22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

Cronaca News

Covid, crollano i ricoveri in Puglia e a Taranto

foto di Il vaccino contro il covid-19
Il vaccino contro il covid-19

Resta stazionario, rispetto agli ultimi giorni, il numero dei nuovi contagi da Covid-19. Ieri mercoledì 19 maggio in Puglia, sono stati registrati 9.610 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 433 casi positivi: 160 in provincia di Bari, 45 in provincia di Brindisi, 78 nella provincia BAT, 12 in provincia di Foggia, 75 in provincia di Lecce, 61 in provincia di Taranto, 2 casi di residenti fuori regione.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.406.397 test. 205.261 sono i pazienti guariti. 35.761sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 247.334 così suddivisi: 93.759 nella Provincia di Bari; 24.742 nella Provincia Bat; 18.859 nella Provincia di Brindisi; 44.263 nella Provincia di Foggia; 25.853 nella Provincia di Lecce; 38.691 nella Provincia di Taranto; 790 attribuiti a residenti fuori regione; 377 provincia di residenza non nota. Questa la situazione relativa ai ricoveri negli ospedali del Tarantino: alle ore 14.00 del 19 maggio l’ospedale “San Giuseppe Moscati” ospita 34 pazienti affetti da Covid, così distribuiti: 13 presso il reparto Malattie Infettive; 18 presso il reparto di Pneumologia; 3 presso il reparto di Rianimazione.

L’ospedale “Giannuzzi” di Manduria ospita 36 pazienti affetti da Covid, così distribuiti: 30 presso il reparto di Medicina; 6 presso il reparto di Rianimazione. L’ospedale “San Pio” di Castellaneta ospita 16 pazienti affetti da Covid presso il reparto di Medicina. L’ospedale “San Marco” di Grottaglie ospita 25 pazienti affetti da Covid, presso il reparto di Medicina. Il presidio ospedaliero “Valle d’Itria” di Martina Franca ospita 14 pazienti affetti da Covid presso il reparto di Medicina. La Casa di cura “Santa Rita” ospita 14 pazienti affetti da Covid. Il Centro Ospedaliero Militare di Taranto ospita 10 pazienti risultati positivi al Covid. Il Presidio Covid post acuzie di Mottola ospita 20 pazienti post-Covid. Nelle ultime 24 ore, informa la Asl, si sono registrati due decessi. È in netto calo il tasso di occupazione dei posti letto Covid negli ospedali pugliesi: secondo l’ultima rilevazione dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), nelle terapie intensive della Puglia, in otto giorni, dal 10 al 18 maggio, si è passati dal 31 al 21% di occupazione, nove punti sotto la soglia “critica”.

Per quanto riguarda, invece, i reparti di Malattie infettive e pneumologia, nello stesso periodo, si è passati dal 38% all’attuale 27%, 13 punti in meno al limite fissato dal ministero della Salute. Questo mentre continua la campagna vaccinale in Asl Taranto con il raggiungimento di 280mila dosi inoculate. Sono infatti 194mila le persone che hanno ricevuto la prima dose, mentre oltre 86mila hanno completato il ciclo di vaccinazione. Al fine di completare la vaccinazione per i fragilissimi, la Asl Taranto ha posto in essere un sistema di collaborazione con i medici di medicina generale “Con la collaborazione dei medici di famiglia – ha affermato il Direttore Generale Stefano Rossi – ci siamo attivati per ricontattare coloro i quali non sono ancora stati vaccinati e raggiungerli nel minore tempo possibile”. Per quel che riguarda, invece, la vaccinazione delle persone non in condizione di fragilità, ha ottenuto grande successo la possibilità data ai cittadini over50 non in condizioni di fragilità di accedere alla vaccinazione senza appuntamento ma presentandosi semplicemente presso gli hub vaccinali da lunedì fino a ieri, mercoledì. In totale, nella giornata di martedì, tra gli hub e le vaccinazioni a cura dei medici di medicina generale, sono state somministrate oltre 4.300 dosi di vaccino, con 3mila prime dosi e 1.300 seconde dosi. Ieri mettina, infine, negli hub vaccinali dell’intera provincia sono state somministrate 1.441 dosi di vaccino, così distribuite: a Taranto

