18 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 17:01:06

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Il culto mariano a Taranto

foto L'Immacolata
L'Immacolata

Questa settimana Antonio Fornaro, ideatore e curatore di questa rubrica, ha voluto fare precedere le informazioni di prassi da un breve, ma significativo, brano che gli è stato fatto recapitare sotto forma di lettera da San Cataldo. Il Santo patrono di Taranto si è detto risentito per la mancata partecipazione dei tarantini alle sue feste, anche se solo religiose, ma ha aggiunto che li ha perdonati perché, a causa del Covid-19, si entrava in Chiesa solo con il pass.

Il suo risentimento ha riguardato il fatto che all’esterno, cioè almeno nella piazza antistante il Duomo, non è stata accesa nemmeno una lampadina, eppure si festeggiava il 950° anniversario del ritrovamento del suo corpo. San Cataldo ha così concluso: “E’ vero che a Taranto c’è ancora la pandemia, ma è anche altrettanto vero che anche a Natale c’era la pandemia e tutta la città era vestita a festa con spettacolari illuminazioni. Allora come la mettiamo?” Fornaro gira l’interrogativo di San Cataldo a chi, di competenza, avrebbe dovuto provvedere a mettere su una festa degna del nostro Santo Patrono. Questi i santi che si festeggiano dal 23 al 29 maggio 2021: Santa Maddalena dei Pazzi. Fornaro ricorda che un grande quadro della Santa è presente nella Chiesa del Carmine perché era una carmelitana; viene raffigurata insieme alla Madonna del Carmine nel bel dipinto del De Matteis. Questi gli altri santi: San Filippo Neri, Sant’Agostino di Canterbury, Santa Bona di Pisa.

San Filippo Neri, vissuto nel 1500, nacque a Firenze e a 18 anni a Roma fondò una confraternita per aiutare pellegrini, malati e bisognosi. Poi fondò l’Ospedale della Trinità. Protegge dai reumatismi, è patrono di Roma, dei giovani, degli insegnanti, dei carcerieri e degli educatori. Sant’Agostino di Canterbury fu abate benedettino e il Papa lo mandò ad evangelizzare l’Inghilterra convertendo ben dieci mila sassoni. San Germano fu vescovo di Parigi. È patrono della città francese, dei prigionieri e viene invocato contro le febbri. Santa Bona da Pisa era nobile e a 14 anni prese parte ad una crociata in Terrasanta. All’età di 18 anni accompagnava i pellegrini al Santuario di Compostela e diventò guida ufficiale per questo pellegrinaggio.

Domenica si festeggia la Pentecoste, cioè il 50° giorno dopo la Pasqua. Si ricorda la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli. Questa festa conclude il tempo pasquale. Nel passato in questa occasione i catecumeni che non potevano essere battezzati a Pasqua ricevevano il battesimo. Questa festa viene celebrata dai cattolici e anche dai protestanti. Questa settimana la Madonna viene ricordata soprattutto con i titoli di Maria Ausiliatrice e Madonna di Costantinopoli. Giuseppe Cravero ci ricorda tre effemeridi. Il 25 maggio 1865 giunsero a Taranto Umberto I e Amedeo di Savoia per definire la costruzione della Base Navale. Per questo motivo l’incontro non piacque ai pescatori e nemmeno a coloro che dovevano cedere i propri territori da espropriare. Il poeta dialettale Emilio Consiglio scrisse una dura poesia con la quale diceva ai cefali di essere felici perché i pescatori tarantini stavano per trasformarsi in contadini. Il 26 maggio 1902 viene inaugurato il mercato coperto di via Anfiteatro che aveva al centro una vasca in cemento armato con artistici zampilli d’acqua.

Peccato che furono interrati sia l’anfiteatro greco che quello romano. Il 27 maggio 1797 la Regina Carolina d’Austria prima di lasciare Taranto disse che non avrebbe fatto pagare la tassa sul pesce che lei stessa avrebbe pescato. Pescò soltanto un gobbione. Da ciò nacque il detto: “ ‘u cuggione d’ a Reggine”, per indicare la nullità di un beneficio. Queste le effemeridi di Fornaro: il 23 maggio 1920 fu inaugurata la targa che riportava i nominativi dei cinquantadue studenti dell’Archita morti nel corso della I Guerra Mondiale. Il 26 maggio 1860 Garibaldi entra a Palermo al seguito di undici tarantini. Il 23 maggio 1914 le scuole vengono chiuse con anticipo per la I Guerra Mondiale. Il 28 maggio 1921 in via Di Palma si inaugura l’Arena Apollo, cinema e teatro. Questi i detti della settimana: “L’Amico e il suo compare si parlano chiaro”, “Senza esca non si pesca”, “Ogni scarpina diventa scarpone”, “Solo chi va a mare impara a navigare”, “A nessuno puoi negare il diritto di sperare”, “Chi non sa nuotare non vada a mare”. Fornaro ricorda che Padre Pio nacque il 25 maggio 1887 a Pietrelcina.

Fu battezzato il giorno successivo a quello della nascita. Il 23 maggio i Salesiani e le Suore Salesiane festeggiano la Madonna Ausiliatrice. Novantasei anni fa furono i Salesiani a far conoscere ai tarantini il culto verso Maria Ausiliatrice, culto che è presente nella Parrocchia di San Giovanni Bosco. In Piazza Maria Ausiliatrice dal 2001 e presente una statua della Madonna come anche nelle palazzine popolari di via Garibaldi e nella Chiesa di San Giuseppe sempre in via Garibaldi. Questa settimana gli abitanti del quartiere Paolo VI sono in festa perché si festeggia la Madonna del Galeso, patrona del Quartiere Paolo VI dove dal 1960 funziona la Parrocchia alla quale nel 1968 Paolo VI donò una statua bronzea della Vergine. Infine per quanto riguarda la devozione dei tarantini per la Madonna, Fornaro dice che è considerevole il numero di chiese e di edicole votive a Lei dedicate. Sono centoventidue le immagini e le statue della Madonna presenti nelle Chiese di Taranto, mentre sono ben ventidue le strade a lei intitolate.

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