04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 08:41:00

Cronaca News

Il Ministro Giorgetti: “Acciaio pulito per rilanciare Taranto”

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Il tavolo dell’acciaio presieduto da Giorgetti

Rilanciare lo stabilimento di Taranto con un progetto per l’acciaio “pulito”. E’ l’impegno assunto dal ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti nel terzo tavolo dell’acciaio presieduto il 14 maggio al Mise, al quale hanno preso parte i sindacati e il ministro del Lavoro Andrea Orlando. Un lungo confronto per ribadire che la produzione dell’acciaio è strategica per l’industria italiana e che c’è l’impegno del governo per rilanciare il settore: “Ci sono le risorse economiche, politiche e umane per poterlo fare”, ha sottolineato il ministro. Giorgetti ha evidenziato l’obiettivo di giungere a una produzione ecosostenibile: “Un progetto che per essere realizzato necessita di un periodo di transizione che va gestito” così come “dovranno essere gestiti gli esuberi. Sappiamo che non tutti i lavoratori saranno assorbiti nel nuovo progetto – ha aggiunto Giorgetti – ma abbiamo la possibilità, visti gli investimenti a disposizione, di ricollocare tutti”.

Il ministro ha confermato che “l’intero percorso vedrà anche il coinvolgimento della Regione e del sindaco di Taranto”. “Il Governo ha manifestato la volontà di andare in maggioranza nell’ex Ilva, anche accelerando i tempi: questa è certamente una cosa buona, ma servono i fatti. Perché all’incontro col ministro Giorgetti è stata sicuramente espressa la volontà di fare le cose ma la realtà purtroppo ci dice che la situazione è ancora in stallo”. E’ stato il commento all’uscita del vertice del segretario generale Fim Cisl Roberto Benaglia. Come Governo – aggiunge Benaglia – hanno manifestato la volontà di guardare su Taranto e di continuare ad investire, ma il punto è che siamo ancora fermi. Il consiglio di amministrazione della nuova società non si è ancora insediato e questo dovrebbe accadere dopo il verdetto del Consiglio di Stato”. “Abbiamo evidenziato che attendere esclusivamente il giudizio della Magistratura per noi è qualcosa di insopportabile”, ha dichiarato Rocco Palombella.

“Ci hanno detto che i tecnici individuati per lo Stato sono in grado di iniziare il controllo una volta insediati e che molto probabilmente loro vorranno anche accorciare i tempi, non nel 2022 ma anticipando, perché solo anticipando il controllo, saranno in grado anche di poter imprimere un’azione diversa”. “Abbiamo anche lamentato – ha proseguito il leader nazionale della Uilm – un clima repressivo e autoritario nello stabilimento di Taranto. Ci hanno detto che inizieranno a controllare anche questo. Noi siamo molto lenti, ma le cose che abbiamo detto le stiamo realizzando, dovete aver pazienza”. “Non riusciamo ad avere incontri che riescono

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