18 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 15:55:45

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Emergenza coronavirus

La sanità pugliese prova a guardare “oltre il Covid”. L’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco e il direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro, hanno inviato alle Asl e alle strutture ospedaliere una disposizione per la riprese dell’attività ospedaliera e di specialistica ambulatoriali negli ospedali pubblici: «In considerazione dell’andamento della pandemia da Covid e della curva dei contagi, si dispone a far data da lunedì 24 maggio, l’avvio di un graduale processo di riconversione dei posti letto dedicati al covid a posti letto per patologie “no covid”».

L’emergenza pandemica non è finita, non si deve e non si può abbassare la guardia – soprattutto ora che le restrizioni sono allentate – ma i numeri sono, oggettivamente, confortanti. E quindi si punta a “tornare alla normalità”, gradualmente, anche in campo sanitario. Numeri confortanti, dicevamo, sono quelli che vengono dal fronte Covid. Su tutti, lo ‘zero’ alla voce decessi nelle ultime 24 ore nel Tarantino, come informa la Asl ionica. Ieri, giovedì 20 maggio, in Puglia sono stati registrati 8.679 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 386 casi positivi: 81 in provincia di Bari, 43 in provincia di Brindisi, 61 nella provincia Bat, 85 in provincia di Foggia, 84 in provincia di Lecce, 31 in provincia di Taranto, 1 caso di provincia di residenza non nota. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.415.076 test. 207.173 sono i pazienti guariti. 34.205 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 247.720 così suddivisi: 93.840 nella Provincia di Bari; 24.803 nella Provincia Bat; 18.902 nella Provincia di Brindisi; 44.348 nella Provincia di Foggia; 25.937 nella Provincia di Lecce; 38.722 nella Provincia di Taranto; 790 attribuiti a residenti fuori regione; 378 provincia di residenza non nota.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, in Asl Taranto sono state superate mercoledì le 283 mila dosi di vaccino anti-Covid somministrate. Nel dettaglio, circa 197mila persone hanno ricevuto la prima dose, mentre sono più di 86mila le seconde dosi somministrate. Nel complesso, nella giornata di mercoledì sono state somministrate circa 3.200 dosi di vaccino (oltre 2.700 prime dosi e poco più di 500 richiami). La maggior parte dei vaccini sono stati eseguiti presso gli hub vaccinali allestiti a Taranto e provincia. 670 dosi sono state somministrate dai medici di medicina generale nei rispettivi ambulatori, e 85 presso il domicilio degli assistiti. 133 dosi (prevalentemente richiami) sono state somministrate a personale delle forze di polizia presso la Questura di Taranto e la Scuola Allievi Carabinieri. Ieri mattina, negli hub vaccinali dell’intera provincia sono state somministrate 1.707 dosi, così distribuite: 288 presso la Svam di Taranto, 264 al PalaRicciardi di Taranto, 206 a Martina Franca, 144 a Grottaglie, 241 a Manduria, 315 a Massafra, 249 a Ginosa. Di «Puglia esempio per tutti in campagna vaccinale» parla Marco Lacarra, deputato e Segretario regionale del Partito Democratico pugliese.

L’esponente del Pd nota che «prosegue spedita la campagna di vaccinazione di massa anti-Covid, con ottimi risultati su tutto il territorio nazionale. Raggiungiamo i 20 milioni di prime dosi somministrate e più di 9 milioni di persone che hanno concluso il ciclo vaccinale. Massima soddisfazione nel vedere la Puglia in testa alla classifica delle regioni italiane, con il 97,5% di dosi già somministrate su quel cancellale consegnate. Un risultato che dimostra come si possa raggiungere grande efficacia ed efficienza nell’azione amministrativa a prescindere dalla latitudine. Tutti i pugliesi sono testimoni del grande lavoro fatto dal Presidente Emiliano e, ovviamente, del quotidiano sforzo di migliaia di medici e operatori sanitari che lavorano nei nostri centri». «Le Asl stanno facendo un lavoro capillare per contattare i pugliesi più fragili che non hanno ricevuto il vaccino. Sebbene sia una piccolissima percentuale, è nostra cura cercarli uno per uno.

La Puglia sta dimostrando di avere la più alta capacità vaccinale in Italia, siamo sopra la media nazionale su tutte le fasce prioritarie per età e fragilità» dichiara l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco. Sono 1.974.993 le dosi di vaccino anticovid somministrate alla data di giovedì in Puglia (dato aggiornato alle ore 17 dal report del Governo nazionale). Intanto, potenziare l’assistenza domiciliare riabilitativa per i pazienti positivi o guariti che necessitano di fisioterapia a casa e riabilitazione pneumologica per ridurre l’ospedalizzazione: con questo obiettivo Dipartimento Salute della Regione Puglia, Protezione civile e AReSS hanno stabilito di implementare la piattaforma regionale di monitoraggio e consulto a distanza, Progetto Covid@casa promosso da AReSS a supporto della attività assistenziale di medici di Medicina generale e dei pediatri di Libera scelta. In questo momento della emergenza sanitaria in cui la curva dei contagi sta progressivamente calando il servizio sanitario regionale sta prestando maggiore attenzione sull’assistenza da rendere a tutti i pazienti positivi o guariti dal Covid 19. Pazienti che necessitano di cure riabilitative motorie, cardiologiche e pneumologiche che possono essere assicurate a casa, evitando così e/o riducendo il ricorso alle strutture ospedaliere.

“Fra i problemi creati dalla pandemia purtroppo dovremo affrontare quello di tanti pazienti che, dopo la guarigione clinica e virologica, hanno bisogno di un periodo più o meno lungo di riabilitazione soprattutto respiratoria – spiega l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco – questo bisogno di cura sarà per noi una occasione per rafforzare la rete di assistenza domiciliare”. L’idea progettuale è quella di utilizzare 3 sale operative distribuite in tre zone strategiche del territorio regionale – a Foggia, Campi Salentina e a Modugno – dotate della piattaforma Covid@casa per censire le esigenze di riabilitazione domiciliare ed erogare così i servizi. L’equipe a supporto delle control rooms sarà formata da personale medico, infermieristico e amministrativo, compresi i fisioterapisti che avranno un ruolo centrale nel portare avanti le attività di riabilitazione. Asl Bari metterà a disposizione delle altre aziende sanitarie la graduatoria attualmente attiva dei fisioterapisti per assumere tutte le unità previste.

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