Nella giornata di ieri nella nostra provincia sessantuno nuovi casi e due decessi 335 presso la Svam e 273 al PalaRicciardi; 209 dosi a Martina Franca, 117 dosi a Grottaglie, 132 dosi a Manduria, 211 dosi a Massafra, 164 dosi presso l’hub di Ginosa. “Organizzativamente parlando non è un problema vaccinare i turisti in estate, lo abbiamo già fatto ora vaccinando residenti di altre regioni che si trovavano in Puglia per lavoro, ad esempio. Non c’è nessun problema, a patto che ci siano i vaccini. Non credo sia un problema tecnico, se qualcuno chiede la seconda dose e presenta la certificazione si può fare. Se può aiutare il turismo, ben venga”: a parlare così il presidente della Regione Puglia e vice presidente della Conferenza delle Regioni, Michele Emiliano, intervenendo su RaiNews24. Con il 96% delle dosi di vaccino somministrate la Puglia è prima in Italia per vaccinazioni fatte, secondo quanto si evince dal monitoraggio giornaliero del ministero della Salute. Sono state 1.906.179 le dosi usate a fronte delle 1.955.525 consegnate. La Puglia ha utilizzato il 96% delle sue scorte di vaccini anti Covid ed è la prima regione in Italia nella classifica delle dosi somministrate rispetto a quelle ricevute. E’ quanto riportato nell’aggiornamento del ministero della Salute, aggiornato al 18 maggio. Nei magazzini sono rimaste solamente circa 100.000 dosi: 42.000 Astrazeneca, 21.000 Pfizer, 6.000 J&J e 34.000 Moderna. In Puglia dovrebbero arrivare a strettissimo giro circa 139.000 sieri Pfizer.

Stavano invece lasciando il porto di Bari, diretti in Albania, nascondendo a bordo della proprio auto 30 dosi di vaccino anti Covid Astrazeneca due persone che sono state denunciate. Personale dell’ufficio delle Dogane e militari della Guardia di Finanza in servizio nel porto del capoluogo pugliese hanno sottoposto a sequestro le fiale di vaccino e denunciato due cittadini tedeschi, di nazionalità iraniana, per il reato di ricettazione. Il sequestro risale alla sera del 5 maggio scorso ma se n’è avuta notizia nelle ultime ore. I due indagati sono stati sottoposti a controllo mentre si imbarcavano sulla motonave Aurelia per l’Albania. In una borsa frigo, “ben occultati sotto ghiaccio” si legge nel verbale di sequestro, sono stati trovate tre fiale in vetro “riportanti etichetta con dicitura ‘Vaccine Astrazeneca 5ml’ recanti tutte lo stesso numero di lotto ABW4330”, con scadenza al luglio 2021 ed equivalenti a 30 dosi vaccinali. Gli atti sono stati poi trasmessi alla Procura di Bari che ha aperto un fascicolo per ricettazione e sta accertando la provenienza e la destinazione delle fiale di vaccino sequestrate. Intanto, si pensa al futuro post-pandemia, cominciando dalla scuola: “Siamo convinti che sia necessario prevedere una scuola che vada sempre più verso il tempo pieno, in cui però il tempo pieno non sia solo l’ampliamento di quanto c’è già ora ma sia la possibilità di comprendere la fase complessa della vita che è la crescita, in cui si trasformano corpo mente e atteggiamenti.

Questo implica massicci investimenti su mense e palestre, soprattutto al sud. La sola affermazione più tempo pieno non basta e alle superiori dobbiamo uscire dalle gabbie del 900”, ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenuto in commissione Infanzia e adolescenza. “Dobbiamo uscire dalle gabbie del ‘900 alle superiori in cui tutto era messo in linea: matematica distinta da italiano, ginnastica, religione, il tutto in cocktail. La scuola deve essere rispondente alla interdisciplinarietà, non deve cumulare informazioni, ne siamo travolti. Dobbiamo dare ai nostri ragazzi più strumenti e in questo senso leggiamo le stem: non deve essere la sommatoria di scienze, matematica e tecnologie. Di stem ce ne vogliono di più e non si tratta di una alternativa alla formazione classica di cui dobbiamo essere orgogliosi. La scuola deve essere maggiormente in grado di dare strumenti critici e di vita collettiva”.

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