23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca News

La Asl Taranto: «Sino al 19 AstraZeneca per gli over 50 senza prenotazione»

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Emergenza Coronavirus

Fino a domani, mercoledì 19 maggio, i residenti della provincia di Taranto over50, cioè nati prima del 31 dicembre 1971, che non rientrano nella categoria degli estremamente vulnerabili e intendono vaccinarsi con Vaxzevria (AstraZeneca) potranno farlo anche se non sono in possesso di una prenotazione. Dalle ore 12:00 alle ore 16:00, esclusivamente presso gli hub vaccinali di Ginosa, Massafra, Martina Franca, Taranto Palaricciardi, Taranto Scuola Volontari Aeronautica Militare, infatti, potranno presentarsi per ricevere la prima dose del vaccino AstraZeneca. Sarà possibile vaccinarsi sino ad esaurimento delle disponibilità giornaliere di magazzino.

Il vaccino AstraZeneca sta diventando protagonista in Italia con il successo degli open day. Il vaccino covid, finito sotto i riflettori per rari casi di trombosi segnalati e in Italia raccomandato agli over 60, negli ultimi giorni è salito alla ribalta per l’iniziativa della regione Lazio. Sabato e domenica migliaia di persone si sono messe in coda per ricevere la prima dose riservata agli over 40. In estate, verrà somministrata la seconda (tra la fine di luglio e l’inizio di agosto) che da sempre viene regolarmente fissata per chi ha ricevuto anche la prima nei mesi scorsi. “Visto il successo che c’è stato, le modalità molto semplici di accesso e anche le file, molto ridotte, lo ripeteremo durante tutti i fine settimana. Il prossimo fine settimana sarà ancora per gli over40. Poi, man mano, scenderemo anche sulle altre fasce in maniera coerente con la programmazione regionale e nazionale. Per i maturandi stiamo ragionando di farne uno ad hoc intorno al 2 giugno, la Festa della Repubblica”, ha detto l’assessore al Welfare del Lazio, Alessio D’Amato. Lo scetticismo di molti cittadini, insomma, sembra un ricordo.

Un’iniziativa analoga si profila in Sicilia: gli over 40 potranno vaccinarsi con AstraZeneca in tutti gli hub dell’Isola, anche senza prenotazione. L’iniziativa della giunta Musumeci punta all’immunizzazione della maggior parte di persone che, volontariamente, accettano il farmaco anglosvedese. L’Aifa, del resto, attraverso le parole del presidente Giorgio Palù recentemente ha ricordato che “non c’è mai stato un divieto” alla somministrazione di AstraZeneca negli under 60.

L’Agenzia europea del farmaco “Ema non ha posto restrizioni per età, mentre Aifa ha solo dato un’indicazione per uso preferenziale agli over 60. Il suggerimento è stato interpretato come regola, ma non è così”. E’ sempre utile fare riferimento al foglio illustrativo, aggiornato dopo i casi di trombosi rare avvenuti in Europa. Nel foglio presente sul sito Aifa, che come limite d’età minimo per la somministrazione segnala i 18 anni, al paragrafo ‘Disturbi del sangue’ si legge: “Coaguli di sangue molto rari, spesso in siti insoliti (ad es. cervello, intestino, fegato, milza), in associazione a bassi livelli di piastrine nel sangue, in alcuni casi accompagnati da sanguinamento, sono stati osservati dopo la vaccinazione con Vaxzevria (il nuovo nome del farmaco, ndr). Questa condizione includeva casi gravi con coaguli di sangue in siti diversi o insoliti come pure coagulazione o sanguinamento eccessivi in tutto il corpo. La maggior parte di questi casi si è verificata nei primi quattordici giorni successivi alla vaccinazione e si è verificata principalmente in donne sotto i 60 anni di età.

In alcuni casi questa condizione ha provocato morte”. Nel paragrafo dedicato ai ‘Possibili effetti indesiderati’ si legge ancora: “Come tutti i medicinali, questo vaccino può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Se nota la comparsa di qualsiasi effetto indesiderato non menzionato in questo foglio illustrativo, informi il medico, il farmacista o l’infermiere. Richieda assistenza medica urgente se si manifestano sintomi di grave reazione allergica”. Una svolta si registra nella conservazione del vaccino anti-covid Pfizer: una volta scongelato, potrà restare in un frigorifero normale fino a un mese. Ad annunciarlo l’Agenzia europea del farmaco Ema, il cui Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) ha raccomandato una modifica alle condizioni di conservazione approvate per il prodotto. Una novi tà che faciliterà la gestione del vaccino a mRna nei centri di vaccinali di tutta l’Ue, sottolinea l’ente regolatorio. “Questa modifica – riferisce l’Ema – estende da 5 giorni a un mese (31 giorni) il periodo di conservazione della fiala scongelata e non aperta a 2-8°C, le temperature di un normale frigorifero”. Gli esperti del Chmp si sono espressi dopo avere valutato “ulteriori dati di studi di stabilità presentati all’Ema dal titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio”.

Intanto, la campagna vaccinale in Asl Taranto ha intanto raggiunto le 272mila somministrazioni, delle quali oltre 86mila riguardano cittadini che hanno completato il ciclo vaccinale. Nella giornata di domenica 16 maggio, oltre alle quasi 2800 seconde dosi somministrate al personale scolastico presso l’hub Porte dello Jonio, si aggiungono le somministrazioni sul territorio: 222 dosi totali, inoculate a domicilio e presso gli ambulatori Asl e dei medici di medicina generale. In mattinata, negli hub vaccinali dell’intera provincia sono stati somministrati quasi 1400 dosi di vaccino, così distribuiti: a Taranto 265 presso lo Svam e 210 al PalaRicciardi; 203 dosi a Martina Franca, 111 dosi a Grottaglie, 280 dosi a Manduria, 171 dosi a Massafra, 144 dosi presso l’hub di Ginosa. Nel contempo nei giorni scorso, l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco e il direttore del Dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro hanno trasmesso una Disposizione di aggiornamento delle indicazioni operative della campagna vaccinale, recependo le comunicazioni del Commissario straordinario nazionale. “L’obiettivo prioritario – dichiarano Lopalco e Montanaro – è completare la vaccinazione di tutti i cittadini più fragili che non hanno ancora ricevuto la prima dose. Pertanto, accanto all’attività dei medici di medicina generale e dei centri specialistici di cura, le Asl dovranno operare una ricerca attiva di ciascun cittadino che per età o fragilità risulta estremamente vulnerabile, per effettuare subito la somministrazione. Possono essere diverse le ragioni per le quali queste persone, che sono un numero contenuto, non hanno ancora ricevuto la prima dose.

Per questo vogliamo verificare i casi uno per uno, perché se sono ancora in attesa e desiderano vaccinarsi le Asl, grazie a questa ricognizione, possono intervenire tempestivamente anche con sedute vaccinali dedicate, completando così la capillare attività portata avanti dai medici di medicina generale e dai centri specialistici di cura. La nota recepisce anche le nuove disposizioni in termini di allargamento della platea di popolazione che può accedere alla vaccinazione. Queste riguardano in particolare l’avvio della campagna per le persone con comorbilità di età inferiore ai 60 anni e senza connotazione di gravità. Da lunedì inoltre sono aperte le prenotazioni per la fascia over40, gradualmente, partendo dai 49enni”. In una nota, la consigliera regionale Pd, Lucia Parchitelli, ricorda che “in III Commissione Sanità, è stata discussa la richiesta di Audizione da me presentata, assieme ad altri colleghi Consiglieri, sul tema ‘Modalità organizzative adottate dai medici di base nella somministrazione dei vaccini e programma vaccinale degli stessi per le prossime settimane’. Mi ha fatto molto piacere la presenza, e ascoltare le istanze dei rappresentanti dei sindacati dei medici di base Ooss, Fimmg, Smi e Snami.

Per loro, e per tutti noi, importanti rassicurazioni sul prosieguo della campagna vaccinale sono arrivate dal Direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro il quale ha dichiarato che a giugno sono in arrivo 1.5 milioni di vaccini destinati alla Puglia. 800mila dosi saranno Pfizer e queste potranno aiutare i medici di base a completare le vaccinazioni dei soggetti fragili loro affidati. Oltre all’arrivo delle nuove dosi di vaccini, durante la seduta di Commissione, è stato chiarito che caregiver e familiari, conviventi dei pazienti disabili e fragili, per fare richiesta del vaccino devono rivolgersi ai medici che assistono la persona fragile e che, finalmente, dopo un periodo in cui la vaccinazione è stata garantita a un solo caregiver, stando alle ultime direttive, ora potranno essere almeno due i vaccinati”.

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