23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 11:00:13

Cronaca News

Ambiente Svenduto, la Corte in camera di consiglio

Alle 23 il presidente D'Errico ha dichiarato chiuso il dibattimento

La Corte d'Assise durante Ambiente svenduto
Un'udienza del processo Ambiente Svenduto

Alle 23 del 19 maggio il presidente della Corte d’Assise di Taranto Stefania D’Errico ha dichiarato chiuso il dibattimento.

Dopo 329 udienze e cinque anni il processo “Ambiente svenduto” è terminato. I giudici sono entrati in camera di consiglio. Prima di lasciare l’aula, il presidente D’Errico ha dato lettura dell’ordinanza con la quale la Corte ha accolto tutti i documenti prodotti dal pm Mariano Buccoliero, difensori di parte civile e degli imputati.

Invece, i giudici si sono riservati la decisione sulla questione di incostituzionalità dell’impostazione dell’accusa di disastro ambientale doloso nei confronti dei vertici dell’Ilva targata Riva. La questione era stata sollevata durante l’arringa dall’avvocato Luca Perrone, difensore di Fabio Riva.  Lo stesso Perrone è stato uno degli ultimi difensori a discutere in serata insieme agli avvocati Vincenzo Vozza e Pasquale Annichiarico.

Nessuna indicazione, infine, è stata fornita sui tempi della camera di consiglio e sulla lettura della sentenza.

In attesa di conoscere la loro sorte processuale ci sono 47 imputati, dei quali 44 persone fisiche e 3 società. Disastro ambientale doloso e avvelenamento delle sostanze alimentari i reati più pesanti contestati agli ex vertici dello stabilimento siderurgico.

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