17 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Giugno 2021 alle 19:23:30

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MarTa, una primavera d’arte contemporanea

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MarTa, una primavera d’arte contemporanea

Il MArTA riapre e apre all’arte contemporanea. Una scelta che supera certi angusti confini settoriali e libera energie che diventano una ideale linea d’unione tra archeologia e attualità. Dal 15 maggio e fino al 25 luglio il museo ospita il progetto Circuito del Contemporaneo – diretto da Giusy Caroppo – con la mostra “Silent Spring” della giovane scultrice pugliese Claudia Giannuli, per la cura di Antonello Tolve.

L’iniziativa è stata presentata in anteprima dalla direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti. «Investire in arte e cultura – ha detto la direttrice del museo – è oggi una misura anti-ciclica per eccellenza perché il sapere e la bellezza, nonché la storia, generano benessere sociale ed economico. Il MArTA infatti non è mero contenitore di questi valori, ma un vero e proprio incubatore e generatore di sviluppo e di energie che possono contribuire al cambiamento. Misura anti-ciclica ancora più determi nante se si investe in un territorio che sta rinascendo e se quell’investimento riguarda anche e soprattutto i giovani talenti dell’industria culturale e creativa, come Claudia Giannuli. È importante infatti sottolineare che il Museo conserva reperti del passato, ma rappresenta anche le potenzialità di sviluppo di questo territorio e come insegna la biologa marina Rachel Carson nel suo saggio “Silent Spring” del 1962, che oggi ispira l’opera dell’artista Claudia Giannuli, nulla è più forte di una buona idea per cambiare il corso della storia». Silent Spring potrebbe essere persino un titolo profetico per Taranto.

Ma il progetto, come ha spiegato Giusy Caroppo, serve anche a proiettare in una dimensione nazionale, se non addirittura internazionale, gli artisti del territorio: «Il MArTA è un museo di rilevanza internazionale. Portare qui i nostri artisti significa dare loro l’opportunità di andare oltre i confini territoriali. È una apertura sul Mediterraneo. Prossimamente pro porremo Piero Mottola, che presenterà un’opoera sonora sulle voci e sull’anima di Taranto». L a mostra è articolata in cinque postazioni, cinque tappe dislocate lungo il percorso del museo. «Si tratta – si legge nella scheda di presentazione – di teche realizzate come dei terrari, e un paludario, in cui appaiono racchiusi paesaggi naturali e vitali.

Attraverso poi input narrativi e inserti video multimediali, Giannuli si rivolge a smuovere tabù in equilibrio instabile tra prosensuale e sessuale; l’isolamento imposto dal lockdown ha portato l’artista a riflettere sulla funzione e relazione di organi e orifizi umani in rapporto al mondo esterno, inteso come spazio “naturale”, e a “sigillarli” con ornamenti scultorei. Il fruitore sarà portato a rintracciare parallelismi con l’immaginario iconografico dei fregi greci e l’uso delle piante come ornamenti, raccontati dall’archeologia e dai gloriosi “Ori di Taranto”. Accompagna il progetto espositivo uno specifico programma di accessibilità. Si può accedere alla mostra e alle sale espositive del Museo, con prenotazione obbligatoria e con l’acquisto del biglietto on-line al link www.shopmuseomarta.it Dal lunedì al venerdì il biglietto potrà essere acquistato fino ad un’ora prima della visita. Il sabato, la domenica e i festivi la prenotazione e l’acquisto dovranno avvenire entro il giorno precedente la visita al MArTA.

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