21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Cronaca News

«Chiusura delle attività? Solo per salvare vite»

foto di Michele Emiliano
Michele Emiliano

Contagi, coprifuoco, riaperture: il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha parlato a tutto campo dopo la riunione tecnica con gli altri presidenti delle Regioni italiane per mettere a punto le proposte da portare nell’incontro con il Governo. Emiliano è anche vicepresidente della Conferenza delle Regioni ed ha visitato il cantiere di un nuovo edificio in costruzione nel Policlinico di Bari.

I POSSIBILI NUOVI CONTAGI
«Il numero di contagiati, che potrebbe salire in questa fase, non deve trarci in inganno. Dobbiamo mantenere ferma la barra perché la chiusura delle attività economiche può essere sensata solo a condizione di salvare la vita a chi rischia complicazioni o di morire e quindi in caso di saturazione delle strutture ospedaliere. Se questi due elementi non ci sono, cioè se la gran parte dei contagiati saranno, come io mi auguro, asintomatici, è inutile tenere conto del numero e dell’incremento eventuale dei contagiati perché è chiaro che, riaprendo tutto, questo numero salirà e quindi non può essere più questo l’elemento fondamentale per la classificazione delle varie aree di contenimento della curva» ha dichiarato il governatore pugliese. «Stiamo cercando di concentrare gli elementi per far scattare le misure di contenimento della curva non più solo sull’indice di incremento dei contagiati e la saturazione degli ospedali, ma introdurre anche una distinzione tra sintomatici e asintomatici. Nel momento in cui le vaccina-zioni diventano numerose, avremo moltissimi positivi asintomatici anche tra i vaccinati che però non svilupperanno complicazioni e non occuperanno gli ospedali». «Quindi i parametri vanno cambiati – ancora Emiliano – perché bisognerà tenere conto dei sintomatici e della saturazione degli ospedali. Speriamo, in questo modo, di avere un sistema di controllo della curva che non blocchi frequentemente le attività economiche anche in funzione dell’incremento della campagna vaccinale».

IL COPRIFUOCO
Per Emiliano, «qualcuno fa la previsione che tra breve il coprifuoco non sarà più necessario; però non può essere tolto immediatamente perché, in questo momento, rischia di darci un colpo di coda sui contagi del quale proprio non abbiamo bisogno. Va fatto gradualmente». «Tutti sanno che il coprifuoco, man mano che i contagi scendono e le vaccinazioni aumentano, si allungherà – ha spiegato – o addirittura sparirà nel tempo. Non credo che i presidenti delle Regioni e il Governo si debbano concentrare adesso su questa questione del coprifuoco. E’ evidente che come tutte le misure che abbiamo adottato, il coprifuoco non è di per sé necessario per far scendere i contagi, serve ad evitare di dare occasione a coloro che violano le norme elementari di contenimento della curva, di poter fare queste violazioni. Più le persone si comportano bene e meno si contagiano, meno ci sarà bisogno di questo».

GLI ARRIVI DALL’ESTERO
In vista della stagione estiva, quello degli arrivi dall’estero si prospetta come un tema cruciale: «Mi auguro che, non potendo le Regioni vietare la mobilità delle persone, ci siano delle misure più severe da parte dello Stato italiano per evitare rientri e arrivi da Paesi non sicuri» la versione di Emiliano per il quale, però, «dai Paesi sicuri, come quelli dell’Unione Europea, non c’è nessun motivo per limitare la mobilità delle persone e, anzi, noi dobbiamo riprendere il lavoro, perché abbiamo avuto danni econo mici gravissimi e vanno recuperati in più in fretta possibile. Il turismo è la principale attività economica che possiamo sviluppare durante quest’estate, quindi tutti ci stiamo concentrando e stiamo accelerando la campagna vaccinale per poter ospitare turisti in sicurezza. Il ridisegno del sistema delle zone gialle, arancioni e rosse è soprattutto orientato al turismo. Tutte le Regioni e il Governo – ha concluso Emiliano – stanno cercando di evitare che i turisti abbiano timore di arrivare in Italia e trovarsi nella zona rossa e poi di non poter uscire. Stiamo ripristinando tutte le attività eco-nomiche e il sistema della chiusura delle regioni è la cosa più dannosa dal punto di vista economico che si possa immaginare».

I VACCINI NELLE AZIENDE
«Abbiamo fatto immediatamente il protocollo con le aziende ma il commissario Figliuolo è stato durissimo con tutti: ha spiegato che si comincia a vaccinare in azienda quando si terminano fragili per età o per patologia, quindi verosimilmente dalla metà di maggio ai primi di giugno, non prima» le parole di Emiliano che ha voluto sottolineare come «la Puglia è una delle regioni che vaccina di più e soprattutto con maggiore qualità. Siamo l’unica regione che non è mai stata rimproverata dal com-missario Figliuolo. Stiamo agendo rispettando tutte le indicazioni che ci dà». Con i dati aggiornati a lunedì 10 maggio, la Puglia è, con 87 punti su 100, la regione più avanti nell’indice regionale sui vaccini elaborato settimanalmente da YouTrend. Seguono il Veneto (86 punti), le due province autonome di Trento (85) e di Bolzano (82) e la Lombardia (81). A chiudere la classifica sono invece, ancora una volta, Calabria e Sicilia, rispettivamente a 58 e 55 punti. Tutte le altre regioni hanno tra i 63 e i 78 punti, con la media nazionale a quota 74. Dopo due mesi, l’occupazione dei posti letto nelle Terapie intensive in Puglia è scesa sotto la soglia critica del 30% in base al report di Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, si attesta al 29%. Migliorata la situazione anche nei reparti di Malattie infettive e pneumologia, dove l’occupazione dei posti letto da parte di pazienti positivi al Covid-19 è del 36%, quattro punti percentuali sotto rispetto al limite del 40% fissato dal ministero della Salute.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche