18 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 15:55:45

Cronaca News

Franco Battiato, i suoi concerti a Taranto e quell’omaggio a Mario Costa

foto di Franco Battiato all’Orfeo, nel 2007 (foto Carmine La Fratta)

La prima fu un insuccesso clamoroso. Correva l’anno 1972 e Franco Battiato era uno stravagante personaggio. Aveva già da qualche anno abbandonato la strada delle canzonette da disco per l’estate e ora si affacciava al pubblico come una sorta di profeta ambientalista ante litteram. Aveva sfornato due album, Fetus e Pollution, che anche nella grafica si presentavano rivoluzionari: in copertina un feto, nel primo, e un limone trafitto da un bullone, nel secondo.

Poi la musica: il primo in Italia e intrecciarla sui suoni elettronici di un VCS3. I testi ispirati al Mondo Nuovo di Aldous Huxley: atmosfere distopiche, suoni surreali. A Taranto approdò a quello che allora era il cinema Fiamma. Come spesso gli capitava in quegli anni, non fu proprio una esplosione di gioia da parte del pubblico. Troppo avanti rispetto a mode e cliché, troppo innaturali apparivano ancora quei suoni per essere compresi e apprezzati. Insomma, non fu affatto una esperienza memorabile quella prima tarantina. Si narra che andò a vuoto un secondo tentativo l’anno seguente, mentre si ha flebile traccia di una tappa a Taranto (all’Alfieri?), sempre negli anni ‘70, di un gruppo talmente provvisorio da essere diventato leggendario: il Telaio Magnetico, formazione di rock progressivo fondata dallo stesso Battiato, con il grande amico Juri Camisasca, Mino Di Martino, Terra di Benedetto, Lino Capra Vaccina, Roberto Mazza.

Erano ancora molto lontani i tempi del grande successo. Quello che arriverà all’alba degli anni ‘80 con La voce del padrone. Nell’estate del 1982, quando esplodevano le note di Cuccuruccucu, Battiato planò allo Iavovone, davanti a diecimila spettatori. Poi una lunghissima assenza da queste parti, prima del grande ritorno nel 2004 alle Cave di Fantiano, a Grottaglie. Un successo straordinario, bissato nel 2007 al Teatro Orfeo per gli Amici della Musica. L’ultimo concerto a Taranto fu una festa di popolo: 7 dicembre 2008, Notte Bianca alla rotonda del lungomare. Migliaia di spettatori arrivati da tutta la Puglia e anche oltre. Ma c’è un altro anello che lega Taranto alla memoria di Battiato: la sua delicata interpretazione di Era de Maggio, un classico della canzone napoletana scritto dal tarantino Mario Costa che il musicista siciliano inserì in uno dei suoi album più riusciti: Fleurs, una raccolta di gemme della canzone d’autore reinterpretati da Battiato. Insolito per un cantautore cantare brani d’altri. Virtuosismi che solo i grandi possono permettersi.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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