16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 17:44:08

Cronaca News

Operazione Eagle, ecco i nomi degli arrestati. Oggi gli interrogatori

foto di Operazione Eagle
Operazione Eagle

Nel blitz “Eagle” è finito in carcere il cinquantaseienne Carmelo Capriulo. Agli arresti domiciliari il vigilante di cinquantadue anni, Angelo Saverio Scalone, l’avvocato sessantasettenne, Francesco Melpignano, Alfredo e Roberto Franco, rispettivamente di sessantadue e sessantaquattro anni, il sessantasettenne Emanuele Pisarra.

Ha l’obbligo di presentazione alla pg un vigilante di ventotto anni. Intanto oggi i sei arrestati saranno interrogati dal gip del Tribunale di Taranto, dott. Giovanni Caroli. Nel collegio di difesa gli avvocati Angelo Casa, Fabio Fantastico, Andrea Silvestre, Andrea Albanese, Maria Orlando, Cosima De Angelis e Antonella Primerano. Secondo l’accusa Capriulo e Scalone avrebbero organizzato i falsi incidenti. In particolare Capriulo avrebbe rappresentato un punto di riferimento per coloro i quali venivano convocati presso la polizia giudiziaria istruendoli circa le dichiarazioni da rendere. Scalone, pur non comparendo nei falsi incidenti, sarebbe stato contattato dalle persone che erano state convocate presso la polizia giudiziaria per essere ascoltate in ordine alla dinamica.

Pisarra oltre a partecipare direttamente come persona coinvolta negli incidenti avrebbe fornito false dichiarazioni in ordine alla dinamica. Francesco Melpignano avrebbe partecipato all’associazione in qualità di legale, per tutte le incombenze di carattere tecnico-giuridico e avrebbe procacciato falsi testimoni. I Franco avrebbero partecipato a numerose pratiche risarcitorie per falsi incidenti e avrebbero cadiuvato Capriulo e Scalone. La seconda guardia giurata coinvolta invece si sarebbe resa disponibile al rilascio di false dichiarazioni a conferma delle dinamiche dei falsi incidenti denunciati. Infine indagato a piede libero anche un carrozziere che secondo gli investigatori si sarebbe occupato di individuare persone compiacenti disposte a figurare come coinvolte in incidenti falsi e attraverso la sua professionalità si sarebbe prestato a simulare o ingigantire danni a veicoli per ottenere perizie gonfiate o del tutto false.

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