15 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 17:29:48

Cronaca News

Consegnate 50.000 dosi di AstraZeneca

foto di Vaccinazioni anti-covid
Vaccinazioni anti-covid

La campagna vaccinale in Asl Taranto ha raggiunto oltre 257mila somministrazioni, delle quali oltre 77mila riguardano cittadini che hanno completato il ciclo vaccinale. In riferimento alle somministrazioni sul territorio, i medici di medicina generale hanno somministrato nella giornata di giovedì 1125 dosi (tra Pfizer e Moderna) e sono state eseguite in 24 ore 480 vaccinazioni a domicilio. In mattinata, ieri, negli hub vaccinali dell’intera provincia sono stati somministrati quasi 1700 dosi di vaccino, così distribuiti: a Taranto 355 presso lo Svam e 299 al PalaRicciardi; 110 dosi a Martina Franca, 169 dosi a Grottaglie, 300 dosi a Manduria, 326 dosi a Massafra, 124 dosi presso l’hub di Ginosa. Nel pomeriggio di giovedì, invece, sono state somministrate quasi 1700 dosi di vaccino così ripartiti: a Taranto 192 dosi allo Svam, 212 al PalaRicciardi e 214 presso la scuola Renato Moro; 163 dosi a Martina Franca, 222 a Grottaglie, 264 a Manduria, 149 a Massafra e 280 dosi a Ginosa.

Contagi e ricoveri in calo, Rt inferiore a uno: la Puglia va verso la conferma della sua permanenza in “zona gialla” anche nella prossima settimana. Per la prima volta dopo quasi tre mesi gli “attualmente positivi” sono scesi sotto il tetto dei 40mila, prosegue anche lo “svuotamento” degli ospedali: i pazienti ricoverati sono 1.321 mentre erano 1.383 (-62) nelle 24 ore precedenti. Solamente a fine aprile in Puglia erano ricoverate ancora oltre duemila persone positive al Covid. La campagna vaccinale prosegue a buon ritmo, l’ultimo aggiornamento relativo a venerdì alle 15.53 riporta che in Puglia sono state somministrate 1.782.158 dosi, di cui oltre 1.250.000 sono prime inoculazioni. Giovedì sera, nell’ambito di una ridistribuzione decisa dal commissario Francesco Paolo Figliuolo, sono state consegnate altre 50mila dosi di vaccino Astrazeneca, si tratta di dosi che erano rimaste inutilizzate in Sicilia per il rifiuto da parte dei cittadini. Alla Puglia serviranno per garantire i richiami anche se sono ancora insufficienti: sono infatti circa 350mila i pugliesi che devono ricevere la seconda dose AstraZeneca. Complessivamente, da oggi al 4 giugno la Puglia dovrebbe ricevere, salvo ritardi o slittamenti, poco più di 800mila dosi di vaccini anti Covid.

Proprio sulle vaccinazioni in Puglia si registra una nota del capogruppo di Fratelli d’Italia Ignazio Zullo: “Una campagna vaccinale di massa può fondarsi sulle priorità in fase iniziale ma poi occorre raggiungere l’immunità di gregge in breve tempo altrimenti ci si sottopone al rischio delle varianti, che ad oggi sono sotto controllo ma non si sa fino a quando. Bene aver iniziato con le priorità ma ora occorre non negare il vaccino a nessuno perché, trattandosi di un presidio di prevenzione individuale, assume funzione di prevenzione collettiva quando è stato vaccinato almeno il 70-75% della popolazione. Ora: se per procedere per categorie prioritarie, in presenza di vaccini e di forza lavoro vaccinale, mandiamo indietro quelli che si presentano agli hub pur non essendo appartenenti a categorie prioritarie, non solo non potremo stare al passo con gli obiettivi quantitativi di somministrazione giornaliera di vaccini ma – e questo è davvero dannoso – ritarderemo il raggiungimento dell’immunità di gregge e ciò consentirebbe al virus di circolare e di mutare. Sarebbe un rischio che non possiamo e non dobbiamo correre. Il motto dei maestri di igiene e sanità pubblica è “un vaccino non si nega a nessuno”. Spero che qualcuno lo capisca e si occupi solo di far arrivare i vaccini”.

La consigliera regionale del M5s Antonella Laricchia ha invece depositato una richiesta di audizione in commissione Turismo e Sviluppo economico sugli strumenti di sostegno alle imprese del settore Ambulanti e a quelle del settore fieristico e per conoscere lo stato delle procedure di definizione dei protocolli per le feste patronali e gli eventi all’aperto. “Le imprese del settore Ambulanti, dalle Fiere alle feste patronali, oramai da un anno, sono fortemente penalizzate alla luce della impossibilità di lavorare con continuità – dichiara Laricchia – viste le sospensioni di mercati settimanali, fiere e feste patronali, per l’appunto, a causa della pandemia. Nell’ultimo bilancio sono stati stanziati ben 4 milioni per sostenere un contributo una tantum a fondo perduto per gli ambulanti itineranti fieristi che nell’anno 2020 abbiano registrato un calo di fatturato di oltre il cinquanta per cento rispetto all’anno 2019, demandando però la distribuzione ai Comuni. Ci risulta però che gli operatori del settore non abbiano ancora ricevuto nessun contributo. Per questo ho chiesto l’audizione in IV Commissione degli Assessori Delli Noci e Bray, dell’Anci e di una serie di rappresentanti della categoria che meritano risposte, non solo sullo stato di avanzamento dell’iter per i ristori con i 4 milioni approvati in legge di Bilancio, ma anche sulle procedure di definizione dei protocolli per le feste patronali e gli eventi all’aperto e se siano previsti altri strumenti di sostegno specifici per questo settore e, nel caso, con quali tempistiche di erogazione”.

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