14 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 08:14:58

Cronaca News

Falsi incidenti, l’avvocato respinge tutte le accuse

foto di Operazione Eagle
Operazione Eagle

Falsi incidenti per truffare le assicurazioni: due fanno scena muta, gli altri respingono le accuse. Sono stati interrogati, ieri, gli indagati finiti agli arresti domiciliari: il vigilante Angelo Saverio Scalone, l’avvocato Francesco Melpignano, Alfredo e Roberto Franco ed Emanuele Pisarra. Alfredo e Roberto Franco, difesi rispettivamente dagli avvocati Angelo Casa e Paolo La Gioia, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. L’avvocato Francesco Melpignano, assistito dall’avvocato Andrea Albanese, ed Emanuele Pisarra hanno respinto le accuse.

Nei giorni scorsi era stato interrogato Carmelo Capriulo il quale aveva deciso di fare scena muta dinanzi al gip. L’uomo, ritenuto il capo promotore dell’organizzazione, durante l’interrogatorio si era avvalso della facoltà di non rispondere. Capriulo che è in carcere, è difeso dall’avvocato Fabio Fantastico. Il blitz “Eagle” è stato condotto dagli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria della Polstrada di Taranto. Secondo l’accusa il gruppo avrebbe creato una rete finalizzata a conseguire l’indennizzo delle compagnie di assicurazioni attraverso la falsificazione, l’alterazione e la pre-costituzione di documentazione. L’attività investigativa ha avuto inizio nel novembre del 2019.

Condotta con intercettazioni telefoniche, ha messo in luce l’esistenza di un gruppo capeggiato da due tarantini, uno dei quali è una guardia giurata, che poteva contare su una strutturata organizzazione della quale avrebbe fatto parte anche un avvocato, il quale avrebbe messo a disposizione le sue conoscenze tecnico-giuridiche necessarie per la liquidazione degli incidenti e avrebbe procacciato falsi testimoni.

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