che la persona, dopo il triage medico, sia corrispondente e tutta la documentazione prevista risulti completa. Oltre a praticare l’iniezione, fornisce poi le corrette indicazioni per rassicurare su possibili sintomatologie ed effetti collaterali. Dopo l’inoculazione sorveglia per le tempistiche previste i vaccinati, assicurandosi che non presentino sintomi di reazioni avverse. “In questa giornata celebriamo gli infermieri in un centro vaccinale che è proprio emblema della guerra al Covid, perché questo virus si sconfigge grazie alla prevenzione – ha dichiarato Pierpaolo Volpe – ma un pensiero va anche agli infermieri che sono stati vittime di questo virus invisibile”.

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