22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

Cronaca News

Melucci: «Sarà una Taranto per i nostri giovani»

foto di Rinaldo Melucci
Rinaldo Melucci

Sindaco, al di là delle vicende del siderurgico, la città è in una fase di riapertura. Riprendono le attività commerciali e il Comune ha appena varato misure di sostegno alle categorie più colpite dalla crisi Covid, per un importo di circa tre milioni di euro. Come è nato questo intervento?
In questi mesi abbiamo ascoltato molto le categorie e sulla base delle loro esigenze e difficoltà abbiamo studiato questi interventi di sostegno. Si tratta di interventi mirati che danno sostegno concreto a imprenditori ed esercenti. Siamo riusciti a varare questi provvedimenti nonostante un quadro normativo non semplice e voglio ricordare anche altre misure come l’ampliamento del suolo disponibile per gli esercizi commerciali, l’abbassamento delle aliquote, la sospensione del pagamento della Tari per i dipendenti di Ilva in As in cassa integrazione a zero ore. Siamo contenti per aver dato sollievo a queste categorie. Taranto è stata una delle poche città in Italia a offrire risposte di questo tipo alla crisi dovuta alla pandemia, anche se siamo consapevoli che senza aiuti del governo il nostro intervento rappresenta una goccia nel mare.

Questi interventi servono per curare le ferite che arrivano da questo disastroso anno e mezzo. C’è però la necessità di andare oltre e programmare il futuro.
Certo, infatti non ci siamo mai fermati. Abbiamo continuato a lavorare sulla rigenerazione urbana nella visione di cambiamento che dall’inizio della nostra amministrazione abbiamo voluto costruire ascoltando i cittadini. Due anni fa abbiamo dato vita al piano di transizione e lo abbiamo fatto recependo le istanze dei cittadini che desiderano sganciarsi dalla dipendenza dalla grande industria. Oggi tutte le nostre azioni sono programmate sulla traccia della diversificazione e del ritorno alle nostre radici, cioè il mare e la sua filiera che sono la chiave strategica del nostro sviluppo. A giugno mi risulta che ci sarà il tutto esaurito nelle nostre strutture ricettive e questo anche per merito della Sail GP. Si tratta di importanti ricadute economiche dal risvolto anche psicologico: servono a restituire fiducia alla città e a guardare con più ottimismo al futuro. Però tocca anche ai cittadini e alle imprese fare la loro parte e dobbiamo registrare che vedo in città grande entusiasmo e voglia di ripartire.

Ha parlato della Sail GP: cosa si aspetta da eventi di questo tipo?
Si tratta di test molto importanti in vista dei Giochi del Mediterraneo del 2026. Si tratta di testare tutto il sistema territoriale in una prospettiva di lungo periodo. Non vogliamo infatti che questi eventi siano la vetrina di un’estate, ogni anno una parte delle risorse comunali sarà destinata a questi eventi che hanno ricadute enormi sull’economia delle città che li ospitano. La Sail GP è un potente strumento di promozione, perché si rivolge ad una platea di milioni di persone. È l’occasione per offrire una immagine attraente della città, lontana dagli stereotipi ai quali siamo purtroppo abituati. Nelle altre edizioni c’è stata una ricaduta cinque volte superiore all’investimento e, nella settimana clou, ha fatto registrare anche ventimila visitatori. Certo, nel nostro caso dobbiamo fare i conti con il contingentamento imposto dalle misure anti-Covid, ma sarà comunque un grande appuntamento.

Il mare ci riporta all’estate: ci sono spettacoli estivi ai quali state lavorando?
Siamo ormai la città dei festival. La situazione sanitaria ci impone di essere cauti, ma anche quest’anno saremo vivaci e allestiremo programmi attrattivi. Penso che a breve l’assessore alla cultura sarà pronto per annunciare il cartellone estivo.

L’arrivo dell’estate favorisce una mobilità più leggera. Come stanno rispondendo i tarantini al bike sharing e al servizio di noleggio dei monopattini?
I tarantini ci sorprendono positivamente, dimostrano di essere inclini al cambiamento. Nel primo mese di bike sharing ci sono state circa duecento prenotazioni: un record. Così anche per i monopattini, che a breve porteremo anche nelle Tre Terre. Nonostante qualche incidente iniziale, i cittadini hanno accolto molto bene questa novità che, insieme alle piste ciclabili, alla rinnovata flotta dei bus di Kyma Mobilità e all’introduzione delle linee Brt, i cui cantieri apriranno l’anno prossimo, ci consente di evolverci verso una mobilità dolce. Questa è la Taranto che ci piace: moderna ed ecologica. E ci saranno anche altre novità di rilievo.

Quali?
Sperimenteremo la chiusura al traffico della Città Vecchia nelle occasioni di maggiore presenza turistica. Il transito sarà consentito ai mezzi pubblici e ai residenti. Il traffico non residente sarà “scaricato” sul ponte Punta Penna.

Una scelta coraggiosa…
Il nostro obiettivo è realizzare la transizione e ormai sono caduti tanti alibi. Ora dobbiamo impegnarci ancora più accogliente e vivibile e realizzare così un obiettivo ancora più grande: trattenere i nostri giovani. Lo dimostra l’impegno che stiamo profondendo sull’università, testimoniato dalla Facoltà di Medicina e dall’insediamento del Politecnico in Città Vecchia.

Sindaco, oggi (ieri per chi legge, ndr) siamo al secondo approdo della Msc Seaside. Ha riscontri sulla percezione della città che hanno i crocieristi?
Le racconto un aneddoto: giorni fa mi ha telefonato il sindaco di una città del Nord, è un appassionato crocierista ed era a bordo della Msc Seaside la scorsa settimana. Mi ha chiamato per complimentarsi. Non era mai stato a Taranto e della nostra città, sulla base della narrazione di questi anni, si era fatto un’idea non proprio positiva. È rimasto meravigliato nello scoprire una Taranto così bella.

Enzo Ferrari
Direttore responsabile

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